Colite: cosa mangiare per stare meglio

La colite, conosciuta anche con il nome di sindrome da colon irritabile, è uno stato d'infiammazione dell'intestino crasso,

Pubblicato da Tiziana Domenica 23 gennaio 2011

Colite: cosa mangiare per stare meglio

SOS Colite? Ecco, cosa mangiare per stare subito meglio. La colite è uno stato di infiammazione del colon, la parte finale dell’intestino, detto intestino crasso. Si tratta di una patologia conosciuta anche con il nome di sindrome del colon irritabile, che in realtà è la forma meno grave e maggiormente diffusa di questa malattia, spesso causata non solo da una cattiva alimentazione, ma anche dallo stress, un problema che colpisce due terzi della popolazione. Il colon, infatti, ha la tendenza a somatizzare le situazioni emotivamente stressanti.

Esistono molti rimedi per alleviare i sintomi della colite che è nella gran parte delle volte un’affezione benigna, che si risolve nell’arco di pochi giorni.  A parte i rimedi naturali, come le tisane a base di camomilla, semi di finocchio e fiori di malva, che svolgono un’azione antispasmodica e che sono ottime soprattutto prima di andare a dormire, è importante fare attenzione al cibo, non tutti gli alimenti, infatti, sono adatti.

Vediamo assieme, allora, una lista di quello che è possibile mangiare, e di quello che, invece, è preferibile evitare.

Alimenti permessi:

  • Verdure non fibrose ( carote, finocchi e patate cotte)
  • Riso integrale
  • Formaggi non fermentati
  • Per condire: olio di oliva crudo
  • Yogurt (almeno uno al giorno, ovviamente per chi non è intollerante)
  • Latte in piccole quantità
  • Carne di manzo
  • Carne di vitello
  • creme di cereali all’orzo

Alimenti sconsigliati:

  • Cioccolato
  • Gelato
  • Bibite ghiacciate
  • Carne di maiale
  • Legumi freschi e secchi
  • Salumi
  • Dolciumi industriali
  • Fritti
  • Latte (in caso di diarrea)

Inoltre, sarebbe opportuno evitare di mangiare la frutta alla fine dei pasti. Naturalmente, per una corretta diagnosi della colite, è assolutamente necessario consultare un medico.