Cistite: sintomi da riconoscere e cause possibili

La cistite è un'infezione alle vie urinarie che rende molto doloroso e difficile svuotare la vescica. Le cause sono infezioni di tipo batterico e, purtroppo, a esserne colpite siamo soprattutto noi donne. Scopriamo a quali sintomi dobbiamo prestare attenzione e quando dobbiamo rivolgerci al medico. E impariamo a prevenire questo disturbo per non soffrirne più.

Pubblicato da Redazione Giovedì 11 ottobre 2018

Cistite: sintomi da riconoscere e cause possibili
Foto di Yuttana Jaowattana / Shutterstock.com

La cistite è un’infiammazione della mucosa vescicale, e purtroppo è un disturbo che colpisce più frequentemente noi donne rispetto agli uomini. Le principali cause della cistite sono batteriche, quindi derivanti da un’infezione che ha raggiunto l’uretra. Non è difficile capire se vi è un’infiammazione in atto, in quanto i sintomi della cistite sono abbastanza semplici da riconoscere. Bruciore, stimolo costante di urinare e talvolta anche sangue nelle urine sono solo i più comuni. Scopriamo perché viene la cistite e quando dobbiamo rivolgerci al medico.

Cos’è la cistite?

A dispetto di quanto farebbe pensare il nome, la cistite non ha affatto a che vedere con le “cisti”. Il suffisso –ite identifica, infatti, un’infiammazione. In questo caso interessa la parete della vescica e, nella stragrande maggioranza dei casi, dipende da un’infezione alle vie urinarie.

L’urina viene prodotta dai reni, che filtrano il sangue, e, attraverso i condotti urinari (ureteri) si riversa nella vescica, che funge da serbatoio. Quando quest’ultima è piena, noi percepiamo lo stimolo alla minzione, azione che espletiamo grazie all’uretra, altro piccolo canale che permette al liquido di fuoriuscire.
Quando si verifica un’infezione alle vie urinarie, e fare pipì diventa doloroso e difficile, si parla di cistite.

Sintomi

I sintomi della cistite sono molto dolorosi e possiamo riconoscere questo disturbo quando si verificano insieme:

  • Difficoltà nell’emissione dell’urina che viene eliminata goccia a goccia, o “disuria”
  • Dolore e bruciore nell’urinare che persiste anche dopo la fine della minzione
  • Dolore sovrapubico (cioè tra le pelvi e l’addome) e sensazione di non aver svuotato completamente la vescica
  • Bisogno di urinare spesso
  • Talvolta, perdita di sangue con l’urina: in questo caso si parlerà di cistite emorragica
  • Dolore all’inguine
  • Brividi di freddo
  • Febbre
  • Necessità di urinare spesso anche durante la notte, o “nicturia”
  • Raramente, presenza di pus nelle urine
  • Sensazione di prurito attorno alla zona dell’uretra
  • Vaginismo, cioè contrazione involontaria dei muscoli vaginali
  • Nausea e vomito, spesso ciò nei primi mesi della gravidanza

Naturalmente potrebbero non essere presenti proprio tutti questi sintomi, ma comunque il dolore e lo stimolo continuo a far pipì sono già due campanelli d’allarme significativi. Sono, infatti, i più frequenti sintomi della cistite.

Un’altra caratteristica che potreste osservare è l’aspetto torbido e l’odore particolarmente pungente dell’urina, che indica che c’è un’infezione in atto.

Quando andare dal medico?

Nonostante non sia un disturbo grave, è comunque bene non sottovalutare la cistite in alcun modo. Infatti, essendo di causa batterica, deve comunque essere debellata il prima possibile.

No all’automedicazione o alle terapia improvvisate: se non adeguatamente trattata, la cistite (come tutte le infezioni alle vie urinarie), può avere serie conseguenze. Ad esempio, potrebbe diventare cistite cronica, e tornare in maniera recidiva nel tempo.

Non solo, se non curata nel modo giusto, l’infezione della cistite può risalire le vie urinarie e andare a colpire i reni, oppure può diffondersi a livello intestinale.
La risposta alla domanda “quando devo andare dal medico?” quindi è: non appena si riconoscono i primi sintomi della cistite, cioè difficoltà a urinare e stimolo frequente alla minzione (cioè dover fare pipì spesso).

Cause della cistite

Le cause della cistite sono di origine batterica. A scatenarla sono degli agenti patogeni che sono riusciti a creare delle colture nelle nostre vie urinarie e nella vescica, con tutte le conseguenze del caso.

Tra i batteri colpevoli possiamo citare: Escherichia Coli, Proteus, Klesbiella, Staphylococcus Aureus. Si tratta di microbi che possono arrivare alle vie urinarie dall’intestino, o dalla vagina (nelle donne questo è molto facile, considerando la vicinanza con l’uretra), e lì trovare terreno fertile per proliferare. Non solo, anche il virus della candida può provocare l’infiammazione.

Le cause della cistite, però, non si limitano alle infezioni batteriche: esiste anche la cosiddetta cistite post-coitale, che si manifesta dopo i rapporti sessuali. Deriva, probabilmente, dalla scarsa lubrificazione che crea microtraumi e che facilita quindi l’infiammazione dell’uretra.

Scopriamo, comunque, le più frequenti origini della cistite:

  • Scarsa igiene (spesso legata al modo in cui viene fatta la detersione dei genitali esterni e della regione peri-anale). Al contrario, anche la troppa igiene può causare la cistite, perché indebolisce le difese immunitarie delle mucose
  • Fattori genetici, che causano una maggiore adesività batterica alle cellule di rivestimento del basso tratto urinario
  • Alterazioni della statica del pavimento pelvico (condizioni di prolasso utero-vaginale e vescicale)
  • Condizioni infiammatorie della vulva e della vagina, come la vaginite
  • Riduzione delle difese immunitarie, ad esempio a causa di una cura antibiotica
  • Diabete: la presenza di glucosio nelle urine favorisce la proliferazione dei batteri
  • Fattori ormonali, come un deficit di ormoni estrogeni
  • Uso di assorbenti interni
  • Utilizzo di creme spermicide che modificano il pH vaginale e, quindi, facilitano le infezioni perché abbassano le difese immunitarie
  • Utilizzo di indumenti non adatti: biancheria intima non traspirante e pantaloni troppo stretti in particolare
  • Uso del diaframma
  • Calcoli renali o vescicali
  • Rare malformazioni dell’apparato urinario, che non consentono di svuotare completamente la vescica
  • Stanchezza fisica o mentale, che abbassa di conseguenza le difese

Fattori di rischio per noi donne

Nelle donne la cistite può presentarsi anche a causa di alcuni fattori di rischio, come ad esempio:

  • La menopausa: il deficit estrogenico rende più vulnerabili le mucose uretrali e vescicali
  • La gravidanza: l’aumento delle dimensioni dell’utero disloca e comprime la vescica creando, potenzialmente, problemi nel suo regolare svuotamento. Inoltre, il progesterone porta a un’alterazione (rilassamento) del tono delle strutture pelviche di sostegno. Il tutto facilita le infezioni urinarie e quindi anche l’insorgenza di cistite. Le flogosi (infezioni) urinarie in gravidanza sono particolarmente pericolose e impongono quindi una particolare attenzione
  • La cistite “da viaggio di nozze”: è una forma di cistite descritta dopo rapporti sessuali frequenti e particolarmente ravvicinati (tipici delle giovani coppie appena sposate, soprattutto nel passato), verosimilmente favorita da microtraumi e contaminazione batterica delle vie urinarie inferiori

Prevenzione

Poiché la cistite ha sintomi davvero fastidiosi e provoca molto dolore, è bene puntare molto sulla prevenzione. La cistite, infatti, anche se correttamente curata può ritornare, diventando cronica.
Inoltre, tende sfortunatamente a colpire spesso anche in vacanza, proprio quando vorremmo rilassarci. Infatti il caldo aumenta la proliferazione batterica e, insieme ad altri fattori come la poca pulizia di piscine e spiagge, potrebbe contribuire a far sviluppare l’infezione. È quindi più che mai importante imparare a prevenire la cistite.

Seguiamo questi consigli per proteggerci efficacemente:

  • Beviamo molta acqua: la diuresi fa sì che la vescica venga svuotata spesso. Senza ristagno di urina diminuisce la moltiplicazione batterica
  • Non tratteniamo la pipì, per lo stesso motivo di prima
  • Seguiamo una dieta sana ed equilibrata
  • Facciamo attività fisica, in questo modo il sistema immunitario si manterrà in buone condizioni
  • Non facciamo sesso non protetto con sconosciuti, usiamo sempre il preservativo. Questo non solo per la cistite, ma per evitare tutte le malattie a trasmissione sessuale
  • Dopo i rapporti sessuali uriniamo e detergiamo le parti intime
  • Non condividiamo gli asciugamani e la biancheria intima, con nessuno
  • Cambiamo il costume da bagno umido senza tenerlo addosso per tanto tempo
  • Indossiamo pantaloni larghi o biancheria intima comoda, che non sia troppo aderente
  • Preferiamo biancheria intima di cotone, che è più naturale e fa traspirare la pelle, a differenza del nylon
  • Limitiamo l’uso di assorbenti interni
  • Non esageriamo con i detergenti intimi e l’igiene: alterando il pH abbassano le nostre difese immunitarie naturali