Cistite emorragica: sintomi, terapia e dieta

Un problema che colpisce più spesso di quanto si possa pensare, la cistite emorragica è un disturbo fastidioso e doloroso. Si tratta di una cistite con sangue, che fuoriesce con le urine. Tra i sintomi, la difficoltà nella minzione e uno stimolo continuo a urinare. Le cause sono diverse, ma per fortuna con la giusta terapia si può guarire in poco tempo.

Pubblicato da Redazione Mercoledì 10 ottobre 2018

Cistite emorragica: sintomi, terapia e dieta
Foto di Emily frost / Shutterstock.com

La cistite emorragica è un’infiammazione della mucosa vescicale urinaria che provoca l’espulsione di sangue tramite l’urina. Si tratta di un disturbo molto fastidioso e doloroso, che può avere più di una causa. I sintomi della cistite emorragica, oltre alla presenza di sangue nelle urine, comprendono bruciore e dolore pubico. Cerchiamo di capire meglio quali sono la terapia e la dieta più adatte per tornare a stare meglio e guarire in fretta.

Sintomi

Per riconoscere la cistite emorragica occorre osservare attentamente alcuni sintomi, come la difficoltà a urinare o lo stimolo più frequente a farlo. Il sintomo più evidente è sicuramente la presenza di sangue nelle urine unito al bruciore durante la minzione.

Si possono riscontrare, inoltre, anche fastidi e dolori al basso ventre e alla schiena, in corrispondenza della zona lombare, così come malessere generale, febbre lieve e dolori durante i rapporti sessuali.

Durata della cistite emorragica

Trattandosi di un disturbo molto doloroso, è normale chiedersi quale sia la durata della cistite emorragica. Normalmente i sintomi associati a quest’infiammazione, se adeguatamente trattata, spariscono nel giro di qualche giorno.

Per guarire in fretta è bene rivolgersi al medico non appena si iniziano a riconoscere i segnali tipici, come bruciore durante la minzione o tracce di sangue (anche lievi) nelle urine.

Cistite emorragica: terapia e dieta

La cura per contrastare il processo infiammatorio caratteristico della cistite emorragica prevede più fronti d’intervento. Solitamente, si abbina la terapia farmacologica per via orale, a base di farmaci antibiotici, all’utilizzo di antisettici urinari e a una dieta adeguata. Contro la cistite emorragica, il Monuril è l’antibiotico preferito: può essere prescritto anche durante la gravidanza (ma chiedete sempre consiglio al vostro medico).

Non solo la giusta terapia, anche l’alimentazione ha un ruolo fondamentale. È importante seguire una dieta che favorisca l’eliminazione dei batteri, sia aumentando l’apporto di liquidi, sia scegliendo cibi utili per aumentare l’acidità delle urine. Da preferire, per esempio, la carne, il pesce, le uova, il pane, la pasta, i mirtilli e le prugne, evitando tutto il resto della frutta, la verdura e il latte. Se volete saperne di più, leggete il nostro approfondimento che spiega cosa mangiare con la cistite, per guarire prima.

Fondamentale è bere tanta acqua: ciò favorisce l’eliminazione dei batteri responsabili dell’infezione della cistite emorragica, riducendone la durata e –in ogni caso- l’intensità della sintomatologia.

Cistite emorragica e rapporti sessuali

In generale, il 4% delle cistiti può presentarsi dopo un rapporto sessuale e tra queste ci sono anche quelle emorragiche. Ciò può essere dovuto al fatto che se soffriamo di secchezza vaginale, siamo più soggette alla cistite emorragica. L’azione “meccanica” del rapporto, infatti, continuerebbe a infiammare i vasi sanguigni che proteggono l’uretra e che sanguinano durante il disturbo.

Quindi, insieme alla terapia e alla giusta alimentazione, è bene stare attente a evitare rapporti sessuali durante la fase acuta della cistite, specialmente di quella con sangue. Questo non tanto per proteggere il nostro partner (la cistite emorragica non è contagiosa), ma per guarire più in fretta.

Cause

La cistite emorragica, come abbiamo già detto, è un’infiammazione a carico delle basse vie urinarie e della vescica. In particolare, interessa sia la mucosa e la sottomucosa di rivestimento interno della vescica, sia la rete di capillari che la irrorano.

La cistite con sangue si distingue dalla forma “classica” di cistite per la sua natura emorragica, data dal coinvolgimento dei capillari: è per questo che, quando ne siamo affette, potremo osservare –appunto- del sangue nelle urine.

Non esiste una sola causa: la cistite emorragica, infatti, può essere di natura infettiva o non infettiva.

Cistite emorragica infettiva

In questo caso possibili colpevoli sul banco degli imputati sono i batteri che risalgono l’uretra (il canale che collega la vescica urinaria all’esterno, che permette il deflusso stesso dell’urina) e arrivano fino alla vescica, moltiplicandosi. Ma perché noi siamo più colpite degli uomini? Si stima che 1 donna su 3 ne soffrirà almeno una volta nella vita. I microrganismi responsabili dell’infezione “salgono” dal basso, complice l’accesso facilitato dalla conformazione anatomica femminile e, in particolare, del dotto uretrale molto breve.

Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione legata alla presenza di Escherichia coli. Meno frequente, ma non da escludere, l’infezione scatenata da virus e funghi, come la Candida albicans.
Anche lo staffilococco, il Cytomegalovirus, l’Adenovirus e il virus dell’influenza di tipo A possono essere responsabili di questo disturbo.

Cistite emorragica non infettiva

Le altre cause che possono scatenare l’infiammazione alla vescica e ai suoi capillari sono di natura non infettiva. La cistite emorragica potrebbe essere provocata anche da:

  • sessioni di radioterapia nell’area pelvica
  • chemioterapia
  • calcoli
  • tumori vescicali o metastasi
  • malformazioni venose
  • alterazioni del pH genitale (per eccessiva o scarsa igiene intima)
  • più raramente assunzione di penicilline o esposizione ad agenti chimici industriali