Chirurgia plastica: in aumento per il “naso da cocaina”

E' in aumento la domanda di interventi chirurgici per la ricostruzione di setti nasali letteralmente disintegrati dall'abuso di cocaina.

Pubblicato da Tiziana Lunedì 4 aprile 2011

Chirurgia plastica: in aumento per il “naso da cocaina”

E’ in aumento la domanda di interventi chirurgici per la ricostruzione di setti nasali letteralmente disintegrati dall’abuso di cocaina. Un fenomeno sempre più frequente tra i giovani. Ecco, perché a Milano è stata lanciata la campagna “Nasi puliti – liberi di respirare la vita” da Paolo Gottarelli, chirurgo plastico specialista in chirurgia nasale funzionale ed estetica, che ha calcolato, su un campione di 100 pazienti, come oltre il 6% manifesti la necessità di ricorrere ad un intervento di rinoplastica a causa della cocaina.

Gli esperti sono preoccupati dalle continue richieste di ricostruzione di setti nasali compromessi dall’assunzione di droga, che vedono le cliniche private e gli ospedali pubblici letteralmente presi d’assalto. Per una rinoplastica, i tempi di attesa variano a seconda delle strutture, nel caso dei privati si parla di 5 mesi, contro 1 anno e mezzo delle strutture pubbliche.

I soggetti che più frequentemente ricorrono alla chirurgia plastica a causa dei danni provocati dalla cocaina non sono solo i manager, ma anche e soprattutto i giovanissimi. I maschi sono i consumatori più assidui, tuttavia i danni per le donne sono maggiori a causa dei tessuti più delicati.

L’allarme resta alta, nonostante il consumo di droghe nel 2010 abbia fatto registrare un calo del 25% rispetto al 2010, come è emerso dall’ultima Relazione Governativa sulle Tossicodipendenze che viene presentata ogni anno dal Governo al Parlamento.

I danni provocati dalla cocaina sono devastanti, anche perché in media sono necessari 5-8 anni perché un cocainomane prenda coscienza del suo problema e in quel lasso di tempo si procura problemi gastrici e la perforazione del setto nasale.