Cervello: si protegge con la liquirizia

Secondo una ricerca condotta dall'Università del South Carolina, la liquirizia sarebbe in grado di proteggere il cervello dalla degenerazione neurale, alla base di disturbi come Alzheimer o Parkinson.

Pubblicato da Tiziana Venerdì 24 dicembre 2010

Cervello: si protegge con la liquirizia

La liquirizia fa bene al cervello.  A sostenerlo è una ricerca condotta recentemente dall’Università del South Carolina, con la supervisione della professoressa Rosemarie Booze. Infatti, la liquirizia, un rimedio naturale utile contro il mal di gola è in grado di fungere anche da scudo contro la degenerazione dei neuroni responsabile di alcuni disturbi come l’Alzheimer o il Parkinson. Il team dei ricercatori è arrivata a formulare questa ipotesi dopo aver condotto una serie di studi e di esperimenti.

La dottoressa Booze, docente di Neuroscienze, è partita da una constatazione

L’equipe dei ricercatori ha esaminato la liquirizia, focalizzando l’attenzione sulla liquiritigenina, un fitoestrogeno contenuto nella liquirizia che viene prescritto dalla medicina cinese contro i malesseri della menopausa che comporta anche una serie di disturbi cardiovascolari. La dottoressa Booze, in effetti, è partita da una considerazione davvero molto semplice: la liquiritigenina è un fitoestrogeno presente in diverse piante e utili per la nostra salute grazie alla loro capacità di legarsi ad alcuni recettori presenti nel nostro organismo. Da qui, la volontà di verificare, più generale, gli effetti della liquiritigenina sul cervello umano.

I team dei ricercatori, così, ha testato il fitoestrogeno su campioni di cellule celebrali coltivate in laboratorio. In questo modo, hanno notato come la liquiritigenina si legasse facilmente ai recettori beta e come generasse nuove connessioni, rafforzando le cellule ed allungandone la sopravvivenza.

La notizia farà sicuramente piacere agli appassionati di liquirizia, (me, compresa!) le cui radici fanno bene al cervello allontanando lo spettro di gravi disturbi come l’Alzheimer.