Cellule staminali per ringiovanire le ovaie: la cura per la menopausa precoce

Grazie a un nuovo studio sperimentale due donne sono state curate con l'infusione di cellule staminali prelevate dal midollo osseo direttamente dentro alle ovaie. I risultati sono molto incoraggianti: i sintomi della premenopausa sono migliorati e dopo pochi mesi è ricomparso il ciclo mestruale

da , il

    Cellule staminali per ringiovanire le ovaie: la cura per la menopausa precoce

    Grazie alle iniezioni di staminali potrebbe essere possibile ringiovanire le ovaie per guarire la menopausa precoce, un problema che colpisce l’1% di donne giovani, a volte anche giovanissime (può capitare persino durante l’adolescenza), precludendo così la possibilità di avere dei figli e comportando tutta una serie di problemi di salute tipici di questa condizione (vampate di calore, osteoporosi, problemi cardiovascolari). Grazie a un nuovo studio sperimentale, due donne a cui sono state iniettate cellule staminali direttamente nelle ovaie a distanza di 6 mesi hanno avuto di nuovo il ciclo mestruale.

    La menopausa precoce è un nemico insidioso. Il primo aspetto a soffrirne è quello psicologico, trovandosi la donna a dover affrontare la dura realtà di non poter avere dei figli.

    Ma non sono di certo da meno le conseguenze dirette sullo stato di salute: la paziente che ne è affetta si trova infatti a dover affrontare prima del tempo problemi quali vampate di calore, secchezza vaginale e conseguenti difficoltà nella vita intima, problemi di controllo della vescica, caduta dei capelli, aumento di peso, maggiore rischio di incorrere in patologie cardiovascolari e riduzione della massa ossea fino ad arrivare all’osteoporosi.

    Da qui ne consegue l’importanza dei risultati di questo studio presentati all’Endo, il congresso dell’Endocrine Society, che potrebbero restituire le speranze a milioni di donne che si trovano in questa condizione. Per ora i numeri sono piccoli, ma il prossimo step prevede di estendere la sperimentazione ad altre 33 donne.

    “Nelle due partecipanti che hanno completato il trattamento – ha dichiarato Ayman Al-Hendy, docente di Ginecologia all’università di Chicago – i livelli sierici di estrogeni sono aumentati già 3 mesi dopo l’iniezione di staminali e l’effetto si è mantenuto per almeno un anno. I sintomi della menopausa sono stati alleviati e a 6 mesi dal trattamento alle pazienti sono ricomparse le mestruazioni. L’ecografia ha inoltre mostrato un aumento significativo delle dimensioni dell’ovaia trattata rispetto all’altra senza complicazioni né effetti avversi”.

    Tentativi simili erano già stati fatti in ricerche analoghe, ma questa è la prima volta che le cellule staminali, prelevate dal midollo osseo delle stesse pazienti, vengono iniettate direttamente dentro alle ovaie. Anzi, all’ovaia per essere precisi, in quanto l’intervento ne coinvolge una sola, mentre l’altra viene utilizzata come campione “di controllo” per vedere gli effettivi miglioramenti post trattamento.

    A battere una strada simile ci ha provato anche l’Ivi, l’istituto valenciano di infertilità, con l’infusione di cellule staminali nell’arteria ovarica abbinata alla frammentazione del tessuto ovarico.

    “Non sappiamo perché la frammentazione ovarica funzioni – ha dichiarato il professor Antonio Pellicer, presidente del gruppo Ivi – e non abbiamo risultati stupefacenti. Ma qualche gravidanza l’abbiamo avuta. Utilizzando un solo intervento e quindi evitando maggiore invasività”.