Candida: sintomi, cause e rimedi naturali

La Candida è un problema molto comune che arriva a interessare circa il 75% delle donne, ma colpisce indistintamente anche uomini e bambini. Le cause della sua trasmissione sono spesso imputate ai rapporti sessuali non protetti, ma un ulteriore fattore in grado di scatenare il problema è lo stress. Per curarla sono disponibili alcuni rimedi naturali efficaci.

Pubblicato da Redazione Venerdì 12 ottobre 2018

Candida: sintomi, cause e rimedi naturali
Il fungo della candida Albicans: il principale responsabile delle diverse tipologie di candida. Kateryna Kon/Shutterstock.com / shutterstock.com

Quali sono i sintomi, le cause e i rimedi naturali per la candida? Considerata erroneamente come prettamente femminile, la candida albicans o candidosi è un’infezione da un fungo che riguarda spesso l’apparato genitale femminile ma che può colpire indistintamente donne, uomini e bambini, colonizzando qualsiasi parte del corpo. Il microrganismo può essere già presente nel nostro organismo quindi non sempre il contagio avviene per via sessuale. Questa patologia è fastidiosa e si manifesta con prurito, perdite o bruciore e può presentarsi in modo ricorrente durante la vita.

Candida e candidosi

La Candida albicans è un fungo saprofita, che si nutre di materiale organico in decomposizione ovunque possa trovarlo, quindi nel terreno, in alcun alimenti fermentati, come il formaggio, e nell’organismo degli animali, tra cui l’uomo. L’infezione della candida, nella stragrande maggioranza dei casi vede la sua origine proprio da questo fungo.
Le infezioni causate da questa specie vengono tecnicamente definite candidosi e comprendono non solo la forma più comunemente nota della candida vaginale, ma anche quella del cavo orale, nota come mughetto, quella cutanea, e tutte quelle forme sistemiche che possono addirittura portare un individuo alla morte.
Tuttavia, la maggior parte delle infezioni da candida sono a decorso benigno, non provocano ulteriori complicazioni e sono facilmente curabili. Ma se fino a poco tempo fa si pensava fosse una delle malattie sessualmente trasmissibili, recenti studi hanno invece dimostrato che il fungo della candida risiede in quasi l’85% della popolazione mondiale sana, vivendo in simbiosi con la flora batterica esistente.
Inoltre, partecipa ai processi fisiologici del corpo umano nutrendosi di alcune sostante nutritive in decomposizione, in particolare degli zuccheri, favorendo in questo modo la loro digestione.

Tipologie di candida

Come detto in precedenza, la candida può colpire diverse parti del corpo in base a dove avviene la proliferazione del fungo. Pertanto, possiamo classificare diverse tipologie di candida, tra cui:

Candida vaginale

La candida vaginale è un disturbo di cui molte donne soffrono almeno una volta nella loro vita. Il dolore e bruciore intimo sono i classici sintomi di questo problema che possono, essendo più o meno intensi, condizionare molto la qualità della vita di una donna, soprattutto se la candida si ripresenta più volte nel corso dell’anno in modo recidivante.
Per bloccare quest’infezione è importante intervenire tempestivamente con le giuste cure farmacologiche perchè sottovalutata potrebbe contagiare le vie urinarie e creare ulteriori complicazioni.
Negli uomini la candida non manifesta i suoi sintomi solitamente, ma anche in questo caso il problema si può aggravare sviluppando la balanite, cioè eruzioni cutanee biancastre che appaiono a livello genitale in modo dolente, e la balanopostite, quando coinvolge anche i tessuti all’interno del prepuzio.

Candidosi dell’apparato digerente

La candidosi esofagea è un tipo di candida abbastanza grave che colpisce le mucose intestinali. La più comune manifestazione di questa infezione è il mughetto, o candidosi orale, i cui sintomi compaiono in tutto il cavo orale sotto forma di macchie bianche e lattiginose associate alla difficoltà di deglutizione.
Questa tipologia è molto comune tra i lattanti, a causa delle difese immunitarie basse, ma è tipica anche nelle persone affette da immunocompromissione, come i malati di AIDS.

Candidosi della pelle e delle unghie

Seppur in maniera meno diffusa la candida può interessare anche la pelle, o per meglio dire, il tessuto cutaneo caratterizzato da piccole o grandi pieghe, come ascelle, genitali, mani, piedi e altro ancora. La candidosi cutanea si presenta con delle lesioni della pelle che generano prurito, bruciore, oltre a arrossamento e desquamazione.
La candidosi delle unghie di mani e piedi, invece, può causare una grave onicomicosi, tanto da portare alla perdita dell’unghia. All’origine di questo problema c’è, in genere, il contatto con superfici pubbliche infette e la successiva proliferazione dei funghi, specie nelle unghie dei piedi.
In entrambi i casi, tuttavia, una cura tempestiva a base di antimicotici può guarire il problema velocemente e senza complicazioni.

Candidosi intestinale

La candida intestinale è un tipo di infezione più frequente nelle donne che negli uomini, poichè capita che i funghi che abbiano colonizzato la mucosa vaginale risalgano l’intestino contrastando l’azione dei batteri buoni vista la superiorità numerica.
Le cause di questa tipologia di candidosi, inoltre, possono riscontrarsi molto spesso negli squilibri ormonali dovuti ad una gravidanza, al ciclo mestruale o alla menopausa. Chi soffre di candida intestinale manifesta, in genere, disturbi digestvi e metabolici, come diarrea, stitichezza, pancia gonfia, coliche e altro ancora.

Candida da pannolino

Purtroppo, la candida è un’infezione assai diffusa anche tra i neonati, sia, come abbiamo visto, nella bocca, che a livello cutaneo. La candida da pannolino infatti è una sorta di dermatite che colpisce la cute del bambino, soprattutto quella a contatto con il pannolino, perchè è un ambiente caldo-umido, in cui i funghi trovano il proprio habitat ideale per proliferare.
Le irritazioni che ne derivano possono riguardare il dolore, il bruciore e il gonfiore della zona interessata, ma il problema, essendo di natura infettiva, può anche estendersi anche alle regioni circostanti. Per curare l’infezione basterà comunque lenire i rossori con delle creme alla calendula o con bagni emollienti a base di farina di avena e oli essenziali appropriati per la pelle di un bambino, come quello di lavanda.

Candidosi respiratoria

La candida può, in certi casi specifici, colpire anche le vie respiratorie di un individuo, attaccando tutte le strutture deputate alla respirazione e in questo modo scatenare delle vere e proprie situazioni critiche.
Tuttavia, i soggetti maggiormente interessati da questa tipologia di infezione sono quelli affetti da gravi disabilità immunitarie dovute ad esempio a patologie tumorali, chemioterapie, interventi di trapianto e AIDS. In tutti i casi, il modo per curare l’infezione è l’assunzione di farmaci antimicotici.

Sintomi

Dopo aver visto le tipologie di candida che possono colpire chiunque, è importante conoscere quali sono i sintomi più comuni che possono manifestarsi quando il fungo della candida albicans da latente diventa di natura patologica.

Per riconoscere la candida vaginale o localizzata nell’area genitale maschile, è importante prestare attenzione ai seguenti sintomi:

Quando il fungo della candida colpisce le unghie o la pelle, quindi in caso di candidosi cutanea e onicomicosi così come nel caso di candida da pannolino, i sintomi da riconoscere sono:

  • desquamazioni
  • arrossamenti cutanei
  • lesioni della pelle
  • prurito
  • fragilità e friabilità delle unghie

Inoltre per quanto riguarda la candidosi esofagea e il cosiddetto mughetto, si dovrebbero riscontrare due sintomi principali:

  • patina bianca sulla lingua
  • irritazione di tutto il cavo orale e della gola

Fattori di rischio

In genere, è difficile capire con precisione quale sia la causa scatenante di un’infezione da candida in una persona, che sia uomo o donna, perchè la patogenesi di questa malattia racchiude una molteplicità di segni e sintomi riconoscibili in numerose altre categorie di affezioni.
Pertanto, per prevenire la candida o per comprenderne meglio l’origine, è più opportuno essere a conoscenza di quei fattori di rischio che potrebbero contribuire con maggior probabilità alla sua comparsa. Ecco i principali:

  • difese immunitarie basse, che non riescono più a contrastare la proliferazione dei microrganismi patogeni
  • farmaci ad uso prolungato, poiché contrastando i batteri agiscono anche su quelli buoni
  • iperglicemia, ovvero una presenza massiccia di zuccheri nel sangue che favorisce lo crescita della candida essendone il principale nutrimento
  • terapia ormonale sostitutiva e i trattamenti di infertilità
  • contraccettivi orali, che innalzano i livelli di estrogeni favorendo di conseguenza la crescita della candida
  • stress psicofisico eccessivo e prolungato, un altro elemento in grado di abbassare le difese immunitarie
  • gravidanza, che provoca evidenti sbalzi ormonali nell’organismo dando così la possibilità alla candida di svilupparsi
  • patologie immunocompressorie, come ad esempio tumori, AIDS, tubercolosi e sifilide, ma anche malattie metaboliche come il diabete mellito
  • sottoporsi a chemioterapia, radioterapia, trapianti di organi o di midollo

Cause principali

Le cause della candida sono diverse ed agiscono, in genere, in associazione con i fattori di rischio. Pertanto, se in condizioni normali, il sistema immunitario è in grado di tener sotto controllo la proliferazione dei funghi e fare in modo che la flora batterica sia equilibrata e non dannosa per l’organismo, nei casi in cui avviene un’immunocompromissione, più o meno grave, la candida può prendere il sopravvento per altre cause come:

  • uso di detergenti intimi aggressivi possono indebolire la flora batterica vaginale, modificando il Ph fisiologico e creando degli squilibri fisiologici
  • soffrire di anemia, cioè la riduzione di sangue al di sotto della norma può ulteriormente indebolire un organismo già indebolito
  • alimentazione poco varia e ricca di zuccheri, che come già detto nutrono il fungo dandogli la possibilità di crescere di numero e sovrapporsi alla flora microbica buona
  • scorretta igiene intima, che favorisce la proliferazione di batteri e funghi e quindi di infezioni
  • rapporti sessuali non protetti con persone infette anche se la candida non è considerata una malattia sessuale trasmissibile

Il contagio

Come abbiamo visto, la presenza di candidosi è imputabile a diverse cause, di natura interna o esterna all’organismo. Infatti, il problema può venir creato dal nostro stesso corpo, a causa di un’alterazione dell’equilibrio della flora batterica intestinale, oppure essere conseguenza diretta di alcuni comportamenti igienico-alimentari scorretti.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che un’altra possibile causa della candida è il contagio per contatto diretto con un soggetto infetto. Ma come avviene la trasmissione della candida da una persona a un’altra?
È ormai certo che, seppur in basse percentuali, l’infezione della candida, specie quella vaginale, può trasmettersi durante un rapporto sessuale non protetto. Anche in questo caso, un sistema immunitario indebolito può non riuscire a contrastare la massiccia presenza del fungo che quindi prende il sopravvento.
Il contagio della candida cutanea può avvenire anche in modo indiretto attraverso l’utilizzo condiviso di asciugamani, biancheria intima, pennelli per il trucco, spazzolini, e tutti quegli oggetti personali sui quali possono annidarsi intere colonie di microrganismi.
Invece, per quanto riguarda la candidosi delle unghie di mani e piedi particolare attenzione si dovrebbe fare quando si frequentano locali pubblici come piscine, palestre o doccie condivide, nei quali l’umidità è il maggior fattore di sviluppo dei funghi.

Diagnosi

Esclusi i casi, soprattutto maschili, in cui la candida è del tutto asintomatica, in genere è un’infezione facilmente diagnosticabile, visto le implicazioni dolorose che ne conseguono.
Per poter accertare la presenza del Candida albicans, o delle altre specie meno diffuse, come la Candida tropicalis, glabrata, krusei e parapsilosis, è necessario prelevare un piccolo campione di tessuto infetto per analizzarlo al microscopio ottico. In genere, l’opportunità di ottenere del tessuto infettato varia in base al tipo di candida e alla zona dell’organismo colpita.
Nelle donne la diagnosi della candida vaginale può avvenire anche tramite pap test, mentre per la candida intestinale ci si concentra sulla quantità di miceti presenti nel materiale fecale. Se i risultati evidenziano che i livelli di un determinato fungo superano i valori consentiti, si passerà alla prescrizione della cura più idonea.

Trattamenti e cure

Come per qualsiasi infezione micotica, anche la candida viene generalmente curata con i farmaci antimicotici e antifungini. Non ne esistono di specifici per questo particolare problema, ma diversi si sono dimostrati essere altamente efficaci proprio contro le candidosi.
In genere, se l’infezione viene diagnosticata allo stadio iniziale, cioè quando i sintomi sono ancora di moderata intensità, il trattamento maggiormente prescritto dai medici sono i farmaci ad applicazione locale: creme, lavande e ovuli vaginali. Per un effetto più immediato e volto a contrastare un’infezione già pregressa, saranno invece consigliati i farmaci per via orale.
In entrambi i casi, i principi attivi studiati per affrontare le infestazioni da funghi micotici sono i seguenti:

  • Clotrimazolo, per uso topico e orale, in particolare per le candide vaginali
  • Miconazolo, sotto forma di crema, ovuli o compresse, per contrastare la candida vaginale
  • Itraconazolo, solo per un uso orale, per replicare all’interno della mucosa intestinale il fungo responsabile dell’infezione e aiutare il sistema immunitario a combatterlo
  • Nistatina, consigliato soprattutto per le candidosi intestinali e del cavo orale, in associazione con gli antibiotici
  • Amfotericina B, utile nelle candidosi generalizzate

Normalmente in una coppia, la cura farmacologica non verrà prescritta solo al partner infetto, ma ad entrambi, così che si evitino continue trasmissioni della candida dall’uno all’altro.

Rimedi naturali

Tra i rimedi per la candida ci sono quelli naturali, se l’infezione è di natura lieve e non provoca gravi sintomi a chi ne soffre. Queste sono soluzioni utili per alleviare alcuni fastidi causati dal fungo e aiuteranno la difesa immunitaria a reagire e a rafforzarsi naturalmente. Tra i rimedi naturali per la candida più indicati possiamo quindi citare:

  • fermenti lattici attivi, attraverso il consumo di yogurt e probiotici e quindi attraverso l’assunzione di batteri buoni, si può agevolare il lavoro del sistema immunitario;
  • oli essenziali antifungini, come il tea tree oil e l’olio essenziale di lavanda, i quali possono essere applicati in poche gocce, diluiti in un olio vettore, direttamente sulle zone genitali colpite, sulla pelle nel caso di candidosi cutanea e sulle unghie, insomma in ogni zona in cui è localizzata la candida;
  • gel di aloe vera, l’aloe infatti è riesce a donare sollievo alle zone arrossate o che presentano bruciore e prurito, applicando direttamente il gel sull’area infetta;
  • bicarbonato con sale o aceto, per disinfettare sia le regioni genitali attraverso dei lavaggi quotidiani, nel caso si soffra di candida vaginale, sia, in caso di mughetto o candida orofaringea, per disinfettare le mucose della bocca attraverso dei semplici risciacqui.

Prevenzione

L’infezione da candida può venir efficacemente prevenuta attraverso molteplici norme di carattere igienico-comportamentale-alimentare. In questo modo si manterrà sempre sotto controllo la proliferazione dei funghi facendo in modo che il sistema immunitario non abbassi mai le sue potenzialità.
In particolare, per difendersi da qualsiasi tipologia di candida è consigliabile:

  • evitare di assumere inutilmente farmaci, soprattutto antibiotici e corticosteroidi, né per troppo tempo consecutivamente, se non necessario. Questo atteggiamento può indebolire il sistema immunitario e rendere l’organismo più esposto al rischio di contagio e di contrarre la candida
  • Seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, che apporti nella giusta misura tutti gli elementi nutritivi utili all’organismo, senza eccessi di nessun tipo, in particolare degli zuccheri, nutrimento della candida.
  • Cercare di vivere una vita quanto più sana e attiva possibile per evitare che le brutte abitudini condizionino negativamente il sistema immunitario, indebolendolo. Consigliato, è quindi smettere di fumare, di eccedere con l’alcol e di non seguire i giusti bioritmi del sonno e della veglia.

In particolar modo, per evitare il contagio della candida vaginale e della candida cutanea è bene seguire 3 regole:

  • Praticare una corretta e quotidiana igiene intima, evitando l’uso di detergenti che possano modificare il Ph interno, provocare lacerazioni, arrossamenti o altro. Questo comportamento è utile in particolar modo nella prevenzione della candida vaginale o, negli uomini, nella candida localizzata nella zona genitale.
  • Indossare prevalentemente capi d’abbigliamento e di biancheria intima traspiranti, per evitare l’accumulo di sudore e umidità, che produrrebbero gli ambienti ideali per i funghi, soprattutto tra le pieghe della pelle.
  • Evitare i rapporti sessuali non protetti, soprattutto con persone delle quali non conosciamo la storia clinica. Ma è bene ricordare che anche lo sperma può causare una variazione nel Ph vaginale e che la candida maschile è pressoché asintomatica, quindi può capitare che tra partner ci si infetti continuamente.

Dieta anti candida: cosa mangiare e cosa no

Per prevenire queste infezioni è utile seguire una dieta contro la candida, in grado di rafforzare la flora batterica intestinale ed evitare il contagio. La candida albicans si “nutre” letteralmente di carboidrati raffinati. Ecco allora che sarà opportuno ridurre nella nostra alimentazione quotidiana zuccheri, amidi, frumento e prodotti caseari a base di latte vaccino. Alcuni recenti studi sottolineano anche la possibilità di eliminare dalla dieta la frutta, addirittura per un mese consecutivo, visto il suo alto contenuto di zuccheri. Al contempo va favorita l’assunzione di alimenti a basso indice glicemico, ovvero quei cibi con un migliore impatto metabolico sull’organismo umano, che non innalzano il livello di glucosio nel sangue. Permesso quindi lo yogurt bianco non zuccherato e alcuni frutti. Da non dimenticare, inoltre, gli alimenti prebiotici, come le fibre vegetali, che nutrono e mantengono in salute la flora batterica intestinale, e i probiotici, come il kefir e lo yogurt, che contengono lactobacilli e bifido-batteri essenziali per mantenerla in sano equilibrio. Questo tipo di alimentazione, tra i rimedi per combattere la candidosi e rafforzare le difese immunitarie, è ormai riconosciuto e suggerito da molti medici, ma è bene sottolineare che non rappresenta un fondamento scientifico. Inoltre, seppur dopo pochi giorni si potranno avvertire i benefici, è necessario ricordare che nel lungo tempo potrebbero generarsi dei deficit nutrizionali. Ma vediamo nel dettaglio quali alimenti preferire e quali limitare:

Da preferireDa evitare
Yogurt magroDolci e snack confezionati
Pane, pasta e riso integraliAlimenti con aggiunta di zuccheri
Frutta non zuccherinaProdotti conservati, precotti
Verdura frescaSucchi di frutta
Olio extra vergine d’olivaTe, caffè, Energy Drinks
Carne e pesceSalse da condimento
KefirConcentrato di pomodoro
Legumi secchiAlcolici