Cancro ai polmoni, nei non fumatori è colpa del gene GPC5

Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 250mila nuovi casi di tumore al polmone, l'85% delle volte a sviluppare la malattia è un fumatore. Chi non ha mai toccato una sigaretta però corre comunque il rischio di ammalarsi: uno studio della Mayo Clinic College of Medicine di New York ha rivelato che la causa potrebbe essere un difetto del gene GPC5.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Martedì 23 marzo 2010

Cancro ai polmoni, nei non fumatori è colpa del gene GPC5

In Italia ogni anno vengono diangosticati 250.000 nuovi casi di cancro ai polmoni, l’85% delle volte la causa è il fumo di sigaretta. Purtroppo il restante 15% è costituito da non fumatori e per questi casi i motivi non sono noti. Finora la scienza ha puntato il dito contro smog e polveri sottili, ma oggi arriva una nuova importante scoperta. Una variante genetica segnerebbe il destino di alcuni sfortunati: sotto accusa un difetto del gene GPC5. La notizia, fresca di pubblicazione sulla celebre rivista Lancet Oncology, è frutto di uno studio dei ricercatori della Mayo Clinic College of Medicine di New York.

Ai fini della ricerca gli studiosi hanno analizzato il DNA di più di 700 non fumatori, prendendo in considerazione fattori importanti come l’esposizione al fumo passivo e l’incidenza familiare di malattie respiratorie e cancro ai polmoni.

I non fumatori colpiti dalla tipologia più diffusa di tumore ai polmoni (l’adenocarcinoma) presentavano una variante compromessa del gene GPC5, la cui attività risultava ridotta del 50%. Il gene avrebbe la funzione importante di contrastare e sopprimere il tumore prima che si sviluppi, dunque una riduzione della sua attività implicherebbe maggiori probabilità di sviluppare la terribile malattia.

“E’ la prima volta che si è trovata un’associazione specifica tra un gene e il tumore al polmone in persone che non hanno mai fumato. Ma quel che è più importante è che abbiamo scoperto che il gene e la sua espressione sono coinvolti nello sviluppo del tumore” ha spiegato il coordinataro della ricerca Ping Yang, aggiungendo che però “servono ulteriori studi per capire qual è il ruolo di GPC5 nella genesi del tumore”.

Foto da:
www.new-york-mesothelioma-lawyers.in