Campionesse di pallavolo in campo per la donazione del sangue del cordone

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    Le campionesse di pallavolo sono scese in campo per sensibilizzare i neo genitori alla donazione del cordone ombelicale, il sangue contenuto al suo interno è una miniera d’oro di cellule staminali che possono salvare la vita a tante persone e a tanti bambini. Oggi, domenica 28 marzo, nelle 6 città in cui si disputeranno le partite del campionato italiano di pallavolo serie A femminile, le giocatrici saranno le testimonial della campagna promossa da vari enti per aiutare i genitori e le future mamme a fare una scelta consapevole sul loro cordone.

    Questa campagna sulla donazione del sangue del midollo è stata promossa dalla Federazione nazionale Adoces (Associazione donatori cellule staminali) e patrocinata dal ministero della Salute, con la collaborazione di Movi (Movimento volontari italiani), Volontarinsieme e Centro di servizio per il volontariato di Treviso.

    La conferenza per presentare questa campagna si è tenuta l’11 marzo ed i medici hanno dichiarato: “La donazione rappresenta non solo un atto di altruismo che consente a chi è affetto da leucemie o altre gravi malattie emopoietiche di poter ricevere il trapianto e avere così buone possibilità di guarigione ma è anche la modalità di destinazione del sangue cordonale consigliata dal mondo scientifico (l’alternativa è la conservazione per uso autologo, non consentita tuttavia in Italia) in quanto è l’unica a poter garantire un utilizzo efficace della sacca“.

    La donazione del cordone è un gesto d’amore bellissimo, purtroppo non è facile trovare il sangue e il midollo compatibili per fare un trapianto e per certe malattie come la leucemia o i linfomi, le vie di guarigione non sono molte e si aspetta tantissimo prima di trovare un donatore compatibile. Donare il midollo invece a noi non costa nulla e possiamo veramente salvare la vita a delle persone, io credo che sia giusto farlo, magari un giorno saremo proprio noi o i nostri figli ad averne bisogno e fare del bene, comunque porta del bene.

    La conservazione delle staminali del cordone in Italia non è ancora possibile ma comunque è molto meglio donarlo, non sono molte le situazioni, da adulti, in cui può aiutare. Meglio usarlo e donare la vita e non aspettarsi il peggio con un forse, no?

    Voi che ne pensate?

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