Broncoscopia: salva un bambino che ha ingoiato una lampadina

Un bimbo ingerisce una lampadina di vetro che si insinua nei bronchi. Salvato attraverso una broncoscopia. E' accaduto in Sicilia. E' la buona sanità.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Martedì 25 gennaio 2011

Broncoscopia: salva un bambino che ha ingoiato una lampadina

La broncoscopia è un’indagine diagnostica importante, ma è anche utile per alcune tecniche terapeutiche, come nel caso accaduto ieri in Sicilia e che vi voglio raccontare: l‘ingestione di corpi estranei da parte dei bambini rappresenta uno degli incidenti domestici più frequenti e pericolosi. Pensate che un bimbo di soli 10 mesi ha ingoiato una lampadina, o meglio un led di vetro proveniente da un giocattolo, che misurava circa un centimetro e mezzo. L’oggetto si è andato a posizionare pericolosamente nei bronchi: avrebbe potuto soffocarlo o provocare seri danni all’apparato respiratorio.

L’intervento rapido e professionale di un’equipe dell’Ospedale Di Caterina di Palermo ha salvato la vita al bambino arrivato da Trapani: lo ha operato Antonio Carolina, Responsabile della Chirurgia Pediatrica dello stesso nosocomio, eseguendo una broncoscopia: la lampadina è stata rimossa grazie ad una pinza speciale introdotta attraverso il tubo solitamente utilizzato, ovvero il broncoscopio. Il tutto, nel caso specifico è avvenuto in anestesia totale. Oggi stesso il bambino probabilmente sarà dimesso.

Ricordiamo: la broncoscopia è un’indagine diagnostica che solitamente si fa in anestesia locale e dura circa 30 minuti: serve per l’osservazione diretta delle vie aeree, permettendo così di rilevare fenomeni infiammatori o ostruttivi dei bronchi. Solitamente si usa per la diagnosi o per l’asportazione di corpi estranei, oltre che per il prelievo di secrezioni o di parti della mucosa bronchiale da analizzare. E’ utilizzato essenzialmente per la diagnosi di tumore ai polmoni, o malattie come l’asma bronchiale e la BPCO.

Il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in campo sanitario, Leoluca Orlando ha espresso un vivo apprezzamento nei confronti della prontezza e professionalità dei medici intervenuti. Noi di Pourfemme ci accodiamo a tali apprezzamenti. Pochi giorni fa un altro caso eccezionale: una ragazza è stata salvata a Bologna nonostante il suo cuore abbia smesso di battere per circa 70 minuti. Che il 2011 rappresenti una svolta in positivo in campo sanitario? Magari.