Bresaola fosforescente in un discount di Lecco

Dopo la mozzarella blu arriva la bresaola fosforescente. E' successo a una signora di Cortenova, un paese in provincia di lecco. In questo momento la carne è al vaglio dall'Asl.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 8 ottobre 2010

Bresaola fosforescente in un discount di Lecco

Dopo le mozzarelle blu e quelle gialle con venature rosa, ora è la volta della bresaola fosforescente. La malcapitata è una signora di Cortenova in provincia di Lecco, che ha acquistato l’insaccato in un discount vicino casa. La data di scadenza riportata lasciava intendere che il prodotto poteva essere consumato senza problemi, ma quando la signora ha aperto la confezione si è accorta che la carne aveva assunto una colorazione strana: era fosforescente. Superato lo stupore iniziale la donna si è prontamente recata nella sede locale dell’azienda ospedaliera, dove in questo momento sono in corso accertamenti.

Finora, tra le ipotesi degli esperti più accreditate c’è quella che punta il dito contro la carta utilizzata per confezionare il prodotto. In ogni caso, secondo il presidente della Coldiretti Tino Arosio “L’episodio accaduto nel Lecchese spinge a ribadire l’importanza di controlli e di politiche di trasparenza sui prodotti che finiscono sulle tavole delle famiglie. Questa è l’ennesima dimostrazione di come l’origine e la tracciabilità dei prodotti diventino elementi strategici per garantire la sicurezza del consumatore.

In tal senso, va ricordato che la maggior parte delle bresaole lombarde viene prodotta con carne bovina che arriva dal Brasile, senza che la provenienza venga adeguatamente riportata sull’etichetta. Fortunatamente alla camera dei deputati è da poco approvato, con il sostegno della Coldiretti, un provvedimento che obbligherà i produttori a indicare sulla confezione il paese di origine dei prodotti agroalimentari.