Birilubina alta nel sangue: che significa?

La birilubina è un esame che si fa nel normale ematocrito e serve per valutare la funzionalità del fegato il valore corretto è inferiore a 1 mg/dl. La birilubina è quella sostanza che colora la parte liquida del sangue che chiamiamo siero.

Pubblicato da Serena Vasta Lunedì 19 ottobre 2009

La birilubina è un esame che si fa nel normale ematocrito e serve per valutare la funzionalità del fegato, il valore corretto è inferiore a 1 mg/dl. La birilubina è quella sostanza che colora la parte liquida del sangue che chiamiamo siero.

Centrifugando il sangue ad alta velocità vediamo che la parte che va a fondo è quella cellulare quella che resta in superficie è giallognola ed è appunto il siero. La birilubina deriva dalla distruzione dei globuli rossi, in pratica questi nascono nel midollo, vivono 120 giorni e poi vengono distrutti formando proprio la birilubina.

La birilubina viene captata dal fegato ed espulsa con la bile, in condizioni normali non ci sono accumuli, se perà il fegato non funziona bene o le vie biliari sono ostruite aumenta la concentrazione di birilubina nel sangue.

Nei neonati i valori normali sono intorno a 7,8 mg/dl e poi dopo qualche giorno scende, se invece supera i supera i 12-13 mg/dl è meglio fare indagini più approfondite perchè questo eccesso può accumularsi del cervello e provocare danni. Negli adulti valori come 2 mg/dl sono molto alti e la birilubina in eccesso si deposita a livello della parte bianca dell’occhio che diventerà un pò giallognola.

Valori superiori a 3 mg/dl indicano un ittero in corso, la pelle gialla e il fegato non sta funzionando. Questi valori si vedono nelle normali analisi al sangue, che vi ricordo devono essere fatte al mattino e a digiuno. Ovviamente rivolgetevi al medico nel caso i valori superino quelli normali.

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