Bimbo di due anni che fuma: 30 giorni senza sigarette

Ardi Rizal, il bimbo di due anni divenuto celebre perchè in grado di fumare 40 sigarette al giorno, ha finalmente spento l'ultimo mozzicone. L'intervento dei servizi sociali è stato perentorio.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 3 settembre 2010

Vi ricordate Ardi Rizal? Il bimbo indonesiano diventato famoso in tutto il mondo perché in grado di fumare due pacchetti di sigarette al giorno? Una storia che ha lasciato a bocca aperta anche i fumatori più incalliti e che oggi riprendiamo per darvi una buona notizia. I servizi sociali hanno portato Ardi in una clinica di riabilitazione. A quanto pare, grazie all’aiuto dei medici, il bambino non tocca una sigaretta da oltre trenta giorni.

A sentire i genitori il destino del bambino sembrava segnato. “Sembra stia benone, non vedo problemi”, aveva detto il padre. La madre, completamente rassegnata, si era dichiarata preoccupata, ma comunque non in grado di levare le sigarette dalla bocca del figlio, che altrimenti “avrebbe dato in escandescenze”. A differenza di quanto si fosse portati a credere leggendo le dichiarazioni del Ministro indonesiano per l’infanzia – che si era limitato a giudicare il comportamento dei genitori “non favorevole” allo sviluppo del piccolo – l’intervento dei servizi sociali è stato perentorio.

Quella di Ardi può sembrare una storia assurda, ma purtroppo in Indonesia non è un caso isolato. I numeri parlano chiaro: quasi un bambino su tre inizia a fumare prima dei dieci anni di età. Non tutti i ragazzini hanno la “fortuna” di diventare dei casi mediatici: per questo la stragrande maggioranza continua a fumare senza che nessuno faccia qualcosa. Per alcune tra le più importanti associazioni in difesa dei minori si tratta di un vero e proprio genocidio. Tutti i bambini con il vizio del fumo dovrebbero poter accedere alle cliniche di rieducazione, come è successo con il piccolo Ardi.