Asma e allergie: paracetamolo aumenta il rischio nei bambini

La somministrazione di paracetamolo nei primi sei mesi di vita mette a rischio la salute dei bambini, che avranno maggiori probabilità di sviluppare asma e allergie raggiunti ai 6 anni di età.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Sabato 18 dicembre 2010

Asma e allergie: paracetamolo aumenta il rischio nei bambini

I bimbi che hanno assunto paracetamolo nei primi sei mesi di vita, una volta raggiunti i sei anni di età, hanno il triplo delle probabilità di sviluppare alcune forme allergiche o i sintomi dell’asma. E’ il risultato di uno studio neozelandese recentemente pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Allergy. Il team di ricercatori dell’Otago University di Wellington (Nz), coordinato dal dott. Julian Crane, ha effettuato un’indagine approfondita, prendendo in esame un campione di 1.500 bambini.

Lo studio è durato diversi anni, durante i quali i ricercatori hanno controllato la salute dei ragazzini in tre diverse occasioni: a distanza di tre mesi, quindici mesi e dopo sei anni. Dall’analisi dei risultati, è emerso che l’uso di paracetamolo nei primi mesi di vita aumenta sensibilmente il rischio di divenire sensibili agli allergeni e di sviluppare i sintomi dell’asma negli anni successivi. Tra i medicinali incriminati figurano prodotti molto diffusi, come Tachipirina, Efferalgan, Zerinol, Tachifudec, Vicks medinait sciroppo, Neocibalgina, Buscopan e Actigrip. Sia chiaro: questi sono solo alcuni esempi, la lista di farmaci che contengono paracetamolo è molto più lunga (sono circa 120).

“La scoperta principale – ha spiegato il dott. Crane – è che i bambini che a cui è stato somministrato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi hanno il triplo delle probabilità  di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilità in più di sviluppare a sei anni sintomi come asma e respiro sibilante”. Il prossimo obiettivo dei ricercatori consisterà nel far luce sulle cause sottese a questa correlazione.