Artrite reumatoide: una compressa al giorno per bloccare il dolore in poche settimane

È in arrivo in Italia un nuovo farmaco contro l'artrite reumatoide. La molecola si chiama Baricitinib, sarà presto rimborsabile anche nel nostro Paese e combatte i sintomi della malattia già con poche settimane di trattamento. Il farmaco sarà in pillole: basterà una compressa al giorno per osservare i primi miglioramenti, in particolare per quanto riguarda la riduzione del dolore e il miglioramento della funzionalità fisica

Pubblicato da giuliama Martedì 5 dicembre 2017

Artrite reumatoide: una compressa al giorno per bloccare il dolore in poche settimane

Contro l’artrite reumatoide è in arrivo in Italia un nuovo farmaco innovativo. La nuova molecola, disponibile in farmacia, si chiama Baricitinib e sembra avere molta efficacia contro il dolore, la funzionalità fisica del paziente, il senso di affaticamento frequente e la rigidità articolare. Approvato dall’Aifa, sarà presto rimborsato anche nel nostro Paese. Con poche settimane di trattamento si potranno già osservare i primi benefici, bloccando l’infiammazione e il danno articolare.

Artite reumatoide, cos’è e chi colpisce

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune caratterizzata dall’infiammazione e dal progressivo danno articolare. Nel mondo sono oltre 23 milioni le persone che ne soffrono. In Italia la prevalenza è stimata in oltre 400mila casi. La patologia interessa quasi un italiano su 200, andando a colpire prevalentemente le donne con un rapporto di 3 a 1 sugli uomini. Tenere sotto controllo i livelli di infiammazione è importante anche per diminuire le altre numerose patologie, come ad esempio le malattie cardiovascolari: infatti più del 50% dei decessi prematuri nei soggetti con artrite reumatoide è imputabile a eventi cardiaci.

Farmaco in pillole, quali sono i vantaggi

Fabrizio Conti, docente di Reumatologia all’Università Sapienza di Roma e studioso della molecola Baricitinib contro l’artrite, ha assicurato risultati evidenti già dalle prime settimane della cura con questo nuovo farmaco che si assume per via orale, a differenza dei farmaci biologici finora in uso. La somministrazione per via orale, rappresenta infatti un indubbio vantaggio per i pazienti, rispetto ad altri medicinali che prevedono un iniezione. Una sola somministrazione giornaliera faciliterà infatti la gestione della malattia anche negli spostamenti, rendendo molto più facile seguire il trattamento, e di conseguenza, procurando un miglioramento in termini di qualità della vita.

Baricitinib, come funziona il nuovo farmaco contro l’artrite reumatoide

Baricitinib esercita la sua azione con un meccanismo innovativo: inibisce infatti gli enzimi Janus chinasi 1 e 2, molecole intracellulari che modulano i segnali delle citochine infiammatorie responsabili dello sviluppo e della progressione della malattia. A differenza dei farmaci biologici in uso da circa vent’anni diretti verso un singolo bersaglio extracellulare, i nuovi farmaci come Baracitinib attraversano la parete cellulare e possono bloccare contemporaneamente l’effetto di diverse proteine (citochine) pro-infiammatorie.

Baricitinib, quali sono i benefici del nuovo farmaco

Il tutto si traduce in un notevole miglioramento delle condizioni dei pazienti affetti dalla malattia. Il trattamento inizia con una compressa al giorno di 4mg da assumere per via orale. I test rivelano che i pazienti con questo trattamento ottengono la riduzione del dolore, il miglioramento della funzione fisica e la diminuzione del numero di articolazioni dolenti e tumefatte. In particolare per quanto riguarda il sollievo dal dolore, si possono osservare miglioramenti concreti già dalle prime settimane, per poi confermarsi dopo 24 e 52 settimane di trattamento.