Artrite reumatoide, nuove importanti scoperte

Scoperta la causa delle forme gravi di artrite reumatoide, quella resistente ai farmaci comuni. Individuata anche una possibile cura.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Venerdì 17 giugno 2011

Artrite reumatoide, nuove importanti scoperte

L’artrite reumatoide ha ora un segreto in meno, per ciò che riguarda la sua forma più grave, resistente alle cure comuni e che colpisce il 25/30% delle persone affette da tale malattia. Una ricerca condotta presso la facoltà di medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, e coordinata dal professor Gianfranco Ferraccioli ordinario di reumatologia, ha infatti scovato i “linfociti b”, quali colpevoli di questa resistenza farmacologica.

Tali cellule, già conosciute per il loro ruolo nella leucemia linfatica cronica, sono effettivamente difficili da controllare e riuscendo a sopravvivere lungamente, provocano maggiori danni alle articolazioni. La nota positiva è che esistono già dei medicinali e dei protocolli atti a tenere i linfociti b sotto controllo, già usati proprio per i casi di leucemia. Ora verranno testati sull’artrite reumatoide e se funzioneranno, come si crede, si avrà presto una nuova cura per questa malattia autoimmune che colpisce in Italia circa 240.000 persone. Lo studio è statto pubblicato sulla rivista scientifica “Molecular Medicine”.