Anoressia: storie di guarigione nella nuova campagna Aba

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    Anoressia: storie di guarigione nella nuova campagna Aba

    L’anoressia si può sconfiggere, lo affermano le giovani protagoniste della campagna di sensibilizzazione proposta dall’ABA (l’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia, l’obesità e i disordini alimentari). L’iniziativa è stata appena presentata a Milano in occasione del ventennale dell’Associazione guidata e fondata da Fabiola De Clercq, una delle prime donne che ha combattuto e vinto sulla malattia anche e soprattutto impegnandosi socialmente.

    L’assessorato alla Salute della capitale lombarda ha concesso il patrocinio all’iniziativa che si attuerà con la diffusione e l’affissione in tutta la città delle foto di alcune ragazze sorridenti ed in salute che dichiarano di aver vinto sulla malattia. Siamo parlando di Giulia, Doria e Alice, giovanissime che hanno sofferto di anoressia e bulimia e sono riuscite a guarire chiedendo aiuto all’associazione.

    Si tratta di un messaggio di solidarietà nei confronti di tutte quelle ragazze che continuano a soffrire silenziosamente. Non solo adolescenti però. Il 5% delle donne tra i 13 ed i 35 anni soffre di questi disturbi del comportamento alimentare, ma le cose stanno purtroppo cambiando: da anni infatti è in crescita il numero delle donne con più di 40 anni che viene colpita da queste patologie di complessa individuazione e terapia. Un trend in aumento confermato anche nei giovani adolescenti di sesso maschile.

    La campagna di sensibilizzazione è stata realizzata gratuitamente dall’agenzia internazionale Ogilvy per l’Aba. A volte basta poco per vincere sulla vita: magari solo digitare un numero telefonico gratuito: 800165616. E’ quello dell’associazione della De Clercq, da anni attiva in tutta Italia nel tentativo di instaurare un dialogo con i giovani, utilizzando anche i loro mezzi di comunicazione, come internet, facebook e twitter.