Anoressia: le foto sono le testimonianze migliori

Anoressia, quando le foto rappresentano la migliore testimonianza, anche se sono dure come quelle di Isabel Caro.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 16 giugno 2011

Anoressia: le foto sono le testimonianze migliori

Le foto di una ragazza affetta da anoressia rappresentano la migliore testimonianza della malattia che si possa avere: un organismo distrutto, la pelle rovinata appoggiata sulle ossa ben in vista, denti rovinati, capelli sfibrati, ma soprattutto uno sguardo negli occhi che indica sofferenza. Tutto l’opposto di ciò che banalmente si creda sia l’anoressia: la ricerca della magrezza quale sinonimo di bellezza. Nulla di più sbagliato.

L’anoressia è una malattia grave, che può portare alla morte, come nel caso di Isabel Caro che vediamo ritratta da Oliviero Toscani, in una campagna shock che creò molte polemiche, ma indusse finalmente a raccontare la verità: per l’appunto una testimonianza con le foto. Ma questa patologia si può anche combattere e sconfiggere e così le foto dell’anoressia diventano la testimonianza di una vittoria: è il caso che vi abbiamo raccontato tempo fa su cui ha puntato l’ABA (Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia e la bulimia) in una campagna positivista sull’anoressia. Le foto dell’anoressia, quale testimonianza di un percorso di guarigione.