Alzheimer: sovrappeso e obesità aumentano il rischio

Secondo quanto scoperto dai ricercatori svedesi, uno dei fattori che predisporrebbe ad ammalarsi di Alzheimer è l’eccesso di peso. Sovrappeso e obesità sarebbero fattori di rischio.

Pubblicato da Paola Perria Mercoledì 4 maggio 2011

Alzheimer: sovrappeso e obesità aumentano il rischio

Tra i tanti fattori che concorrono all’insorgenza del morbo di Alzheimer, una delle malattie degenerative più temibili e diffuse, oltre a quelli genetici e familiari, ci sarebbero anche obesità e sovrappeso. Infatti, da una recente ricerca svedese, sarebbe emerso che gli individui che raggiungono la mezza e la terza età con un peso eccessivo, sono più a rischio Alzheimer dei coetanei magri o normopeso. Lo studio, condotto dai ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Neurology, ha coinvolto un campione di 8500 pazienti over 65.

Ebbene, tra coloro che già al compimento della mezza età erano in sovrappeso, il pericolo di ammalarsi del morbo di Alzheimer era quasi il doppio rispetto agli altri più in forma. Ma tra gli obesi, o meglio, tra coloro che tra i 50 e i 60 anni erano obesi, il rischio si quadruplicava addirittura.

Naturalmente non è che le avvisaglie di questo terribile morbo, che porta rapidamente ad una distruzione della memoria e delle principali facoltà cognitive e, infine, alla morte si manifestino già a 50 anni negli individui obesi, ma sicuramente il fattore peso corporeo incide in chi ha già una qualche predisposizione genetica alla malattia.

Ergo, tirando le somme, mantenere un peso forma fino a tarda età è consigliabile non solo per la prevenzione di malattie dell’apparato cardiovascolare e metabolico (infarti, ictus, diabete e cc.), ma anche per allontanare quanto più possibile il rischio di sviluppare l’Alzheimer. Sempre più spesso ci rendiamo conto che il nostro benessere e le nostre aspettative di vita dipendono da ciò che mangiamo, riflettiamoci.