Allergie: nel 2020 colpiranno un bambino su due

da , il

    Allergie: nel 2020 colpiranno un bambino su due

    Tra soli dieci anni un bambino su due soffrirà di rinite allergica: un’infiammazione del naso dovuta ad allergia, che può essere perenne o presentarsi periodicamente. Normalmente i bambini si ammalano quando la mucosa nasale entra in contatto con l’allergene a cui sono sensibili. La patologia viene spesso stottovalutata, quando invece andrebbe affrontata sempre nel modo corretto, sottoponendo il bambino che ne è affetto alle cure di un esperto qualificato.

    In realtà, la rinite allergica è già un fenomeno molto diffuso, basti pensare che ne soffre attualmente più del 30% dei bambini. Per i prossimi anni, però, è previsto un aumento della diffusione del 5% all’anno, finchè nel 2020 circa la metà dei bambini dovrà fare i conti con la malattia.

    Un problema direttamente connesso al fenomeno della diffusione delle allergie nel nostro paese: Giovanni Cavagni, allergologo all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha spiegato che “In Italia dal 1950 ad oggi si è passati da un 10% della popolazione colpita da una manifestazione allergica ad un allarmante 30% , che include bambini e adolescenti in età scolare Questo boom di allergie – continua Cavagni – è caratteristico di tutti i Paesi sviluppati come l’Italia, dove il 10% dei bambini al di sotto dei 14 anni soffre di asma bronchiale (nell’ 80% dei casi provocata da allergie), il 18-20% soffre di rinite allergica, mentre il 10% può presentare dermatite atopica”.

    L’8 maggio, durante la Giornata Nazionale delle Allergie, si è parlato anche di questo. Per sensibilizzare sull’argomento sono state avviate diverse campagne di informazione su tutto il territorio nazionale: un primo passo per cambiare le cose. D’altronde gli ultimi dati del Ministero dell’Istruzione hanno rivelato che “solo il 42,65% degli istituti italiani è in possesso del certificato igienico-sanitario che attesta condizioni idonee ad accogliere gli studenti senza esporli a rischi per la propria salute, allora diventa imprescindibile sensibilizzare le Istituzioni, gli operatori del settore ed i genitori sulla necessità di rendere questi ambienti luoghi sicuri“, parole del dott. Cavagni.

    Foto da:

    blog.foodfacts.com