Allergie: i rimedi per proteggere gli occhi

Come la primavera, anche le allergie sono arrivate in ritardo, ma ora è arrivato il momento di far fronte al problema. La Commissione Difesa Vista ci offre una serie di consigli per proteggere gli occhi.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Venerdì 28 maggio 2010

Allergie: i rimedi per proteggere gli occhi

Finalmente la primavera è arrivata! Forse è meglio dirlo a bassa voce, senza troppo entusiasmo. Non sia mai che il freddo pensi bene di tornare a farci visita. D’altronde, dopo quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi, nulla potrebbe ancora sorprenderci! Non è però tutto oro quello che luccica: come ben sapete la stagione dei fiori ha anche dei risvolti negativi. Sto parlando delle allergie, un problema che riguarda dieci milioni di persone solo in Italia. Di queste il 30% sono bambini e oltre il 60% sono donne.

La Commissione Difesa Vista ci dà alcuni importanti consigli per difendere gli occhi dalle reazioni allergiche. Il dott. Francesco Loperfido, Responsabile del servizio di Oftalmologia generale al San Raffaele si Milano, ha detto che a provocare le allergie primaverili sono “principalmente pollini, appartenenti alla famiglia degli allergeni, che entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni sono costituiti da sostanze presenti un po’ ovunque: nei peli degli animali domestici, nella polvere e nei pollini di particolari piante che, dispersi dal vento o trasportati dagli insetti, possono sviluppare reazioni allergiche”. Sono questi gli elementi responsabili di lacrimazione, occhi rossi, infiammazioni della congiuntiva (congiuntivite) e della maggior parte dei problemi della vista che insorgono in questo periodo dell’anno.

Tenendo conto che le allergie possono manifestarsi a qualunque età, nel caso vi riconosceste nei sintomi tipici (iperemia binoculare, prurito, improvvisa lacrimazione) è estremamente importante sottoporvi alle prove allergiche necessarie, per mano di uno specialista. Solo così riuscirete a identificare eventuali allergie insorte improvvisamente e a tenerle sotto controllo.

Se i test dovessero rivelare la presenza di allergia, non resta che imparare come comportarsi. Innanzitutto, dovrete resistere alle tentazione di stropicciare o massaggiare gli occhi, quando si arrossano o lacrimano. Un’azione simile, spiega Loperfido, “rende più “amici” anticorpi e antigeni (polline o altro elemento allergizzante) con la liberazione di istamina che aumenta il prurito stesso” e poi continua “La meccanica dello strofinamento potrebbe anche provocare delle lacerazioni alla cornea”. Insomma, invece di ridurre il prurito, rischiereste di aggravare la situazione.

Cosa fare allora per far fronte al problema e darsi pace una volta per tutte? Prima che l’allergia colpisca, intervenendo con almeno due settimane di anticipo, la si può prevenire con colliri antiallergici, che impediscano “un contatto diretto tra allergeni e anticorpi e quindi non si libera istamina”. Quando questo contatto è già avvenuto e la reazione allergica è particolarmente violenta, è possibile intervenire con colliri al cortisone. Tutto questo sotto stretto controllo medico: non vi improvvisate dottori

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www.brighamandwomens.org