Allergia: cosa fare per “sopravvivere”

La primavera non è solo fiori e profumi della natura, alle orecchi di molti suona come una vera e propria minaccia. I pollini scatenano le allergie più insopportabili, che arrivano a intaccare anche la vita sociale di chi ne è colpito. Ecco alcuni consigli utili da seguire per curarla e vivere serenamente.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Martedì 6 aprile 2010

Allergia: cosa fare per “sopravvivere”

L’allergia è uno stato di sensibilizzazione verso alcune sostanze dette allergeni che, introdotte nell’organismo, determinano la comparsa di reazioni di ipersensibilità, dovute ad una alterazione del sistema immunitario. Questa consiste nella aumentata produzione di particolari anticorpi, detti IgE o reagine, che si legano all’allergene e insieme ad esso si fissano su alcune cellule di vari tessuti od organi, provocando le lesioni responsabili delle manifestazioni allergiche.

La Primavera, si sa, è la stagione dell’anno in cui le allergie si scatenano ma possono manifestarsi con sintomi diversi a seconda del tessuto od organo colpito: se è interessata la cute, si avranno orticaria, eczema o edemi (gonfiori); se è colpito l’intestino, vomito e diarrea; se l’organo “bersaglio” è l’apparato respiratorio, compariranno il raffreddore da fieno o l’asma.

Durante questa stagione gli allergeni sono sotto forma di sostanze inalanti e, a volte, possono assumere un decorso rapito e ingravescente, specie se colpiscono l’apparato respiratorio (asma) o cardiocircolatorio (ad esempio, shock e collasso da puntura di insetto). Inoltre sono piuttosto persistenti, difficili da debellare e tendono a ricomparire e a diventare cronici.

L’asma è forse la manifestazione più grave. Se causata da allergia (ai pollini, alla polvere di casa, al pelo di animali, ad alcuni alimenti) è responsabile del broncospasmo provocando sintomi come difficoltà respiratoria soprattutto durante la espirazione, senso di soffocamento e mancanza d’aria, tosse violenta e persistente, forte agitazione. Solo nei casi estremamente più gravi si verifica la cianosi (colorazione bluastra) alle labbra e al volto per insufficiente ossigenazione del sangue.

Durante un attacco acuto è necessario somministrare subito dei farmaci broncodilatatori per inalazione o per bocca o per iniezione; nei casi più gravi può essere necessario ricorrere alla terapia cortisonica ed altri farmaci per via endovenosa.

Quindi, se siete allergici è buona cosa evitare il contatto con gli allergeni responsabili e con la polvere di casa e, mi raccomando, rinunciate alle passeggiate in campagna durante i mesi primaverili.