Alimentazione: il vino italiano fa bene

Secondo un'indagine condotta dall'Unione Nazionale Consumatori su 64 tipi di vino per rivelare eventuali anomalie, è emerso che il vino italiano è di buona qualità.

Pubblicato da Tiziana Mercoledì 2 febbraio 2011

Alimentazione: il vino italiano fa bene

Il vino italiano fa bene alla salute. Infatti, secondo un’indagine su 64 tipi di vino, sia italiani che stranieri, condotta dall’Unione Nazionale Consumatori per scovare eventuali anomalie e irroglarità, nell’ambito del progetto “C’è vino e vino”, realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, è emerso che il nostro vino è di buona qualità, a parte, chiaramente, qualche caso eccezionale e di scarsa significatività. In particolare, il vino rosso è un alleato della vita intima femminile, perché stimola l’eros, ma come è risaputo, l’uso improprio di pesticidi e solfiti, rappresenta un rischio per la salute.

Che nei vini siano presenti pesticidi e solfiti, è un dato di fatto, ma solo alcuni sono possibili cancerogeni, e solo in determinate quantità si rivelano tossici per l’organismo. Sui 64 campioni analizzati, solo in 2 casi la presenza dei pesticidi violava i limiti previsti dalla legge. Su 60 campioni è stata rilevata, sempre nei limiti, la presenza di ocratossina, una sostanza che oltre certe soglie diventa tossica. Per quanto riguarda, invece, l’analisi di istamina, metalli e solfiti, non è stata riscontrata alcuna irregolarità.

Anche se, durante l‘esame tossicologico, è stata rinvenuta in 22 campioni la presenza di procimidone, un pesticida che non viene più adoperato dal 2010 il cui uso è stato bandito, poiché provoca l’insorgenza di tumori. In questo senso, l’Associazione si propone di effettuare ulteriori analisi di laboratorio sui vini di produzione nazionale e di importazione, ma tenendo conto della nuova normativa che prevede il divieto di impiego di alcune sostanze nella coltivazione della vite.

Mi raccomando, però, bevete con moderazione e soprattutto nel fine settimana, perché chi abusa delle bevande alcoliche, mette a rischio la salute del cuore.