Aids: la speranza in un gel vaginale

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    Aids: la speranza in un gel vaginale

    Un gel vaginale può dimezzare i rischi di contagio dell’ aids. La notizia non è nuova, ma ora i risultati di questa sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Science e presentati nel corso della XVIII conferenza internazionale sull’Aids a Vienna, organizzata dall’Unaids e dall’Oms. Il prodotto è stato testato su circa 900 donne sudafricane tra i 18 ed i 40 anni ed ha riportato risultati importanti: una copertura contro il virus che arriva fino al 54% se viene usato frequentemente. Occorre sicuramente una terza fase sperimentale che identifichi eventuali effetti collaterali, ma c’è molta speranza già nel lavoro fatto.

    Certo è che la soluzione all’epidemia potrebbe derivare dall’azione e dalle scelte delle donne. Sono loro, con un 60% dei casi ad essere maggiormente colpite. Come abbiamo già detto, il virus non è più relegato a categorie sociali e comportamentali, ma è un rischio per tutti coloro che non usano il preservativo.

    Spesso le ragazze sono costrette ad accettare la scelta del partner di non usare il profilattico. Il questo modo saranno loro ad applicare 12 ore prima (o dopo) del rapporto a rischio, il gel antiretrovirale.

    Tra l’altro, il suo principio attivo, il tenofovir, è già ampiamente usato in pillola nelle terapie contro l’aids. Per le donne il contagio da hiv ha una valenza maggiore perché possono trasmettere il virus anche ai loro figli. Sono 400.000 ogni anno i neonati che si contagiano attraverso il rapporto madre-figlio: decisamente troppi, non trovate?

    Dall’ Oms a Vienna, arrivano a questo proposito nuove raccomandazioni: sottoporre i neonati al test dell’aids a circa 4-6settimane dalla nascita.