Aids, al via la sperimentazione sull’uomo di un nuovo vaccino

La severa FDA statunitense ha autorizzato la sperimentazione clinica di un nuovo vaccino contro l'HIV /Aids, messo a punto da un team di ricercatori canadesi. La malattia sembra dunque avere le "ore" contate. Lo speriamo tutti.

Pubblicato da Cinzia Iannaccio Giovedì 22 dicembre 2011

Aids, al via la sperimentazione sull’uomo di un nuovo vaccino

L’Aids sembra avere le ore contate. Si fa per dire perché comunque le sperimentazioni in corso necessitano ancora di qualche anno prima di offrire certezze. Certo è che le speranze sono alte. E’ di questi giorni l’autorizzazione da parte della FDA (Food and Dug Administration) americana a iniziare una sperimentazione clinica, sull’essere umano, con un nuovo tipo di vaccino messo a punto da un team di ricercatori dell’Università Western Ontario in London, dell’Ontario, Canada. La prima fase sarà attuata su 40 pazienti volontari già malati e riguarderà gli accertamenti circa la sicurezza e la tollerabilità. In una fase precedente questo vaccino aveva dimostrato un certo numero di effetti collaterali su topi e scimmie.

Per ottenere l’autorizzazione alla sperimentazione umana è chiaro che i primi dubbi sono stati superati, ma non per questo i rischi connessi ad un farmaco sperimentale. Se, come si pensa, questa prima fase riuscirà a superare i protocolli tossicologici, si procederà con ulteriori test su pazienti sieronegativi, ma ad alto rischio di contagio, per verificare l’efficacia del vaccino ed infine un’ultima, preziosissima prova che vedrà a confronto 6.000 persone sane (sempre appartenenti a categorie a rischio) a metà delle quali verrà somministrato il vaccino e dopo un periodo prestabilito, verranno confrontati i dati di efficacia. La particolarità del nuovo farmaco é, a detta del Dr. Chil-Yong Kang, virologo alla guida della ricerca scientifica, quella di agire utilizzando il virus HIV-1 (tra i più aggressivi) reso però inattivo. In pratica viene usato il medesimo meccanismo (o quasi) della creazione dei vaccini antinfluenzali o di quello per la poliomielite che sta dando ottimi risultati.

Vengono in pratica infettate delle cellule ed il virus HIV per sua natura inizia a replicarsi abbondantemente (offrendo dunque la possibilità di creare un medicinale, con molta semplicità e dunque in grandi quantità); questo attraverso alcune sostanze chimiche affiancate dalla radioterapia viene epurato, pulito, in pratica inattivato. A questo punto potrà esssere iniettato, stimolando la fisiologica risposta immunitaria dell’organismo, che in questo caso però non verrà sconfitta da virus in quanto inattivo, impossibilitato a replicarsi. La sperimentazione avrà inizio a Gennaio del nuovo anno.

Foto: PinkMoose