Abuso di alcol: giovani e anziani più a rischio

L’abuso di alcol è una pratica che riguarda soprattutto i ragazzi e gli anziani sopra i 65 anni. Lo ha rivelato un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità: su 9 milioni di alcolisti, 3 milioni hanno superato i 65 anni. Stando ai dati della Società Italiana di Alcologia, all’Italia spetta un triste primato europeo: i nostri ragazzi consumano la prima bevanda alcolica giovanissimi, tra gli 11 e i 12 anni.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Lunedì 26 aprile 2010

Abuso di alcol: giovani e anziani più a rischio

L’abuso di alcol è una pratica che riguarda soprattutto i ragazzi e gli anziani sopra i 65 anni. Lo ha rivelato un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità, su 9 milioni di alcolisti, 3 milioni hanno superato i 65 anni e stando ai dati della Società Italiana di Alcologia, all’Italia spetta un triste primato europeo: i nostri ragazzi consumano la prima bevanda alcolica giovanissimi, tra gli 11 e i 12 anni. Le conseguenze sono disastrose e, a causa degli incidenti stradali, l’alcol rappresenta la prima causa di morte tra i giovani. Su 4700 decessi annuali, 2200 riguardano gli under 24, che in gran parte delle occasioni erano al volante in stato di ebrezza.

A preoccupare non sono solo gli incidenti stradali, ma anche la maggiore esposizione dei giovani che consumano alcol ai tumori e ad altre malattie gravi. Parole del direttore dell’Osservatorio Nazionale Alcol, Emanuele Scafato, che rincara la dose aggiungendo “di tutte le intossicazioni alcoliche registrate in Italia il 17% è relativo a ragazzi e ragazze al di sotto dei 14 anni”. Dati che lasciano a bocca aperta.

Per quanto riguarda i 3 milioni di anziani a rischio, Scafato spiega che questi soggetti “perdono la capacità di metabolizzazione dell’alcol per la riduzione dell’attività dell’alcol-deidrogenasi, un enzima localizzato nel fegato e nello stomaco che consente di smaltire i bicchieri di troppo. Con questo enzima depotenziato, l’alcol circola immodificato incrementando il rischio di conseguenze tossiche e cancerogene”. Come se non bastasse, l’abuso di alcol può dare origine a reazioni allergiche gravi, perchè alcuni tra i farmaci più utilizzati dagli anziani sono incompatibili con alcune sostenze contenute negli alcolici.

Secondo Scafato, l’introduzione del tasso alcolemico zero per giovani e anziani, unito a un abbassamento di quello medio per le altre fasce di età da 0.5 a 0.2, si presenterebbe come un ottimo deterrente e darebbe risultati tangibili.