Abbronzatura: come scegliere i solari

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    Abbronzatura: come scegliere i solari

    Prima di sottopormi al rito dell’abbronzatura, ho fatto una visita di controllo dal dermatologo. Sapete quale è stata la prima domanda che mi ha fatto?: “Signora, si è mai scottata al sole o con la lampada abbronzante?” Altroché! E’ stata la mia risposta e subito con la mente sono tornata a quelle esperienze, non proprio felici: doloranti e fantozziane. Ecco i consigli che lo specialista mi ha dato alla fine della visita.

  • Con una pelle olivastra (come la mia) una protezione 30 può bastare, ma va comunque usata.

  • Non è vero che con la protezione non ci si abbronza, ci vuole solo più tempo. Lo posso confermare perché dopo numerose scottature ho imparato a proteggermi dai raggi solari e mi abbronzo egualmente.

  • I solari vanno messi poco prima di esporsi al sole: questo aggredisce subito la pelle e se si va in spiaggia, non possiamo ad esempio, spalmare la crema sui piedi che rimangono a rischio scottatura. Anche qui confermo. Mi è capitato in un viaggio in Venezuela: ho dovuto camminare scalza 2 giorni.

  • Non si deve sospendere l’applicazione della protezione solare, una volta raggiunta l’abbronzatura desiderata, al limite si può abbassare il livello di protezione. Da un fattore 30, il dermatologo mi ha detto di non scendere sotto i 20 e comunque questo vale solo per il corpo e non per il viso.

  • Evitare le ore centrali della giornata quando i raggi sono diretti. In particolare durante la gravidanza.

  • Come scegliere il solare giusto? In base al fototipo. Se non volete andare dal dermatologo, anche il vostro farmacista di fiducia potrà consigliarvi. L’importante è che contenga sia il filtro Uva che Uvb.

  • Tornate a casa, dopo una bella doccia è opportuno reidratare la pelle con un buon doposole.

  • Se usate farmaci fate maggiore attenzione, perché alcuni possono essere fotosensibilizzanti, cioè provocarvi più facilmente scottature.

  • Ed infine: una volta aperti, i prodotti solari hanno una durata limitata nel tempo. Perdono la loro capacità protettiva. Se ne avete di avanzati dello scorso anno gettateli, a meno che dalle vostre parti non sia attiva una sorta di “rottamazione”. Acquistando un nuovo solare, con la restituzione del vecchio si ottiene uno sconto. Perché no?

    Tra l’altro: ero andata dal dermatologo per fargli controllare un neo sospetto che aveva cambiato colore. Sappiamo che tra tumori cutanei ed esposizione solare c’è una certa relazione. Allora perchè non prevenire?

    Foto da:

    salute.tanterisorse.com