Abbronzatura: attenzione agli UV, anche sotto l’ombrellone

L'ombrellone non protegge completamente: lascia passare il 34 per cento delle radiazioni ultraviolette. Lo hanno rivelato i ricercatori dell'Università spagnola di Valencia.

Pubblicato da Lucrezio.Bove Sabato 24 luglio 2010

Abbronzatura: attenzione agli UV, anche sotto l’ombrellone

Stare sotto l’ombrellone nelle ore più calde per ripararsi dal sole, è altamente consigliato, ma non può bastare. Secondo una ricerca spagnola dell’Università di Valencia, infatti, ben il 34% delle radiazioni ultraviolette riesce a colpirci anche se stiamo al riparo sotto l’ombrellone. Anche qui, allora, è indispensabile usufruire degli altri mezzi di protezione: occhiali scuri di qualità per garantire una protezione completa agli occhi, cappellini e creme solari adatte alla propria carnagione.

Per testare l’efficacia dell’ombrellone, i ricercatori spagnoli hanno utilizzato sensori in grado di carpire le radiazioni. Il tessuto di per sè scherma in modo adeguato, ma l’ombrellone non è in grado di impedire il passaggio ai raggi ultravioletti che sopraggiungono lateralmente, a causa del riverbero e dei riflessi sulla sabbia e sul mare.

E’ quindi altamente consigliato prestare la massima attenzione, soprattutto nelle ore più calde (dalle 11 alle 16). C’è chi sceglie di trascorrere l’intera giornata al mare, mangiando sulla spiaggia, sicuro che stando sotto l’ombrellone non si corre alcun pericolo. Ora sapete che non è così: anche all’ombra c’è il rischio di esporsi per troppo tempo ai raggi ultravioletti, aumentando le probabilità di andare incontro a danni importanti: melanoma, invecchiamento della pelle, indebolimento del sistema immunitario e diverse patologia oculari. Disturbi facilmente prevenibili con le precauzioni da sempre consigliate dagli esperti.