Vista
Congiuntivite: sintomi, cause e rimedi

Difficile scampare alla congiuntivite: almeno una volta nella vita capita a tutti di ritrovarsi con un occhio, oppure entrambi, arrossati e doloranti, che stillano lacrime senza fermarsi. Si tratta in effetti di un problema che seppur non grave sta diventando sempre più diffuso per varie ragioni. Innanzitutto assistiamo ad una crescita esponenziale delle patologie allergiche – spesso e volentieri innescate anche dalla cattiva qualità dell’’aria, appesantita da smog e polveri sottili – che si manifestano anche con forme di congiuntivite. E poi vi è il fatto che i nostri occhi sono diventati molto più sensibili a causa del grande affaticamento a cui sono sottoposti fin dalla prima infanzia.
Leggi l'articoloIpermetropia cos’è? I sintomi e le cure del disturbo

L’ipermetropia è una patologia della vista, un difetto refrattivo per essere precisi, come l’astigmatismo, dovuto però in questo caso ad una cattiva rifrazione della luce che penetra oltre la retina. E’ piuttosto frequente, si stima infatti che ne siano colpiti almeno cinque milioni di italiani, ma non sono numeri certi perché questo disturbo è spesso asintomatico, o meglio non provoca difetti sostanziali nella visione. Questo perché fisiologicamente l’occhio riesce a correggere da solo i lievi deficit di ipermetropia grazie al cosiddetto potere accomodativo. Ma quali sono i sintomi per cui invece una correzione può essere necessaria?
Leggi l'articoloAstigmatismo, cos’è e come si cura

L’astigmatismo è un disturbo della vista abbastanza comune che si verifica quando la cornea (lo strato trasparente che ricopre l’occhio) non è perfettamente simmetrico: questo provoca un difetto nella visione, essenzialmente sfocata. L’astigmatismo può comunque essere corretto, con modalità e tempistiche diverse a seconda dei casi, con occhiali, lenti o addirittura con la chirurgia refrattiva.
Leggi l'articoloSindrome dell’occhio secco da lenti a contatto, benefici dai colliri

La sindrome dell’occhio secco non è, di per sé, una patologia, ma può diventarlo, nel senso che può aprire facilmente le porte a infezioni anche gravi a danno della cornea. Nei manuali si trova scritto che questa condizione, in cui l’occhio vede ridursi fino a scomparsa il naturale filtro umido che lo ricopre, e che serve a difenderlo dall’attacco di agenti patogeni e atmosferici, di solito si manifesta con l’avanzare dell’età e, nelle donne, con la riduzione della produzione ormonale connessa con la menopausa.
Leggi l'articoloVideogiochi contro la cataratta, una cura alternativa

Curare la cataratta giocando con i videogames… possibile, uno scherzo? Nient’affatto, uno studio coordinato dalla dott.ssa Daphne Maurier dell’Università di Mac Master (Canada), è giunto alla conclusione che giocare ai videogiochi – specialmente quelli d’azione con tante immagini veloci in movimento – per un totale di 40 ore a settimana (per 4 settimane) sarebbe in grado di far regredire la cataratta in chi ne soffra. I risultati della ricerca verranno presentati alla American Association for the Advancement of Science di Vaoncouver, ma sono stati anticipati un articolo apparso sul Daily Mail.
Leggi l'articoloContro il mal di testa utili le lenti da sole blu

Se soffrite frequentemente di attacchi di mal di testa, e la luce del sole esacerba il vostro dolore, allora un modo semplice per trovare un po’ di sollievo è quello di adoperare occhiali da sole le cui lenti siano di colore blu. In particolare, come sostengono i ricercatori dell’Institute of Optometry di Londra, la barriera blu offerta dalle lenti, sarebbe efficace nel proteggere dalla cosiddetta “emicrania visiva”, quella, cioè, scatenata dalle luci violente (anche artificiali), magari lampeggianti o intermittenti. Questo genere di stimolazione ottica, infatti, produce nel nostro cervello un aumento abnorme dell’attività neuronale, su cui proprio il colore blu avrebbe un effetto sedativo e normalizzante.
Leggi l'articoloPer rinforzare la vista dei bambini e prevenire la miopia, bisogna farli giocare all’aperto

La miopia è un comunissimo disturbo della vista che insorge da bambini, nella maggior parte dei casi in età scolare. Eppure, sarebbe molto semplice prevenire questo invalidante deficit visivo (dico invalidante da miope quale sono fin dall’infanzia, praticamente persa senza occhiali o lenti a contatto!). Come? Facendo giocare i bimbi quanto più possibile all’aria aperta. Secondo quanto scoperto dagli studi incrociati condotti da ricercatori dell’Università di Cambridge (GB) e dell’Ospedale Universitario Ramon y Cajal di Madrid, i cui risultati sono stati recentemente presentati al Meeting annuale dell’American Academy of Ophtalmology di Orlando (Florida), il nocciolo del problema starebbe proprio tutto in una mancata attività ludica fuori dalle mura domestiche.
Leggi l'articoloGlaucoma questo sconosciuto, metà dei malati non sa di avere la vista a rischio

Il glaucoma è una grave quanto insidiosa malattia degli occhi, che può portare, se non curata in tempo, anche alla perdita della vista. Eppure, praticamente la metà dei circa 800mila pazienti italiani che ne soffrono, non si accorgono di avere un problema e arrivano tardi alla diagnosi. A volte per puro caso. Il glaucoma è determinato da un aumento progressivo della pressione dell’occhio che danneggia il nervo ottico, fino a provocare la cecità. Come si intuisce, la malattia è davvero grave, ma sembra non suscitare il giusto timore neppure in chi ne soffre, che non di rado evita anche le cure che sarebbero necessarie per guarire.
Leggi l'articoloPrendiamoci cura della salute degli occhi

Ottobre è un mese importante per la prevenzione di molte patologie. Si celebra infatti oggi la Giornata Mondiale della Vista. Quest’anno l’evento è dedicato in particolar modo agli anziani, maggiori vittime di cecità ed ipovisione. Secondo i dati raccolti nel 2010 dall’Oms al mondo ci sono almeno 265 milioni di persone affette da disabilità visiva (39 milioni dei quali totalmente ciechi). La maggior parte di questi, oltre il 65% ha superato la soglia dei 50 anni. Gli anziani tendono a lasciar correre i disturbi della vista, a sopportare con rassegnazione il buio che si fa sempre più costante a causa di degenerazione maculare, cataratta, ma anche glaucoma.
Leggi l'articoloL’ambliopia nell’adulto si cura con i videogiochi

L’ambliopia, ovvero l’occhio pigro, non è una prerogativa dei bambini. Se non trattato adeguatamente, questo disturbo può trascinarsi anche nell’età adulta e fino a poco tempo fa si riteneva fosse impossibile intervenire. Recentemente si è capito che una ginnastica oculare mirata potesse essere molto utile, ma una nuova ricerca scientifica, pubblicata in questi giorni su PLoS Biology ha individuato una nuova cura: giocare ai videogiochi ed in particolare, farlo per almeno 40 ore contribuisce in modo netto al recupero della visione tridimensionale.
Leggi l'articoloDanni alla vista possibili dall’uso eccessivo di cellulari e smartphone

Occhio a cellulari e smartphone, diremmo, possono danneggiare la vista. E’ quanto scoperto da uno studio pubblicato sulla rivista Optometry and Vision Science e condotta dai ricercatori dello State College of Optometry di New York. La lettura degli sms e la navigazione in internet attraverso i telefonini, infatti costringerebbe la nostra vista ad un superlavoro, decisamente superiore a quello che si compie quando si legge un libro, anche scritto molto in piccolo.
Leggi l'articoloCervello: mangiare di meno potenzia vista e memoria

Volete potenziare le facoltà del vostro cervello, in particolare la vista e la memoria? Mangiare di meno, è allora il primo passo da compiere. Ma come, direte voi, non è proprio il cibo il “carburante” delle nostre “cellule grigie”? Sì, certamente, ma è anche vero che la qualità plastica del cervello, quella che ci permette di adattarci alle circostanze a trovare soluzioni, si accentua proprio quando è particolarmente all’erta il senso della fame. E’ la ricerca di nutrimento che, in modo primordiale, diciamo così, spinge gli esseri umani ad “aguzzare l’ingegno” e, soprattutto, acuisce i sensi. Come la vista, appunto.
Leggi l'articoloStaminali embrionali contro cecità senile: al via i test sull’uomo

La degenerazione maculare senile è una patologia che colpisce prevalentemente gli anziani con più di 60 anni di età e, con il passare del tempo, può portare anche alla perdita totale della vista. In passato ne avevamo già descritto i sintomi nel dettaglio, oggi riprendiamo l’argomento per darvi una buona notizia. Una trattamento derivato da cellule staminali embrionali potrebbe rappresentare la soluzione definitiva al problema e restituire la vista a milioni di anziani.
Leggi l'articoloMiopia: scoperte le varianti genetiche

Un gruppo di ricercatori ha scoperto le varianti genetiche responsabili della miopia. Tra 10 anni, infatti, secondo gli studiosi, potremo dire addio agli occhiali grazie ad un farmaco in grado di prevenire e curare la miopia, un problema che affligge circa un terzo della popolazione, tanto che oggi la chirurgia refrattiva con il laser è diventata un’operazione di routine. Ma la ricerca, come sempre, fa passi da gigante e fa sperare in una terapia efficace in grado di contrastare la crescita distorta del bulbo oculare.
Leggi l'articoloSalute degli occhi: ottobre è il mese della prevenzione

Un controllo dall’oculista costa pochi minuti della vostra vita, ma potrebbe salvare i vostri occhi da una tragica fine. La diagnosi precoce è indubbiamente l’arma più efficace per arrestare quelle patologie oculari che, nella peggiore delle ipotesi, possono portare alla perdita totale della vista. Due milioni di italiani soffrono di degenerazione correlata all’età avanzata, 750mila hanno sviluppato un glaucoma, oltre un milione una cataratta. Spesso, però, alcune patologie progrediscono per anni, perché i sintomi sono poco evidenti. In questi casi, solo l’occhio esperto dell’oculista può identificare la malattia prima che sia troppo tardi.
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