Tumore al collo dell’Utero

Hpv: a Roma un centro per la lotta al papilloma virus

papillomavirus umano HPV

Da oggi l’HPV o papillomavirus umano (ndr anche papilloma virus) potrà essere affrontato in modo più deciso grazie alla nascita del Centro Multidiscipnare HPV Unit dedicato allo studio e alla lotta della malattia, nato per colmare il vuoto conoscitivo di tanti pazienti ed anche della stessa classe medica. A rispondere ai quesiti più comuni e non, un team di esperti dell’IRE Istituto Regina Elena (polo oncologico) e dell’ Istituto San Gallicano, a Roma. Stiamo parlando dell’infezione a trasmissione sessuale più diffusa al mondo, capace – come è noto- anche di innescare lo sviluppo di tumore al collo dell’utero, della vulva, della vagina, dell’ano (e nell’uomo del pene). Un rischio concreto che ha portato nel mondo all’attivazione di tante campagne vaccinali gratuite e allo sviluppo di avanzati test diagnostici. Eppure l’informazione al riguardo è ancora troppo confusa ed incerta.

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Trapianto d’utero da madri a figlie: primo caso in Svezia

medici in sala operatoria trapianto utero

E’ la prima volta al mondo che accade: due donne, o meglio due madri, hanno donato il proprio utero alle rispettive figlie. Un gesto d’amore a cui spesso assistiamo ad esempio nel caso della donazione dei reni, ma per l’utero si tratta di un evento speciale, in quanto non salvavita, ma deputato alla riproduzione. A ricevere il prezioso organo infatti due ragazze di trent’anni colpite da malattie diverse: una era stata sottoposta ad isterectomia (asportazione dell’utero) in seguito ad un tumore in giovane età, mentre l’altra non aveva mai avuto l’utero, era nata senza.

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Presta l’utero alla figlia affetta da tumore e mette al mondo nipotina

pancione donna in gravidanza

Non tutti sono favorevoli alla pratica dell’utero in affitto, eppure tanto importante per numerose donne. Sono quelle che a causa di un tumore all’utero ad esempio non possono più avere un bambino, avendo subito un intervento di isterectomia in età ancora fertile. Un trauma il tumore, ancora di più se comporta l’asportazione di un organo riproduttivo e dunque la conseguente menopausa precoce chirurgica: un dolore profondo se si desiderava un figlio che non si può più avere. La maternità è un evento che completa molte donne (non tutte ovviamente la desiderano), alcune se ne fanno una ragione se questo passaggio non avviene. Altre ancora tentano il tutto per tutto, come l’affitto di un utero.

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Isterectomia: le tecniche chirurgiche

isterectomia le tecniche chirurgiche

L’isterectomia è un intervento chirurgico con forti implicazioni emotive nella donna che vi si sottopone: consiste nell’asportazione dell’utero a causa, nella maggior parte di volte di un tumore, in altre di problematiche benigne ma che comunque incidono negativamente sulla qualità della vita della paziente stessa. Se a tutto ciò aggiungiamo l’invasività del bisturi possiamo renderci conto di quanto sia difficile affrontare questa operazione. Ma le tecniche chirurgiche si sono raffinate nel tempo, divenendo mininvasive e favorendo un recupero post operatorio sicuramente più rapido. Il tutto grazie alla tecnologia e allo sviluppo di strumentazioni come il Robot da Vinci.

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Cos’è un’isterectomia ed in quali casi è necessaria

isterectomia

L’isterectomia è un intervento chirurgico che si effettua con l’obiettivo di rimuovere l’utero in una donna. Le cause per cui questa operazione si presenta come necessaria sono diverse: spesso lo si effettua in seguito ad un tumore dell’utero, della cervice o delle ovaie, ma anche a causa di fibromi uterini che provocano molto dolore (o sanguinamento eccessivo), endomentriosi, adenomiosi (cioè ispessimento dell’utero), dolore pelvico cronico o prolasso uterino (quando cioè l’utero dalla sua posizione naturale, si abbassa nel canale vaginale).

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Cancro all’utero guaribile nel 92% dei casi grazie al pap-test

Pap test cancro utero

Il pap-test continua a dimostrare di essere un efficacissimo strumento di prevenzione del cancro all’utero e alla cervice, due temibili killer femminili. Questo semplice e indolore esame di screening, che si effettua a partire dai 20-25 anni circa, fino almeno ai 70-75, e soprattutto in modo costante con scadenza triennale, è infatti in grado, con molta precisione, di rilevare lesioni cancerose e pre cancerose che interessino i tessuti uterini, e quindi di scoprire con largo anticipo se vi sia per la donna il rischio di sviluppare un tumore.

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Gravidanza e chemioterapia non sono incompatibili

gravidanza e chemioterapia non sono incompatibili

Secondo una serie di ricerche scientifiche pubblicate su The Lancet e The Lancet Oncology, la gravidanza e la chemioterapia cessano di essere incompatibili. Finora, per una donna incinta affetta da tumore le possibilità erano poche: abortire, rinviare la cura rischiando l’avanzamento del cancro, o partorire prima del tempo (laddove possibile), con conseguenze sulla salute del bambino prematuro. Le nuove ricerche scientifiche hanno dimostrato come questi comportamenti estremi siano inutili perché la chemioterapia non avrebbe effetti sulla salute del nascituro, come creduto finora: nessun ritardo nella crescita o problemi neurologici, al cuore o legati all’udito, o meglio nessun rischio in più rispetto alla popolazione generale.

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Guarire dal cancro, anche col “trucco”

forza e sorriso bellezza tumore trucco

Ritrovare il sorriso nonostante e soprattutto nella lotta contro il cancro. Curare la pelle sottoposta a radioterapia e vedersi bella anche se cadono i capelli con la chemioterapia. Tutto ciò è possibile ed auspicabile per guarire prima e meglio dalla malattia. E’ per questo motivo che su gran parte del territorio italiano, già da qualche anno, si sta insistendo con alcune iniziative particolari: veri e propri laboratori di bellezza gratuiti per le pazienti oncologiche. L’idea è nata nel 1989 negli Stati Uniti con la fondazione del progetto internazionale Look Good Feel Better, che dal 2006 ha una sua derivazione italiana ne “La Forza ed il Sorriso”.

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23enne inglese muore di cancro all’utero, per i medici era troppo giovane per il pap-test

Morta a 23 anni tumore utero

Troppo giovane per il pap-test, ma non per il cancro all’utero che l’ha uccisa a soli 23 anni. E’ triste, e fa venire tanta rabbia la vicenda di questa bella ragazza inglese, Mercedes Curnow, originaria della Cornovaglia, che sarebbe potuta sopravvivere al tumore alla cervice (anche detto al collo dell’utero), se lo avesse scoperto in fase iniziale, ovvero quando (un anno prima della sua tragica morte), si recò dal ginecologo per degli accertamenti. La giovane, che avvertiva già qualche disturbo e voleva vederci chiaro, aveva chiesto di poter effettuare un pap-test, l’esame di screening citologico che permette proprio di evidenziare se vi siano lesioni di tipo canceroso e pre canceroso all’utero e alla cervice.

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Tumore all’utero e all’endometrio: prevenirli si può, con il caffè

Tumore utero endometrio caffe

Il caffè! Vera delizia, e arma per prevenire il tumore all’utero e all’endometrio, tra gli altri. Che dire, per noi donne la scura bevanda è proprio un vero toccasana e una sicura arma anti cancro. Di recente vi avevamo informate sui benefici in termini di prevenzione del caffè contro una forma di tumore della palle, e ora anche questa notizia, da non crederci, quasi. A scoprire l’azione della caffeina nel prevenire anche tumori prettamente femminili , come quello dell’endometrio, sono stati i ricercatori del Dipartimento di Nutrizione della Harvard School of Public Health (USA), grazie ad un ambizioso e lunghissimo studio (durato ben 26 anni), denominato “Studio Nurses Health” che ha visto coinvolte 67mila donne di età comprese tra i 39 e i 54 anni.

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La colposcopia, cos’è, come e perché si fa?

colposcopia

La colposcopia è un’esame diagnostico che solitamente si effettua per verificare il perché di alcuni risultati anomali del pap test. Ovvero, quando il ginecologo dice che “sarebbe opportuno fare maggiori accertamenti”, spesso si riferisce proprio alla colposcopia. E così l’ansia per l’indagine diagnostica si lega a quella del pap test risultato anomalo. Comprendere a cosa si va incontro, può essere utile per tenere sotto controllo tutte le paure. Va detto prima di tutto che un risultato non chiaro dal test di Papanicolau, non è detto che si abbia a causa di un tumore al collo dell’utero: bastano un’infezione o un’infiammazione.

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Papilloma virus e tumore, l’Hpv Dna Test, scova anche le forme precancerose

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Sappiamo tutti che un prezioso strumento per combattere il tumore della cervice uterina è il pap-test, a cui le donne dovrebbero sottoporsi con regolarità onde effettuare una diagnosi precoce in caso di neoplasia. Siamo anche consapevoli di quale ruolo giochi il papilloma virus (HPV) in questa pericolosa malattia. Ebbene alcuni ricercatori olandesi hanno evidenziato come l’HPV Dna Test, un’esame genetico, sia particolarmente importante in questo senso. Il come ed il perché è spiegato nell’articolo scientifico pubblicato su The Lancet Oncology.

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Il buono del caffè? Prevenire il tumore all’utero, e non solo

Caffe tumore utero

Un caffè è sempre un piacere, se poi aiuta a prevenire il tumore all’utero, una delle neoplasie femminili più temute, allora direi che siamo proprio a cavallo. La corroborante bevanda che tutti amano, specialmente noi italiani, non smette di stupire per la gran quantità di virtù salutari che a quanto pare contiene. Se, infatti, in un non lontano passato il caffè veniva visto con sospetto, perché accusato di aumentare la pressione sanguigna e irritare la mucosa dello stomaco favorendo malattie come la gastrite e l’ulcera, ora al contrario non passa giorno che non ci informino su qualche nuova e insospettabile proprietà.

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Il pap-test è un esame fondamentale, ma per molte donne è un’esperienza umiliante

Pap Test umiliante

Il pap-test, l’esame di screening che permette di individuare se esistono lesioni di tipo canceroso o precanceroso all’utero o alla cervice, è sicuramente uno degli esami citologici più importanti e utili a livello di prevenzione dei tumori femminili. Le donne sono invitate a sottoporvisi ogni tre anni, a partire dall’inizio della loro vita sessuale attiva, anche per individuare, oltre alla eventuale presenza di una neoplasia, magari in fase iniziale e quindi facilmente curabile, anche altre infezioni comunque insidiose. Il pap-test, detto anche striscio cervicale, non è poi niente di particolarmente “sconvolgente”, anche perché è molto rapido, e tuttavia, moltissime donne cercano in tutti i modi di evitarlo, nonostante si rendano conto di quanto sia importante per la loro salute.

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Il 7% delle italiane vaccinate contro l’Hpv, ma sanno perché e di cosa si tratta?

hpv vaccinazione censis

Secondo un’indagine del Censis presentata ieri a Roma, il 7,2% delle italiane ha effettuato la vaccinazione contro il virus hpv, la maggior parte delle quali, grazie alla vaccinazione gratuita, dunque giovanissime. Ciò che è emerso però è una grande disinformazione al riguardo, o meglio: l’80% delle donne intervistate sà cosa è l’hpv, ma ha dichiarato anche di avere al riguardo anche una certa confusione. La maggior parte di loro rappresenta una categoria piuttosto istruita abitante al centro-nord d’Italia e per questo è riuscita a reperire informazioni sui mass media, tramite internet, la tv e la carta stampata.

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