Ricerca sul cancro

Tumore al seno, maggior rischio con diabete

tumore al seno e diabete

Il rischio di sviluppare un tumore al seno, aumenta se la donna è affetta da diabete di tipo 2 ed è in menopausa. Il pericolo sale addirittura del 27%, almeno per ciò che riguarda una ricerca scientifica appena pubblicata sul British Journal of Cancer che ha analizzato a posteriori i dati riguardanti 56 mila donne in post menopausa con diagnosi di tumore al seno. Non rilevati i dati relativi alle donne in pre-menopausa o con diabete di tipo uno.

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Melanoma, studio conferma i danni delle lampade solari

Melanoma lampade solari

I casi di melanoma, il più aggressivo e letale tra i tumori della pelle, e anche una delle forme di cancro più diffuse tra i giovani, sono in aumento, e nuovamente si pone l’accento sui rischi connessi con l’uso delle lampade solari. Da tempo studi autorevoli ci mettono in guardia dai danni che l’esposizione “selvaggia” ai raggi UV del sole, ma soprattutto di docce solari e lettini abbronzanti, provocano sulla nostra pelle. Senza che ce ne rendiamo conto, queste radiazioni arrivano in profondità nel derma, danneggiandolo ed esponendolo alla proliferazione di cellule cancerose. Si tratta di rischi che seppur noti, troppo spesso vengono sottovalutati soprattutto dalle ragazze giovani che hanno in mente solo l’obiettivo di procurarsi un’abbronzatura da urlo.

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Tumore al seno, le dimensioni della mammella influiscono

Tumore al seno dimensioni

Un seno abbondante è più a rischio di tumore rispetto ad uno di taglia mini? La domanda non vi appaia assurda, e la riposta, che è affermativa, va comunque, e lo sottolineiamo due volte, presa con le pinze. Secondo una recente indagine scientifica tutta da confermare, tra le donne con seno prosperoso vi sarebbe una lieve maggior incidenza di casi di neoplasia alla mammella, e questo sarebbe determinato dall’influenza di quattro specifici geni collegati con il naturale accrescimento del seno, ma anche con la formazione di cellule cancerose. Nessun allarme, ci mancherebbe, anche perché si tratta del primo studio di questo genere, che andrebbe comunque confermato da ulteriori e più mirate ricerche. Ma entriamo nello specifico.

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Tumore al seno, con la dieta mediterranea si combatte meglio

Tumore al seno Assapora la vita

Il tumore al seno, considerato il big killer delle donne giovani e meno giovani, oggi fa meno paura rispetto a qualche anno fa. Le statistiche ci confortano, confermandoci che se non è proprio diminuito il numero delle donne che si ammalano di questa neoplasia, è certamente cresciuta in modo significativo la percentuale di chi sia riuscita a sconfiggere il male, riprendendosi in pieno la propria vita. Insomma, di cancro al seno si può guarire, come ben testimoniano i numeri che arrivano dalla regione Lombardia, che ci testimoniano, a fronte di un totale di 7400 diagnosi di tumore alla mammella annuali, un trend positivo in fatto di guarigioni complete.

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Cancro al seno, mangiare tante verdure a foglia verde aiuta a prevenirlo

Cancro al seno prevenzione

Il cancro al seno, “big killer” delle donne, può essere sconfitto, si può abbatterne la mortalità e proteggere la salute di questa parte del corpo femminile così bella e importante. Non è utopia, ma già realtà. La medicina sta facendo moltissimo per combattere questo specifico tumore, in tutte le sue più o meno aggressive varianti, grazie ai sempre più efficaci esami di screening diagnostico, che permettono di scoprire una neoplasia in fase iniziale, quando estirparla è più facile, e alle terapie personalizzate. Ma prima ancora, il sistema migliore per proteggerci dal cancro della mammella, è la prevenzione, che comincia con uno stile di vita salutare fin da giovani. Ad esempio, seguendo un regime alimentare bilanciato e ricco di quei cibi di cui ormai conosciamo gli effetti benefici: le verdure (specie a foglia verde).

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Festa della Mamma, tornano in piazza le azalee dell’AIRC

azalea airc

Tornano nelle piazze italiane in occasione della Festa della Mamma 2012 le tradizionali Azalee dell’AIRC (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro), domenica prossima 13 Maggio. Pensate care amiche di Pourfemme che questa iniziativa è giunta alla ventisettesima edizione, sinonimo dunque di una raccolta fondi che in quasi trenta anni ha potuto finanziare numerosi successi della ricerca scientifica contro il cancro.

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Contro leucemie e linfomi torna nelle piazze l’uovo di Pasqua dell’Ail

Leucemie e linfomi Ail uovo di Pasqua

Contro le leucemie e i linfomi torna nelle piazze italiane l’uovo di Pasqua dell’Ail, l’associazione che da anni si impegna nella raccolta di fondi per fornire carburante prezioso al motore della Ricerca sul Cancro. Si tratta di una campagna che è ormai arrivata alla XIX edizione, e che per questo 2012 si svolgerà in questo weekend, a partire da oggi, 23 marzo, e proseguendo domani e dopodomani (24 e 25 marzo) in ben 4000 piazze sparse nel territorio nazionale.

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Colorante cancerogeno, Coca Cola e Pepsi costrette a cambiare ricetta, ma solo in California

Coca Cola Pepsi colorante cancerogeno

Cola Cola e Pepsi nei guai per colpa di un colorante, giudicato cancerogeno, ma solo dallo Stato USA della California. Si tratta del composto chiamato 4-methilmidazole, che seppur presente in bassissime concentrazioni, è comunque stato giudicato sostanza nociva per la salute. E allora? Allora, si cambia. Ricetta. Ma solo per i consumatori californiani, che presto troveranno sugli scaffali dei supermercati le loro bevande alla cola preferite con una colorazione leggermente più chiara rispetto al solito. La domanda, naturalmente, sorge spontanea: ma quali sono, realmente, i rischi per la salute che possono derivare dal colorante sotto accusa?

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Il tumore al seno uccide di meno, calata la mortalità in Europa

Cala mortalita tumore seno Europa

Ecco una notizia positiva sul fronte tumore al seno, giustamente definito il killer numero uno delle donne, specialmente giovani. Ebbene, a quanto pare questo “assassino” è un po’ meno feroce che nel passato, infatti nella zona UE il tasso di mortalità legato proprio all’incidenza di questa neoplasia è calato del 7% dal 2002 al 2006. I dati sono stati raccolti grazie ad uno studio condotto dal Dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri, che specifica che dal primo anno preso in esame (il 2002) all’ultimo considerato (il 2006), il tasso di mortalità in Europa è passato dal 17,9% al 16,7% ogni 100mila casi.

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Melanoma: nuovo test più attendibile per scoprire se un neo è maligno

Esame neo melanoma

Il melanoma, uno dei più temibili tumori della pelle, in questi anni purtroppo registra un aumento significativo dell’incidenza, specialmente tra la popolazione giovane. Tra le probabili cause anche l’eccessiva esposizione ai raggi UV-A e UV-B sia in spiaggia che nei Centri Estetici, dove docce solari e lettini abbronzanti vanno ormai per la maggiore praticamente tutto l’anno. In genere la scoperta di un melanoma arriva grazie allo specifico esame sui nei del corpo, quando si evidenziano lesioni o modifiche relative a dimensioni e colore degli stessi, il dermatologo procede ad effettuare dei test (inclusa la biopsia), per stabilire se si tratta di neoformazioni maligne.

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E’ morto Renato Dulbecco, Nobel per la Medicina nel 1975

Morto Renato Dulbecco

A 98 anni è morto il premio Nobel per la Medicina Renato Dulbecco, pioniere della Ricerca sul Cancro su base genetica. Un grandissimo scienziato, di cui l’Italia deve giustamente essere orgogliosa, che però aveva svolto quasi tutta la sua attività di ricercatore all’estero, negli Sati Uniti (Paese di cui aveva la cittadinanza e dove è deceduto) e in Inghilterra. Era comunque un figlio dell’Italia geniale che troppo spesso finisce per far fruttare altrove le sue potenzialità. Renato Dulbecco era nato a Catanzaro nel 1914 e il suo precocissimo ingegno si palesò immediatamente, pensate che si laureò in Medicina all’Università di Torino a soli 20 anni, avendo come compagni di corso altri due grandissimi scienziati e premi Nobel: Rita Levi Montalcini e Salvador Luria.

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Tumori dei bambini, al via la raccolta fondi per la X Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

Giornata mondiale cancro infantile 2012

I tumori sono già le malattie più temute da tutti, ma quando sono i bambini a soffrirne, allora in tutti noi si leva forte un senso di rabbia e di impotenza, perché non c’è nulla di più terribile e frustrante che vedere piccoli pazienti oncologici che lottano per la propria sopravvivenza. E’ una cosa innaturale, ingiusta, crudele anche per le famiglie dei malati, ma purtroppo accade, e l’unica cosa che si può fare, se non si è medici, è dare una mano alla Ricerca sul Cancro affinché si trovino al più presto cure sempre più efficaci e meno invasive per i tumori infantili.

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L’aspirina arma efficace contro i tumori, lo afferma studio australiano

Aspirina tumore

L’aspirina, comunissimo farmaco antinfiammatorio, potrebbe essere usato contro i tumori, perché secondo quanto scoperto da uno studio australiano, sarebbe in grado di “bloccare” la migrazione della malattia attraverso i vasi linfatici, vie privilegiate di trasporto per le cellule cancerose. I ricercatori del Melbourne Peter MacCallum Cancer Center, coordinati da Steven Stacker, infatti, hanno concentrato la loro attenzione sull’azione che farmaci antinfiammatori non steroidei, come appunto l’aspirina, a base di acido acetilsalicilico, hanno sui vasi linfatici e come riescano ad inibire la diffusione del cancro nel corpo umano.

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Digiunare prima della chemio aiuta a combattere il cancro

Digiunare chemioterapia

Nella lotta contro il cancro la via maestra è ancora la chemioterapia, ma all’interno della strategia di affiancamento all’azione dei farmaci, potrebbe rientrare il digiuno. Infatti, smettere di alimentarsi – o limitarsi all’assunzione di liquidi – nei giorni immediatamente precedenti l’inizio del ciclo chemioterapico sarebbe in grado di potenziare gli effetti anti tumorali dei medicinali e di indebolire le cellule tumorali, le quali, senza il “carburante” fornito dal cibo, perdono la bussola e sono più facilmente suscettibili all’azione delle cure.

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Attenzione agli integratori alimentari di origine vegetale, alcuni potrebbero essere cancerogeni

Integratori alimentari vegetali

Gli integratori alimentari di origine vegetale sono praticamente utilizzati più o meno da tutti, magari a fasi alterne e per scopi diversi. Li acquistiamo un po’ per tutto: per dimagrire e drenare i liquidi in eccesso, per rinfoltire i capelli dopo la caduta stagionale o in periodi di stress, per avere un introito vitaminico ed energetico maggiore che altrimenti, solo attraverso la dieta, ci sembrerebbe di non ottenere. Insomma, ne facciamo abbondante ricorso senza porci troppi problemi, sappiamo che si tratta di estratti di piante, naturali, innocui, e stiamo tranquilli. Peccato che, almeno per alcuni degli integratori in commercio nella zona UE, ci siano molto legittimi dubbi a proposito della totale atossicità.

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