Fertilità
Tieniti aggiornata su tutte le news sulla fertilità, i problemi che possono rendere sterili sia per quanto riguarda la donna che l’uomo, ricerche, studi e farmaci all’avanguardia per stimolare la fertilità.
Fecondazione assistita eterologa: la Consulta conferma la legge

La grande attesa per la decisione della Consulta circa la fecondazione assistita eterologa vietata dalla legge 40 in Italia, è finita in un nulla di fatto, la sentenza è stata emessa: questa pratica al momento continuerà ad essere proibita nel nostro Paese. Ma vediamo di risalire alle origini della questione e alle novità di ieri. Alla Consulta si erano rivolti i giudici dei Tribunali di Firenze, Catania e Milano circa la costituzionalità di tale legge, su richiesta di coppie sterili di cittadini italiani.
Leggi l'articoloMedicina tradizionale cinese e sport insieme per la fertilità femminile

La fertilità femminile, lo dicono le statistiche, non è più quella di una volta. Cercare una gravidanza, specialmente quando non si è più giovanissime, a volte per molte aspiranti mamme è una vera e propria fonte di stress e di frustrazione. Purtroppo dopo i 30 anni una donna, anche se anagraficamente e fisicamente è ancora molto giovane, vede drasticamente ridursi il numero dei proprio ovuli, e conseguentemente anche le probabilità di concepire un figlio.
Leggi l'articoloQuando smettere di prendere la pillola

Smettere di prendere la pillola anticoncezionale è una scelta importante per una donna, che sia per motivi sanitari o per programmare una gravidanza. Infatti questo farmaco a base di ormoni, è spesso un fedele compagno delle donne in età fertile, e ne scandisce le diverse fasi dello sviluppo fisico, e della vita intima e sessuale. Ci sono molti motivi per cui una donna, più o meno giovane, decida di cominciare ad assumere la pillola, e non necessariamente è legato al controllo delle nascite. Tante adolescenti e giovani donne con problemi ormonali, ad esempio con la sindrome dell’ovaio policistico, ciclo mestruale irregolare o doloroso (dismenorrea), o addirittura sofferenti di endometriosi, proprio grazie alla pillola riescono a trovare sollievo dalle loro problematiche.
Leggi l'articoloResa sterile dalla chemioterapia, mette al mondo due gemelle

Una donna di 39 anni, resa sterile dalla chemioterapia, necessaria per curare un tumore al seno, è riuscita a coronare il suo sogno grazie alla fecondazione assistita. Già in altre occasioni abbiamo evidenziato come la chemioterapia, grazie alle moderne tecniche e tecnologie, non sia più incompatibile con la gravidanza e dunque questo non sarebbe un fatto così eccezionale, se non fosse per le caratteristiche del tumore al seno che aveva colpito la donna: si tratta del primo caso in Italia di maternità ottenuta grazie a stimolazione ovarica in una paziente che aveva superato un tumore ormono-dipendente.
Leggi l'articoloEndometriosi dell’ovaio: come rimuoverla senza rischi

L’endometriosi, è una patologia al femminile scarsamente conosciuta nonostante la sua diffusione (colpisce tra il 15 ed il 45% delle donne in età fertile). Consiste nello sviluppo eccessivo di tessuto dell’endometrio in aree diverse dal normale. Tale condizione è spesso associata a casi di infertilità, tanto è che nella maggior parte dei casi la diagnosi la si riceve solo dopo numerosi tentativi di gravidanza andati a vuoto. Ma l’infertilità può essere anche provocata da alcune terapie necessarie per curare tale malattia, come nel caso dell’endometriosi che colpisce le ovaie (endometrioma).
Leggi l'articoloFecondazione assistita: se mancano gli ovuli

Come abbiamo più volte evidenziato, dopo i 35 anni la fertilità delle donne comincia a diminuire. Eppure i dati statistici affermano che i bambini nascono da donne sempre più mature. In molte decidono tardivamente per un figlio e a quel punto sono costrette a rivolgersi alla fecondazione assistita onde cercare di realizzare il proprio sogno di maternità. Ma se gli ovuli sono diminuiti, non ci sono, cosa fare? In Italia non vi sono altre possibilità visto che la fecondazione in vitro eterologa (ovvero con ovuli o spermatozoi di terza persona diversa dalla coppia) è vietata dalla Legge 40, ma all’estero sì ed è qui che molte coppie italiane si recano.
Leggi l'articoloPid: ovvero la malattia infiammatoria pelvica

Se il vostro medico vi parla di una diagnosi di PID difficilmente riuscirete a capire di cosa si tratta. In realtà “il medichese” in questo caso indica semplivcemente l’acronimo di Pelvic Inflammatory Disease, ovvero malattia infiammatoria pelvica: si tratta di un‘infiammazione dovuta ad infezione degli organi pelvici di una donna, tra cui l‘utero, le tube di falloppio, le ovaie e la cervice uterina. Solitamente la PID è una conseguenza di una malattia sessualmente trasmessa: essenzialmente parliamo di gonorrea e/o Clamidia.
Leggi l'articoloMinori rischi di malattie cardiache per le mamme di 4 o più figli

Fare figli fa bene al cuore delle donne. Le malattie cardiache, infatti, sono un evento rarissimo per le mamme di quattro o più figli, come a dire che gravidanza e allattamento proteggono le loro arterie. A scoprire il legame tra numero di maternità e minore incidenza di patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, sono stati i ricercatori USA dell’Università californiana di San Diego, grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility. Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno preso a campione 1300 donne provenienti dal Sud della California, in post menopausa, la cui salute era stata monitorata dal 1984-87 fino al 2007.
Leggi l'articoloNo dell’ex Governo alla fecondazione assistita per i portatori di malattie genetiche

Le nuove linee guida delle Legge 40 in materia di fecondazione assistita, previste dall’ormai ex Governo Berlusconi, e per il cui via libera si attende solo l’ok del Consiglio superiore di Sanità, prevedono, tra le altre cose, che la pratica venga vietata ai portatori di malattie genetiche. Ci riferiamo a patologie come la talassemia, ad esempio, o la fibrosi cistica. Tuttavia, apertura alle pratiche di procreazione assistita sono previste per chi sia fertile ma portatore di gravi patologie infettive non genetiche come l’HIV, l’HBV (epatite B) e HCV (l’epatite C).
Leggi l'articoloLa magrezza mette a rischio la fertilità delle donne

La magrezza eccessiva può mettere a rischio la fertilità delle donne anche più dell’obesità. A lanciare l’allarme un nuovo studio scientifico presentato nei giorni scorsi ad Orlando durante il congresso dell’American Society for Reproductive Medicine dagli scienziati dell’Advanced Fertility Center of Chicago (Usa). A dirla tutta però lo studio riguarda solo donne che si sono sottoposte alla fecondazione in vitro. Ma cosa è emerso di preciso e come si è giunti a tale conclusione?
Leggi l'articoloScoperto interruttore della fertilità femminile

Scoperto l’interruttore che regola la fertilità femminile. E’ una notizia molto importante perché riguarda la possibilità di prevenire aborti spontanei, ma soprattutto di studiare una nuova terapia per l’infertilità. In cosa consiste questo interruttore? In una proteina chiamata SGK1 presente nella mucosa della cavità uterina. I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno esaminato o tessuti uterini provenienti da 106 donne in cura presso il loro istituto perché non riuscivano a portare a termine una gravidanza (abortività ricorrente) o a rimanere in stato interessante (“infertilità inspiegata” che colpisce circa 1 donna su 6).
Leggi l'articoloIncinta dopo un tumore al seno ed il congelamento degli ovuli

Un tumore al seno spaventa sempre le donne, ma quando sono molto giovani, in età fertile, il timore si fa più grande, perché si rischia l’infertilità conseguente alla chemioterapia. E’ un problema che riguarda dal 40 al 70% delle pazienti, ovvero, solo per il cancro al seno, di un numero che oscilla tra le 15.000 e le 26.000 giovani donne italiane. Numerose le tecniche attuali per preservare la fertilità ed oggi, una concreta nuova speranza. E’ quella che nasce dalla storia di una ragazza di 37 anni, la prima a rimanere incinta in Italia dopo la crioconservazione degli ovuli.
Leggi l'articoloMamme solo fino a 42 anni con la tecnica della fecondazione assistita, le Regioni vogliono imporre limite di età

Contro le mamme-nonne, le Regioni vogliono un limite d’età per la fecondazione assistita di cui il Sistema Sanitario nazionale garantisce il rimborso. Un nuovo taglio alla Sanità per rimpinguare le casse regionali, a corto di soldi? Forse, ma ci sono anche altre motivazioni, di carattere più specificamente etico. Intanto, definiamo la soglia-limite oltre la quale le aspiranti mamme non potranno più usufruire delle tecniche di procreazione assistita: 42 anni, 11 mesi e 29 giorni. In pratica, allo scoccare dei 43, una donna sarebbe automaticamente out, fuori target.
Leggi l'articoloUn’italiana su 5 soffre di endometriosi

Un’italiana su 5 soffre di endometriosi, una patologia ancora troppo sconosciuta se pur così frequente. I dati arrivano dall’Associazione Endometriosi Onlus del Friuli Venezia Giulia che opera anche a livello nazionale in supporto alle donne colpite. Ancora oggi, questa malattia non è adeguatamente trattata, nonostante sia stata diagnosticata a ben tre milioni di italiane. Ma molte di più sono le donne che non hanno ancora ricevuto una diagnosi e che continuano a convivere con sanguinamenti, dolori, infiammazione ed infertilità.
Leggi l'articoloFertilità a rischio per le donne che bevono troppi caffè

Occhio ai troppi caffè se siete donne, la vostra fertilità potrebbe risentirne. E’ quanto avrebbero scoperto i ricercatori della School of Medicine dell’Università del Nevada, coordinati dal dott. Sean Ward, attraverso uno studio su modello animale. La caffeina, infatti, avrebbe un effetto negativo sulle tube di Falloppio, che hanno il compito di agevolare il transito degli ovuli fino all’utero durante l’ovulazione, inibendone l’attività muscolare. I risultati della sperimentazione sulle cavie, hanno dimostrato come l’assunzione di quantità considerevoli di caffeina abbia il potere di bloccare le cellule che rivestono le pareti delle tube di Falloppio, anche delle “peacemaker”.
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