Fertilità

Tieniti aggiornata su tutte le news sulla fertilità, i problemi che possono rendere sterili sia per quanto riguarda la donna che l’uomo, ricerche, studi e farmaci all’avanguardia per stimolare la fertilità.

Tampone vaginale: come si esegue e a cosa serve

microbiologia

Il tampone vaginale è una semplicissima operazione che si effettua durante la visita ginecologica e che serve per appurare se la paziente abbia contratto una infezione – fungina o batterica, ad esempio – agli organi genitali. Si tratta di una procedura rapida e assolutamente indolore, che si rende necessaria qualora la donna abbia dei sintomi che possono far sospettare una vaginite. Perdite più abbondanti del solito, magari maleodoranti, dolore durante i rapporti sessuali, prurito e senso di pesantezza al basso ventre sono tipici di un problema a livello vaginale, ma non sempre le patologie infettive agli organi riproduttivi danno dei segnali riconoscibili.

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Tube di Falloppio ostruite: sintomi, cause e rimedi

Tube di Falloppio ostruite

Le tube di Falloppio ostruite sono una delle cause di sterilità femminile definite di tipo “meccanico”. In questo caso, infatti, il motivo per cui gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovocita prodotto dalle ovaie, è che sono impossibilitati a raggiungerlo perché trovano degli ostacoli lungo la via. In pratica, dobbiamo immaginarci una sorta di “muro” invalicabile dietro al quale è nascosto l’ovulo, che nessuno spermatozoo è in grado di superare. Come si intuisce, una condizione del genere, non naturale, può essersi determinata a seguito di infezioni o altre problematiche ginecologiche, e deve essere indagata attraverso esami specifici per poter essere scoperta. Quando una donna cerca una gravidanza e non vi riesce per tanto tempo, potrebbe proprio, senza saperlo, avere le tube di Falloppio ostruite. Vediamo, intanto, che cosa sono e come funzionano.

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Calcolo del periodo fertile, ecco come farlo

test di gravidanza

Come calcolare il proprio periodo fertile? Si tratta di un’informazione importante sia per chi sta cercando di avere un bambino, e sia per chi invece una gravidanza vuole evitarla: non a caso, il calcolo del periodo fertile è alla base dei metodi naturali di contraccezione. Ma vediamo insieme come fare questi calcoli e fino a che punto possono essere affidabili.

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Malattia infiammatoria pelvica: sintomi e prevenzione

malattia infiammaoria pelvica pid

PID, tre semplici lettere che stanno ad indicare la Pelvic Inflammatory Disease, ovvero la Malattia Infiammatoria Pelvica. Se ne parla pochissimo, solo un numero limitato di donne ne ha sentito parlare, nonostante sia una patologia che le riguardi da vicino: si tratta essenzialmente di coloro che ne hanno ricevuto la diagnosi. Una sfortunata diagnosi: la PID è una malattia seria, cronica, un’infiammazione causata da un’infezione degli organi pelvici, tra cui l‘utero, le tube di falloppio, le ovaie e la cervice uterina. E’ la conseguenza di una malattia sessualmente trasmessa: essenzialmente parliamo di gonorrea e/o Clamidia.

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Endometriosi, Rossella Brescia racconta la sua esperienza e la voglia di maternità

Rossella Brescia endometriosi

L’endometriosi è una malattia dell’apparato riproduttivo femminile che può mettere a dura prova una donna in età fertile. Dolori addominali, mestruazioni eccessivamente abbondanti e accompagnate da crampi talora insopportabili sono parte della sintomatologia classica di questa patologia che colpisce circa un’italiana su 5, ma che, inspiegabilmente, fino a pochi anni fa era praticamente sconosciuta. A raccontarci la sua personale convivenza con l’endometriosi è la bellissima ballerina e showgirl Rossella Brescia, che dalle pagine del mensile OkSalute! ha deciso di parlare apertamente anche di un grande sogno che potrebbe diventare presto realtà: un figlio.

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Fecondazione assistita eterologa: la Consulta conferma la legge

fecondazione assistita immagini microscopio

La grande attesa per la decisione della Consulta circa la fecondazione assistita eterologa vietata dalla legge 40 in Italia, è finita in un nulla di fatto, la sentenza è stata emessa: questa pratica al momento continuerà ad essere proibita nel nostro Paese. Ma vediamo di risalire alle origini della questione e alle novità di ieri. Alla Consulta si erano rivolti i giudici dei Tribunali di Firenze, Catania e Milano circa la costituzionalità di tale legge, su richiesta di coppie sterili di cittadini italiani.

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Medicina tradizionale cinese e sport insieme per la fertilità femminile

Medicina cinese gravidanza

La fertilità femminile, lo dicono le statistiche, non è più quella di una volta. Cercare una gravidanza, specialmente quando non si è più giovanissime, a volte per molte aspiranti mamme è una vera e propria fonte di stress e di frustrazione. Purtroppo dopo i 30 anni una donna, anche se anagraficamente e fisicamente è ancora molto giovane, vede drasticamente ridursi il numero dei proprio ovuli, e conseguentemente anche le probabilità di concepire un figlio.

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Quando smettere di prendere la pillola

Smettere la pillola

Smettere di prendere la pillola anticoncezionale è una scelta importante per una donna, che sia per motivi sanitari o per programmare una gravidanza. Infatti questo farmaco a base di ormoni, è spesso un fedele compagno delle donne in età fertile, e ne scandisce le diverse fasi dello sviluppo fisico, e della vita intima e sessuale. Ci sono molti motivi per cui una donna, più o meno giovane, decida di cominciare ad assumere la pillola, e non necessariamente è legato al controllo delle nascite. Tante adolescenti e giovani donne con problemi ormonali, ad esempio con la sindrome dell’ovaio policistico, ciclo mestruale irregolare o doloroso (dismenorrea), o addirittura sofferenti di endometriosi, proprio grazie alla pillola riescono a trovare sollievo dalle loro problematiche.

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Resa sterile dalla chemioterapia, mette al mondo due gemelle

sterile dopo chemio mette al mondo gemelle

Una donna di 39 anni, resa sterile dalla chemioterapia, necessaria per curare un tumore al seno, è riuscita a coronare il suo sogno grazie alla fecondazione assistita. Già in altre occasioni abbiamo evidenziato come la chemioterapia, grazie alle moderne tecniche e tecnologie, non sia più incompatibile con la gravidanza e dunque questo non sarebbe un fatto così eccezionale, se non fosse per le caratteristiche del tumore al seno che aveva colpito la donna: si tratta del primo caso in Italia di maternità ottenuta grazie a stimolazione ovarica in una paziente che aveva superato un tumore ormono-dipendente.

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Endometriosi dell’ovaio: come rimuoverla senza rischi

endometriosi cisti

L’endometriosi, è una patologia al femminile scarsamente conosciuta nonostante la sua diffusione (colpisce tra il 15 ed il 45% delle donne in età fertile). Consiste nello sviluppo eccessivo di tessuto dell’endometrio in aree diverse dal normale. Tale condizione è spesso associata a casi di infertilità, tanto è che nella maggior parte dei casi la diagnosi la si riceve solo dopo numerosi tentativi di gravidanza andati a vuoto. Ma l’infertilità può essere anche provocata da alcune terapie necessarie per curare tale malattia, come nel caso dell’endometriosi che colpisce le ovaie (endometrioma).

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Fecondazione assistita: se mancano gli ovuli

fecondazione assistita quando mancano ovuli

Come abbiamo più volte evidenziato, dopo i 35 anni la fertilità delle donne comincia a diminuire. Eppure i dati statistici affermano che i bambini nascono da donne sempre più mature. In molte decidono tardivamente per un figlio e a quel punto sono costrette a rivolgersi alla fecondazione assistita onde cercare di realizzare il proprio sogno di maternità. Ma se gli ovuli sono diminuiti, non ci sono, cosa fare? In Italia non vi sono altre possibilità visto che la fecondazione in vitro eterologa (ovvero con ovuli o spermatozoi di terza persona diversa dalla coppia) è vietata dalla Legge 40, ma all’estero sì ed è qui che molte coppie italiane si recano.

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Minori rischi di malattie cardiache per le mamme di 4 o più figli

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Fare figli fa bene al cuore delle donne. Le malattie cardiache, infatti, sono un evento rarissimo per le mamme di quattro o più figli, come a dire che gravidanza e allattamento proteggono le loro arterie. A scoprire il legame tra numero di maternità e minore incidenza di patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio, sono stati i ricercatori USA dell’Università californiana di San Diego, grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Fertility and Sterility. Per giungere alle loro conclusioni, gli scienziati hanno preso a campione 1300 donne provenienti dal Sud della California, in post menopausa, la cui salute era stata monitorata dal 1984-87 fino al 2007.

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No dell’ex Governo alla fecondazione assistita per i portatori di malattie genetiche

Fecondazione assistita malattie genetiche

Le nuove linee guida delle Legge 40 in materia di fecondazione assistita, previste dall’ormai ex Governo Berlusconi, e per il cui via libera si attende solo l’ok del Consiglio superiore di Sanità, prevedono, tra le altre cose, che la pratica venga vietata ai portatori di malattie genetiche. Ci riferiamo a patologie come la talassemia, ad esempio, o la fibrosi cistica. Tuttavia, apertura alle pratiche di procreazione assistita sono previste per chi sia fertile ma portatore di gravi patologie infettive non genetiche come l’HIV, l’HBV (epatite B) e HCV (l’epatite C).

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La magrezza mette a rischio la fertilità delle donne

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La magrezza eccessiva può mettere a rischio la fertilità delle donne anche più dell’obesità. A lanciare l’allarme un nuovo studio scientifico presentato nei giorni scorsi ad Orlando durante il congresso dell’American Society for Reproductive Medicine dagli scienziati dell’Advanced Fertility Center of Chicago (Usa). A dirla tutta però lo studio riguarda solo donne che si sono sottoposte alla fecondazione in vitro. Ma cosa è emerso di preciso e come si è giunti a tale conclusione?

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Scoperto interruttore della fertilità femminile

interruttore fertilità femminile

Scoperto l’interruttore che regola la fertilità femminile. E’ una notizia molto importante perché riguarda la possibilità di prevenire aborti spontanei, ma soprattutto di studiare una nuova terapia per l’infertilità. In cosa consiste questo interruttore? In una proteina chiamata SGK1 presente nella mucosa della cavità uterina. I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno esaminato o tessuti uterini provenienti da 106 donne in cura presso il loro istituto perché non riuscivano a portare a termine una gravidanza (abortività ricorrente) o a rimanere in stato interessante (“infertilità inspiegata” che colpisce circa 1 donna su 6).

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