Diabete
Il diabete è una malattia con cui molta gente deve imparare a convivere, quì ci occuperemo dei sintomi, delle cure, delle ricerche mediche e dei consigli alimentari per convivere al meglio con questa malattia.
Glicemia alta: cause e rimedi per abbassarla

La glicemia alta, o iperglicemia, si verifica quando nel nostro sangue la concentrazione di glucosio, ovvero degli zuccheri, sia superiore rispetto alla norma, provocando una serie di scompensi e disturbi. In genere è una condizione che associamo al diabete, ma non sempre e non solo questa malattia metabolica può essere la causa di alti valori glicemici. Intanto è bene premettere che il glucosio, sostanza che ci assicuriamo grazie al consumo di molti alimenti, specialmente carboidrati complessi come pane e pasta, e frutta, è indispensabile per il nostro organismo in quanto ci fornisce energia utile per i muscoli e per il cervello.
Leggi l'articoloTumore al seno, maggior rischio con diabete

Il rischio di sviluppare un tumore al seno, aumenta se la donna è affetta da diabete di tipo 2 ed è in menopausa. Il pericolo sale addirittura del 27%, almeno per ciò che riguarda una ricerca scientifica appena pubblicata sul British Journal of Cancer che ha analizzato a posteriori i dati riguardanti 56 mila donne in post menopausa con diagnosi di tumore al seno. Non rilevati i dati relativi alle donne in pre-menopausa o con diabete di tipo uno.
Leggi l'articoloL’ospedale in casa con un sms, al servizio delle donne

L’ospedale può arrivare direttamente in casa delle donne affette da patologie croniche e/o oncologiche e viceversa. E’ una forma della cosiddetta “telemedicina” quella di cui vi parliamo oggi, e che riguarda un progetto sperimentale avviato da poco presso il dipartimento per la tutela della salute della donna e della vita nascente del policlinico Agostino Gemelli di Roma.
Leggi l'articoloDiabete, le complicanze più gravi nelle donne

Il diabete è una malattia che colpisce entrambe i sessi, ma a patirne le conseguenze sono essenzialmente le donne. E’ uno dei tanti aspetti che riguardano la malattia diabetica affrontato in questi giorni nel corso del congresso della Società Italiana di Diabetologia (SID) che si è svolto a Torino. I dati sulle complicanze negative del diabete nelle donne sono emerse dal Renal Insufficiency And Cardiovascular Events Italian Multicenter Study (Riace), un’analisi scientifica che ha coinvolto 15.000 diabetici in trattamento presso 19 strutture ospedaliere italiane tra il 2007 ed il 2008. Vediamo nel dettaglio cosa è emerso e come risolvere il tutto.
Leggi l'articoloPer prevenire il diabete di tipo II via libera a caffè, frutta e verdura

Per tenere lontano in diabete (di tipo II) bastano tanta frutta e verdura a tavola e del buon caffè. Tutti i giorni. Una semplice strategia di prevenzione che passa attraverso la bevanda più amata dagli italiani e le tanto raccomandate 5 porzioni di vegetali e frutta al giorno, vi sembra troppa “grazia”? E invece, pare proprio che un paio di espressi al dì (che costituiscono anche un break piacevole e gratificante), e pasti e spuntini in cui abbondino ortaggi di stagione e golosa frutta (come le deliziosa fragole), siano un buon modo per proteggerci da malattie importanti come il cancro e il diabete. Vediamo di approfondire.
Leggi l'articoloMaggior rischio diabete per chi lavora di notte a causa dell’alimentazione sbilanciata

Le persone che lavorano di notte hanno un rischio di ammalarsi di diabete superiore del 60% rispetto a chi abbia un’attività professionale solo diurna. Stiamo parlando dei cosiddetti “turnisti“, specialmente donne, che per anni trascorrono le loro notti al lavoro, come gli infermieri, gli operai delle fabbriche, i vigilantes eccetera. Quando questo ribaltamento della giornata si protrae per decenni, allora non solo produce degli squilibri nei ritmi circadiani naturali dell’organismo umano, ma “sballa” il metabolismo e la produzione di insulina, senza contare che chi sta sveglio di notte per lavoro tende a mangiare di più e soprattutto a spezzare la fame con del cibo spazzatura.
Leggi l'articoloPer misurare la glicemia basterà un test della saliva

A breve per misurare il livello di glicemia non sarà più necessario analizzare il sangue, basterà un test della saliva. Un ingegnere italiano che però lavora presso la Brown University di Providence (USA), Domenico Pacifici, sta infatti completando la messa a punto di un nuovo biochip che sarà in grado di rilevare il glucosio presente nell’organismo proprio dalla saliva, senza perciò che si renda necessario pungere il dito allo scopo di far uscire un po’ di sangue. Una novità sicuramente accolta con sollievo da tutti coloro che abbiano la necessità di misurare costantemente la glicemia perché diabetici o a rischio di diventarlo.
Leggi l'articoloIl diabete di tipo II nelle donne è spesso causato dalla sedentarietà

Il diabete di tipo II, che di solito colpisce già in età adulta, è meno pericoloso rispetto alla forma giovanile, ma comunque è sempre una patologia grave e invalidante. Meglio sarebbe prevenirla, dato che questo è possibile cercando di adottare uno stile di vita sano, basato su un’alimentazione corretta e attività fisica regolare. Proprio a proposito di quest’ultimo punto, poiché il diabete di tipo II colpisce in modo frequente le donne, è stato dimostrato che una delle cause principali è proprio la sedentarietà.
Leggi l'articoloLa predisposizione a obesità e diabete si vede dai fianchi: più larghi, meno rischio

Fianchi larghi e vita stretta, e siete al sicuro da diabete e obesità. Per lo meno, se questa è la vostra conformazione fisica naturale, potete ringraziare la natura, e i geni, perché siete nel gradino più basso in assoluto della scala di rischi collegati con le due problematiche di cui sopra. Si è spesso sentito parlare della forma del corpo (femminile, ma anche maschile) in relazione alla salute e alle aspettative di vita, e ora uno studio condotto dai ricercatori della Deakin University dello Stato australiano di Victoria, in collaborazione con i colleghi delle Università delle Mauritius, Finlandia, Svezia, Gran Bretagna, Finlandia e Danimarca, conferma a rilancia queste teorie.
Leggi l'articoloL’Alzheimer è simile al diabete, lo rivela studio italiano

Secondo uno studio tutto italiano, il morbo di Alzheimer avrebbe ben più di un punto in comune con il diabete mellito, la malattia metabolica causata da l’incapacità del pancreas di produrre l’insulina necessaria per metabolizzare gli zuccheri nel sangue, che quindi si accumulano nell’organismo. Anche l’Alzheimer, secondo i ricercatori del Cnr dell’Università di Palermo, avrebbe molto a che vedere con livelli troppo elevati di glicemia, e forse proprio partendo da questa constatazione si possono studiare nuove terapie mirate. Secondo uno studio che è stato pubblicato sulla rivista Aging Cell, infatti, la Malattia di Alzheimer potrebbe essere identificata come una sorta di “diabete di tipo III”.
Leggi l'articoloLe statine anti-colesterolo possono predisporre le donne al diabete

Occhio alle statine, i farmaci anti-colesterolo ormai massicciamente usati da buona parte della popolazione adulta per abbassare i livelli dei grassi “cattivi” che ostruiscono le arterie. Secondo quanto scoperto da uno studio molto accurato condotto dai ricercatori della Mayo Clinic, in collaborazione con i colleghi del Methodist Hospital di Rochester (USA), l’uso delle statine nella donne in post menopausa può predisporre a sviluppare il diabete mellito di tipo II. Un “effetto collaterale” non da poco, quindi, che andrebbe conosciuto e valutato nel momento in cui la donna presenti anche altri fattori di rischio.
Leggi l'articoloPer prevenire il diabete di tipo II bastano 20 secondi di attività fisica intensa al giorno

Un bello sprint di 20 secondi per tener lontano il diabete di tipo II. Basterebbe così poco, dunque, per prevenire questa patologia del metabolismo che, a differenza della forma più grave di tipo I, che insorge in età pediatrica o adolescenziale, colpisce prevalentemente persone adulte che uniscano a fattori di rischio genetici, anche uno stile di vita non salutare. Sono soprattutto la pigrizia e la sedentarietà, oltre ad un’alimentazione eccessiva e scorretta, le responsabili dell’insorgenza di quest’anomalia che porta in alto l’indice glicemico, e in questo caso la colpa è in buona parte nostra.
Leggi l'articoloTumore al seno: anche il diabete tra i fattori di rischio

Il tumore al seno ed i suoi fattori di rischio. Proprio in questi giorni una ricerca scientifica realizzata da alcuni studiosi dell’Università di Lund in Svezia, ha evidenziato come di fatto anche il diabete possa essere annoverato tra gli elementi che possono condurre più frequentemente a questa forma di neoplasia. E’ l’ennesimo che si va ad aggiungere ad altri ben più noti: l’ereditarietà familiare, in primis, ma anche il fumo di sigaretta, l’eccesso di alcool e l’obesità.
Leggi l'articoloLa tv fa più male ai bambini del pc, li predispone a diabete e malattie cardiache

La tv è davvero deleteria per la salute dei bambini, decisamente peggio del pc. Secondo quanto scoperto grazie ad uno studio condotto dalla School of Kinesioloy and Health Studies della Queen University (Canada) e coordinato dalla dott.ssa Valerie Carson, guardare per tante ore la televisione in età pediatrica favorirebbe la successiva insorgenza di malattie a carico dell’apparato cardio-circolatorio e del metabolismo (come il diabete). In realtà, non è che vi sia un legame diretto tra ore trascorse davanti al piccolo schermo e patologie coronariche o insorgenza del diabete, quanto piuttosto con lo sviluppo di un’indole passiva e sedentaria collegata, questa sì, con sovrappeso e compromissione dell’attività cardiaca.
Leggi l'articoloDiabete e alimentazione, ecco cosa non far mancare sulla tavola di chi ne soffre

Il 14 novembre è stata, come saprete, la Giornata mondiale del Diabete, un’occasione anche per fare il punto sulla diffusione (purtroppo crescente, quasi 3 milioni di malati solo in Italia) della malattia e soprattutto sulle politiche sanitarie utili per sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli. Se il diabete mellito giovanile, o di tipo I, insulino-dipendente non si può prevenire, in quanto in genere insorge molto precocemente, a volte già in età pediatrica, molto, al contrario, può essere fatto per evitare il diabete di tipo II e quello gestazionale che può svilupparsi in gravidanza.
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