Colesterolo alto
Il colesterolo è molto dannoso per l’organismo, seguite i nostri consigli per tenerlo a bada, gli alimenti giusti per controllarlo e farlo abbassare nel sangue ma anche i consigli per prevenirlo.
Colesterolo, il 16 giugno si celebra la prima giornata nazionale

Sabato 16 giugno si celebra la prima giornata nazionale del colesterolo, promossa e organizzata dalla SISA (Società italiana per lo studio dell’Arteriosclerosi) per sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sull’importanza di tenere sotto controllo il livello di questi grassi nel sangue. L’ipercolesterolemia, infatti, è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cardiovascolari, perché le molecole di grasso intasano le arterie provocando danni alla circolazione, alla salute del cuore e aprendo le porte a infarti, ictus e ischemie. Insomma, le prime cause di morte della popolazione adulta sono di fatto riconducibili in parte proprio a valori elevati di colesterolo.
Leggi l'articoloColesterolo alto, HDL meno “buono” di quanto si pensi?

Il colesterolo alto è sicuramente un problema per la nostra salute, specialmente quella del nostro cuore e dei nostri vasi sanguigni. Tenere sotto controllo i livelli di questi grassi nel sangue è una delle prime cose che sappiamo di dover fare, attraverso un’alimentazione sana ed equilibrata e uno stile di vita che sia quanto più possibile dinamico e libero da vizi nocivi come le sigarette o il troppo alcool. Quanto il nostro medico ci prescrive gli esami del sangue, che un individuo adulto e in buona salute dovrebbe comunque effettuare una volta all’anno, tra i valori da misurare c’è sempre anche il colesterolo totale. Per un quadro più preciso, però, è importante specificare di quale colesterolo stiamo parlando, “buono” e “cattivo” sono infatti le due elementari definizioni con cui indichiamo rispettivamente il colesterolo LDL e quello HDL. Qual è la differenza?
Leggi l'articoloL’olio d’oliva è un prezioso alleato contro tumori, ipertensione e colesterolo alto

Olio d’oliva, un vero elisir di salute, bellezza e lunga vita! Davvero questo umile e preziosissimo frutto del Mediterraneo, conosciuto e usato da sempre, non smette di stupirci per le sue mille virtù, oltre che per il suo gusto inconfondibile. Che per combattere e prevenire le patologie che più mettono a repentaglio la nostra salute sia necessario partire dalla tavola e dalle buone abitudini alimentari, si sapeva da tempo, anche se non è mai ozioso ribadirlo. Sostegni scientifici a questa teoria ne giungono a bizzeffe, ma è sufficiente anche la semplice osservazione, infatti proteggersi da cancro, malattie coronariche e diabete, è più facile se il nostro organismo è ben “rinforzato” naturalmente grazie agli alimenti di ottima qualità che scegliamo per nutrirci.
Leggi l'articoloLa dieta del pompelmo non serve per dimagrire, ma riduce il girovita e abbassa il colesterolo

Il pompelmo è senza dubbio un frutto salutare, ma in una dieta ipocalorica non aspettatevi che faccia miracoli! Insomma, mi sto riferendo alla celebre dieta del pompelmo, che imperversava a Hollywood fino a qualche tempo fa e prometteva di far perdere i chili di troppo e mantenere un aspetto sano e vitale. Ebbene, a quanto pare alcuni scienziati hanno deciso di valutare quale sia effettivamente il coefficiente dimagrante di questo ottimo agrume dal gusto deciso, ma unitamente alle qualità di brucia grassi (nello specifico, di colesterolo).
Leggi l'articoloUna proteina la causa del colesterolo alto? Lo sostiene uno studio australiano

E se dietro l’accumulo di colesterolo “cattivo” (LDL) nel sangue, così pericoloso per la salute del nostro cuore e della nostra circolazione, contenuto in cibi che consideriamo responsabili dell’aumento di peso, ci fosse una proteina? Potrebbe essere proprio la “mediazione” di una molecola proteica la causa dell’innalzamento abnorme dei livelli di questo grasso che arriva fino alle arterie sanguigne ostruendole, almeno stando ai risultati di una ricerca australiana condotta dagli scienziati della University of South Wales e pubblicati sulla rivista Cell Reports.
Leggi l'articoloAlimenti poveri di colesterolo per mantenere sano il cuore e non ingrassare

Una dieta sana, specie per il cuore, deve privilegiare gli alimenti poveri di colesterolo, ovvero, privi di quei grassi di origine animale o vegetale colpevoli di “intasare” le nostre arterie e danneggiare l’apparato cardiocircolatorio. Ictus, ischemie e infarti sono anche conseguenza di un’alimentazione troppo ricca di colesterolo, tant’è vero che quando andiamo fare le analisi del sangue, controlliamo che i valori della colesterolemia totale non superino la soglia limite di 200. Cosa bisogna mangiare per ridurre tali livelli?
Leggi l'articoloPer proteggerci dal colesterolo cattivo bastano sette noci al giorno

Uno dei nemici numero uno del nostro cuore è il colesterolo, come ben sappiamo, specialmente nella sua variante “cattiva” o LDL. Le molecole di questi grassi, infatti, si “attaccano” alle pareti dei nostri vasi sanguigni, in particolare delle arterie principali, ostruendoli e impedendo al sangue di affluire correttamente e nella giusta quantità al cuore e al cervello. La conseguenza è una maggiore probabilità di ammalarsi di patologie cardiovascolari e di incorrere in eventi potenzialmente letali quali ictus, ischemie e infarti.
Leggi l'articoloLe statine anti-colesterolo possono predisporre le donne al diabete

Occhio alle statine, i farmaci anti-colesterolo ormai massicciamente usati da buona parte della popolazione adulta per abbassare i livelli dei grassi “cattivi” che ostruiscono le arterie. Secondo quanto scoperto da uno studio molto accurato condotto dai ricercatori della Mayo Clinic, in collaborazione con i colleghi del Methodist Hospital di Rochester (USA), l’uso delle statine nella donne in post menopausa può predisporre a sviluppare il diabete mellito di tipo II. Un “effetto collaterale” non da poco, quindi, che andrebbe conosciuto e valutato nel momento in cui la donna presenti anche altri fattori di rischio.
Leggi l'articoloControllo del colesterolo già a 11 anni, è la nuova politica sanitaria USA

A che età avete effettuato il primo controllo dei livelli di colesterolo nel vostro sangue? Già belli adulti, immagino, magari dopo i 25 anni, come è capitato a me. In genere, infatti, si tende a prendere in considerazione questo importante valore-spia del nostro stato di salute dopo una certa età, perché “normalmente”, durante infanzia e adolescenza il problema dei grassi “cattivi” che intaccano le arterie, creando placche che possono arrivare ad ostruirle, favorendo così il manifestarsi di patologie anche gravi a danno dell’apparato cardiocircolatorio, si ritiene non esista. Sbagliato, però.
Leggi l'articoloLa salute del cuore passa anche per il girovita, attenzione al grasso “nascosto”

Tra i fattori di rischio per il nostro cuore ci sono sovrappeso e obesità, che aumentano moltissimo le probabilità di sviluppare malattie coronariche e cardiovascolari. Tuttavia, a proposito proprio dei grassi superflui, a volte non sono tanto quelli che ci portiamo addosso “in superficie” – quindi sotto forma di ben visibili adiposità – ma soprattutto quelli “nascosti”, che avvolgono come una malefica membrana i nostri organi interni a metterci in pericolo. Ad essere seriamente predisposti a sviluppare patologie cardiovascolari, perciò, sono anche le persone apparentemente normopeso, magari con i valori del sangue normali e che non abbiano mai avuto problemi cardiaci, e neppure soffrano di pressione alta.
Leggi l'articoloIl vino rosso protegge davvero la salute del nostro cuore? Studio italiano lo conferma

Torniamo a parlare di vino rosso, e non perché siamo in tempo di vendemmia. Il nostro cuore, come abbiamo sentito affermare tante volte da tanti esperti, troverebbe giovamento proprio da un consumo moderato ma regolare di questo ottimo prodotto della nostra gastronomia. Il segreto che permetterebbe al vino rosso di proteggere le nostre arterie e la loro salute, risiederebbe nei polifenoli, e in particolare nell’azione del resveratrolo, un potente antiossidante. Stavolta, a confermare le virtù cardio-protettrici del nettare color rubino, che ultimamente qualche studio aveva tentato di mettere in dubbio, è una ricerca tutta italiana, condotta dagli scienziati del Dipartimento di Scienze Cliniche Luigi Sacco dell’Università di Milano.
Leggi l'articoloIl pesce nell’alimentazione è sempre un toccasana? Facciamo qualche distinguo…

Torniamo a parlare dell’importanza del pesce nell’alimentazione. Spesso, anche noi di Salute PF, abbiamo pubblicato notizie sulle mille virtù dei pesci, specie quelli azzurri e il salmone, come cibo ricco di proteine nobili, e di Omega3, in grado di pulire le arterie abbassando il colesterolo nel sangue e, quindi, di migliorare la nostra circolazione e la salute del cuore. E tuttavia, contemporaneamente si sente parlare dei mari inquinati, dei pesci pieni di metalli pesanti, che quindi, consumati in gradi quantità, finirebbero per avvelenare anche noi, per non parlare delle modalità di cottura che possono influire sulle qualità organolettiche del pesce che cuciniamo.
Leggi l'articoloLa soia contro i sintomi della menopausa

La soia aiuta a combattere i sintomi della menopausa. Si tratta di un alimento molto importante, soprattutto per la salute della donna. Come mai? La soia è ricca di isoflavoni (fitoestrogeni), acidi grassi omega 3, proteine prive di colesterolo, acido folico, ferro e preziose vitamine. Molti studi scientifici hanno da tempo dimostrato come la soia sia importante per prevenire il tumore al seno, ma di recente si è sottolineata anche la sua capacità di diminuire i sintomi fastidiosi della menopausa a partire dalle tradizionali vampate e dalle sudorazioni notturne.
Leggi l'articoloAttenzione all’uso eccessivo degli integratori di omega 3

Gli omega-3 come sappiamo, sono molto importanti per la nostra salute. Non a caso si consiglia di consumare pesce (che ne è ricco) almeno tre volte a settimana. Le proprietà di questi acidi grassi sono fondamentali per combattere l’ipertrigliceridemia, ovvero i valori alti di trigliceridi nel sangue, pericoloso fattore di rischio cardiovascolare. Per tale motivo, anche il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) li riconosce come terapia. Attenzione però agli eccessi: anche in questo caso il fai da te è vietato. Quali le giuste quantità?
Leggi l'articoloMai eliminare le uova dall’alimentazione, sono una miniera di antiossidanti

Quanto sono state demonizzate le uova? Un’alimentazione ricca di questo cibo che noi consumiamo soprattutto come ingrediente in altre preparazioni, mentre nella dieta anglosassone costituisce un elemento centrale, è stata, negli anni passati, messa sotto accusa pesantemente. Le uova di gallina, essendo un concentrato di proteine e di grassi, da alimento vitale e graditissimo a grandi e piccini qual è stato per i nostri nonni, è stato tristemente declassato a fonte nociva di colesterolo, e quindi messo un po’ da parte.
Leggi l'articolo

