Allattamento
Consigli e suggerimenti per prepararsi all’allattamento, news su progetti e consigli per un’alimentazione che renda il latte materno adatto al bambino. Guida per capire i vantaggi e gli svantaggi del latte materno e quello artificiale.
Allattamento al seno, in corso la settimana mondiale

Di allattamento al seno si parla poco in generale, men che meno in queste giornate in cui dominano le notizie circa le Olimpiadi di Londra ed i soliti sconsolanti comunicati sulla crisi economica. Eppure è in corso, dal primo agosto e fino al 7, la settimana mondiale dell’allattamento al seno, celebrata in oltre 170 Paesi in tutto il mondo. Allattare al seno non è uno sport olimpico e neppure una questione di moda, benché molti lo ritengano tale. E’ bensì il metodo naturale per eccellenza per nutrire i neonati e spesso salvare loro la vita.
Leggi l'articoloProlattina alta: le cause, i sintomi e le cure

Avere la prolattina alta è una condizione di squilibrio che può capitare alle donne (ma a volte anche gli uomini), in particolari momenti della vita, e le cui cause possono essere tra le più svariate. Per comprendere di cosa stiamo parlando, è necessario partire dallo spiegare cosa sia la prolattina. Si tratta di un ormone, che, come dice il suo stesso nome, nelle donne è specificamente collegato con la gravidanza e l’allattamento. Peccato che non sempre la sua maggiore concentrazione nel sangue femminile sia dovuta esclusivamente alla dolce attesa. E quando questo accade, ovvero, quando una donna non incinta supera i livelli considerati normali, allora ciò è spia di qualche problema.
Leggi l'articoloTra le cause dei noduli al seno, anche la mastite

Molti noduli al seno sono totalmente innocui, altri invece possono essere dolorosi e / o pericolosi, tutto dipende dalle cause che li originano: infezioni, ferite, neoformazioni non tumorali, o purtroppo anche il tumore al seno. Il carcinoma della mammella rimane la seconda causa di decessi per cancro nelle donne, benché la mortalità si stia riducendo grazie anche alle nuove terapie e alle diagnosi precoci dovute anche agli screening. E’ per questo che ogni nodulo, laddove si presenti va valutato da un medico specialista.
Leggi l'articoloScoperte cellule staminali simili a quelle embrionali anche nel latte materno

Straordinaria scoperta sul fronte cellule staminali. A quanto pare anche il latte materno sarebbe ricco di staminali pluripotenti (le cellule “bambine”) con caratteristiche e potenzialità molto simili a quelle embrionali. Sono stati i ricercatori dell’Università dell’Australia Occidentale di Crawley, coordinati dal prof. Peter Hartman a dimostrare, attraverso studi di laboratorio, che isolando le staminali presenti nel latte materno, e stimolandole opportunamente in provetta, è possibile “trasformarle” in cellule specializzate di diversa e svariata natura.
Leggi l'articoloPer prevenire le allergie il latte ipoallergenico non serve

Avete presente il latte ipoallergenico? E’ una costosa formulazione che si da ai neonati onde evitare il rischio di sviluppare allergie di vario tipo in età adulta. Ovviamente le linee guida dei paesi di mezzo mondo lo propongono per i bambini ad alto rischio allergico, per familiarità, ma anche a quei piccini che già dai primi mesi di vita manifestano disturbi come l’asma, la dermatite atopica, difficoltà di accrescimento o reflusso.
Leggi l'articoloIn Argentina è nata una mucca clonata che produce latte uguale a quello materno

Si chiama Rosita, ed è una mucca molto speciale. Intanto è clonata, ma non è questa la peculiarità di questo bovino, apparentemente uguale a tutti i suoi simili, e ancor meno il fatto che sia nata in Argentina. La mucca Rosita è stata “programmata” per produrre un latte in tutto simile a quello materno. Siete incuriositi, inorriditi… semplicemente rassegnati (alle manipolazioni genetiche cui la scienza biomedica ci sta ormai abituando)? Tutte le reazioni sono più che legittime. Io, mi limito a raccontarvi la vicenda della mucca “umanizzata”, così come la apprendo a mia volta dai giornali.
Leggi l'articoloIl latte materno riduce le morti neonatali

Allattare al seno, contribuisce a ridurre sensibilmente le morti neonatali. La notizia arriva da uno studio USA confermato anche dai medici SIMP (Società Italiana di Medicina Perinatale), riuniti a Firenze per il XIV° congresso nazionale. Secondo gli studiosi del Cincinnati Societes di San Francisco, infatti, i bambini nutriti al seno hanno dimostrato di avere meno probabilità di sviluppare la sepsi neonatale, una malattia molto pericolosa che può portare ad invalidità permanente, e nel caso peggiore alla morte, sopratutto quando colpisce bambini nati sottopeso.
Leggi l'articoloCon l’allattamento al seno i bambini sono più intelligenti

Sembrerebbe che i bambini allattati al seno, abbiano un quoziente intellettivo più alto rispetto alla media. A sostenerlo, è uno studio condotto dalla Oxford University in collaborazione con l’Istituto di ricerche economiche e sociali della University of Essex, nel Regno Unito. Secondo gli esperti, i bambini che vengono allattati al seno per almeno le prime 4 settimane di vita, sarebbero più intelligenti rispetto ai loro coetanei, vanno meglio in matematica e riescono bene anche nella lettura e nella scrittura.
Leggi l'articoloGrassi idrogenati: stop durante l’allattamento

Ormai da anni si sa che i grassi idrogenati sono dannosi per la salute. Tali grassi, una volta nell’organismo, non vengono più riconosciuti come estranei e anzi, se ne mangiamo troppi, vengono amalgamati con i nostri tessuti al posto di quelli vegetali e possono nuocere al funzionamento cellulare. Gli effetti negativi legati al loro utilizzo nella dieta alimentare sono molteplici: dal rischio cardiovascolare all’ aumento del livello di insulina nel sangue, dal potenziamento dei radicali liberi all’asma nei bambini, dall’aumento di testosterone al influenza negativa sulla risposta immunitaria dell’individuo. Non meno pericolosa è la scoperta che questi grassi idrogenati, se ingeriti da una mamma, che allatta possono far male alla salute del bambino.
Leggi l'articoloAllattamento: svezzamento precoce pericoloso per la salute

Privare i vostri bimbi del latte materno prima del tempo è tutto fuorché una buona idea. I ricercatori dell’Università nazionale australiana, guidati dall’economista Julie Smith, hanno effettuato un’indagine approfondita per valutare l’impatto dello svezzamento precoce sulla salute pubblica. Ebbene, stando ai risultati della ricerca, i bambini che vengono svezzati troppo presto, da adulti hanno fino al 30 per cento delle probabilità in più di soffrire di patologie croniche invadenti, come il diabete e numerosi disturbi a carico dell’apparato cardiocircolatorio. La correlazione è ancora più evidente nelle famiglie svantaggiate.
Leggi l'articoloLatte materno: a Milano più contaminato che a Napoli
Il latte materno, ovvero l’elemento più naturale che ci sia: è contaminato e lo è in misura maggiore a Milano rispetto a Napoli. La notizia, di pochi giorni fa, è curiosa per vari motivi e diciamo subito, amiche e mamme, che non c’è da allarmarsi, anzi è positiva. Almeno secondo quello che affermano i ricercatori che hanno condottolo studio. Ma vediamolo nel dettaglio: gli studiosi della facoltà di agraria dell’Università Cattolica di Piacenza hanno analizzato il latte di 23 neomamme della loro città, di 20 Milanesi e di altrettante di Giugliano (Napoli), nel periodo 2008-2009, ovvero nel boom del dramma dell’immondizia.
Guarda le foto e leggi l'articoloSmagliature in gravidanza: cosa fare?
La gravidanza è un periodo magico per ogni donna, la sensazione portare in grembo un bambino, sentirlo muoversi dentro, è unica. Purtroppo, però, le donne in dolce attesa vanno incontro a una serie di disturbi, più o meno gravi e fastidiosi, che non è sempre possibile eliminare completamente. Le smagliature sono quasi una costante: di mese in mese il pancione cresce sempre di più e la pelle si dilata di conseguenza; subito dopo il parto, invece, avviene il processo contrario: la pancia si sgonfia, in modo tra l’altro molto più rapido. L’elasticità cutanea è messa a dura prova, da qui è facile capire perchè le smagliature prolificano.
Guarda le foto e leggi l'articoloIperprolattinemia, cause e conseguenze
La prolattina è un ormone tipicamente femminile prodotto dall’ipofesi, una ghiandola situata vicino alla radice del naso. Questo ormone ha un ruolo molto importante durante la gravidanza: viene prodotto in gran quantità e “prepara” il seno alla produzione del latte, in modo che sia disponibile già subito dopo il parto. Quando assistiamo a un aumento di prolattina nel sangue si parla di iperprolattinemia. Oggi parliamo proprio di questa condizione, cercando di inquadrarne le cause e le conseguenze più rilevanti.
Guarda le foto e leggi l'articoloAllattamento: vantaggi per la salute anche per la donna

Ormai è sicuramente risaputo, le mamme che possono fanno bene ad allattare il proprio figlio al seno, una prassi questa che mette al riparo il bambino da eventi patologici e che lo protegge al meglio anche quando comincerà ad alimentarsi autonomamente; ma adesso c’è un’altra evidenza scientifica riguardo al benessere indotto dell’allattamento e stavolta non soltanto per il bebè, ma anche per la neo mamma.
Leggi l'articoloLa montata lattea e l’aumento della prolattina

La montata lattea è il momento in cui si forma il latte materno, il colostro matura in seguito all’aumento della prolattina e fornisce l’alimento di base per tutti i piccoli nati. Lo stato di transizione tra il colostro e il latte maturo si chiama montata lattea, questo accade tra la 3° e la 5° giornata, accade che i seni diventino turgidi, congestionati, spesso dolenti, tutto questo è dovuto alla prolattina alta. Il bambino con la suzione da via ad un riflesso nervoso per cui mangiando consuma il latte che viene prodotto e contemporaneamente ne stimola la formazione.
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