Visologia, diagnosi e cura dai segni del viso

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    Visologia diagnosi

    La visologia, una tecnica della medicina non convenzionale che è nata negli anni settanta e che ha come protagonista – com’è facilmente intuibile dal nome stesso – il viso. Una tecnica alternativa che basa diagnosi e cura sui segni del viso, sull’osservazione dei tratti facciali come indicativi dello stato degli organi interni. Ecco qualche informazione utile per saperne e capirne di più sulla visologia.

    Di cosa si tratta

    Con il termine visologia si intende una tecnica di diagnosi basata sull’osservazione dei segni presenti sul viso di una persona sviluppata dal dottor Flavio Gazzola. Segni sul viso che consentono di rilevare la presenza di alterazioni funzionali o di anomalie che, spesso, non si manifestano ancora con sintomi precisi e non sono individuabili attraverso gli esami medici e clinici tradizionali. Compresa nel settore delle riflessologie, questa tecnica diagnostica alternativa rientra tra le riflessologie zonali, che consistono nella proiezione delle funzioni del corpo, della mappa dell’organismo, su determinate zone di esso, come il viso, l’iride, la congiuntiva, l’orecchio, l’orecchio e i denti.

    Come funziona

    Tutta questione di osservare con cura il viso, analizzandone segni e caratteristiche. In particolare, l’esame del viso si compone di un’analisi complessiva o primaria e una settoriale o secondaria, più dettagliata. Nelle tre aree principali del viso è rappresentata la mappa del corpo: la zona superiore del corpo nella fronte, quella di torace e arti superiori nell’area di naso e guance, mentre quella di basso addome e arti inferiori si riflette nella parte inferiore del volto, quella di bocca e mento.

    A ciascuna zona del viso la sua zona del corpo, ma non solo. Esiste una relazione interessante tra organi contigui sulla mappa ideale tracciata sul viso. Un esempio? La linea (virtuale) cosiddetta dell’ipertensione, che percorre il viso in senso orizzontale da uno zigomo all’altro e entra in contatto, alle estremità laterali, con le aree corrispondenti al rene e al cuore. Nella parte inferiore la linea dell’ipertensione entra in relazione con gli organi gastro-intestinali, mentre in quella superiore con le zone del fegato, della circolazione venosa e degli arti inferiori.

    La diagnosi dai segni del viso

    Per una diagnosi più generale dello stato di salute della persona, si esaminano tutte e tre le aree del viso, senza dimenticare il rapporto e l’interazione tra di esse. In particolare, i segni che si possono rilevare sul viso appartengono a cinque grandi categorie, infiammatori, ipofunzionali, degenerativi, costituzionali e traumatici.

    I segni infiammatori consistono in arrossamenti di vario tipo a carico della pelle, compresi anche i foruncoli e l’acne. Questi arrossamenti sono indice, solitamente, di processi infiammatori acuti. I segni ipofunzionali, invece, presentano una caratteristica colorazione scura, rosso, viola o marrone e, a volte, si accompagnano a lievi rigonfiamenti e indicano la presenza di processi di peggioramento del disturbo, già in atto nell’organo corrispondente. I segni degenerativi comprendono i nei, quando aumentano velocemente di volume, subendo anche mutazioni di colore e forma, le rughe, quando si accentuano e modificano rapidamente, diventando più profonde, ramificandosi o deviando. Questi ultimi possono far intuire la presenza di organi con funzionalità ridotta o il possibile rischio dell’insorgenza di un tumore. I segni costituzionali sono formazioni contingenti, presenti sin dalla nascita, come le voglie o i nei, che indicano aree e organi particolarmente deboli ereditati geneticamente. Lividi e cicatrici, poi, sono da annoverare tra i segni traumatici e non sono collegabili ad altri disturbi o confondibili con altri segni.