Violenze e maltrattamenti, in Toscana un “codice rosa” al pronto soccorso

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    C’è un percorso particolare per chi è vittima di una qualche forma di violenza nei pronto soccorso della Toscana: oltre il codice rosso dell’emergenza che si usa ad esempio in caso di avvelenamento infatti è stato istituito un “codice rosa”. Il colore fa ovviamente pensare alle donne quali principali vittime di violenze ed abusi, spesso di origine sessuale, ma tale innovazione riguarda tutte le fasce deboli, dunque anche gli anziani (troppo spesso vittime di violenze come ha recentemente sottolineato l’OMS), i bambini, gli omosessuali e gli immigrati.

    Per loro un’accoglienza particolare, riservata, con cure mediche immediate contemporanee al supporto psicologico e all’avvio di un’indagine da parte delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi è stato firmato un protocollo d’intervento che riguarda alcune asl (Lucca Asl 2, Viareggio Asl 12, Prato Asl 4, Arezzo asl8) in via sperimentale, e re-coinvolge anche la Asl 9 di Grosseto dove il progetto pilota è già stato attivato da un anno con lodevoli risultati. Iniziativa lodevole.