Violenza sessuale: conseguenze e cure necessarie

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    Violenza sessuale, un’eventualità tragica e drammatica, che rischia di avere conseguenze pesantissime per la vittima e che impone cure necessarie scelte ad hoc. Ma gli operatori sanitari sono davvero in grado di fornire l’assistenza adeguata? Si conoscono fino in fondo le terribili conseguenze della violenza sessuale?

    Le risposte, purtroppo, sono ancora troppo spesso negative. Molti operatori sanitari, in Italia e non solo, non sono adeguatamente preparati. Molti medici non hanno gli strumenti per riconoscere, anche quando non viene denunciata apertamente (come spesso accade) e affrontare la violenza. Secondo i dati di una recente indagine svolta a Roma è elevato il numero dei medici di medicina generale che non ha mai incontrato un paziente vittima di violenza sessuale o di violenza domestica.

    Nuove linee guida Oms

    Per questo, ma soprattutto per garantire alle vittime della violenza tutta l’assistenza di cui hanno bisogno, sia medica sia psicologica, l’Oms ha elaborato delle nuove linee guida (Responding to intimate partner violance and sexual violence against women) che presto verranno pubblicate anche in Italia.

    Innanzitutto, i medici dovrebbero essere in grado di intuire e riconoscere l’abuso, per poi affrontarlo al meglio. Il personale sanitario dovrebbe proporre alla donna l’utilizzo di metodi di contraccezione per evitare gravidanza indesiderate, ma non solo. Anche i test e le profilassi farmacologiche contro le possibili infezioni sono d’obbligo. Altrettanto necessario il supporto psicologico da fornire alle vittime della violenza.

    Le terribili conseguenze

    Chi subisce una violenza sessuale o anche solo un tentativo di abuso, ne porta i segni. Non solo i segni evidenti sulla pelle, ma altri meno visibili ma non meno difficili da superare. Conseguenze pesantissime sulla salute, sulla psiche e sulla qualità di vita. Aumenta il rischio di essere colpiti da malattie veneree, infezioni virali e micotiche dell’area genitale. Sale la percentuale di casi di depressione, di dipendenze e anche l’incidenza di disturbi psicologici di vario genere.

    Ecco solo una parte della situazione dipinta da uno studio inglese, pubblicato su The Lancet e condotto dagli esperti del Centre for Sexual and Reproductive Health Research del Department of Social and Enviromental Health Research di Londra.

    Nel corso della ricerca, che ha coinvolto circa 15mila persone, inoltre sono emersi altri dati preoccupanti: 1 donna su 5 e 1 uomo su 2 è stato vittima di tentativi di sesso non desiderato; 1 donna su 10 e 1 uomo su 71 è stato vittima di violenza sessuale vera e propria; l’età media delle vittime è di 18 anni per le donne e di 16 anni per gli uomini, anche se secondo le ultime evidenze è sempre più alto il numero delle vittime fra le cougar.