Varicella e bambini: come comportarsi? [FOTO]

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    La varicella è una malattia infettiva particolarmente contagiosa, causata dal Varicella-zoster, cha fa parte della famiglia degli Herpes virus. Colpisce soprattutto i bambini, durante l’infanzia e il contagio avviene per via diretta, da persona a persona. La trasmissibilità è molto elevata, anche prima della comparsa delle eruzioni cutanee, perculiari della malattia. In compenso, come sapete, chi si è già ammalato ed è guarito non può contrarre nuovamente il virus. Ecco qualche consiglio utile su come comportarsi in caso di varicella.

    Il primo sintomo della varicella è la febbre, spesso molto alta, a cui segue la comparsa di un esantema costituito da macule rosse, che si trasformano in papule e poi in vescicole. Con il tempo le vescicole si rompono e si trasformano in croste, provocando un prurito molto intenso. La malattia dura in genere due settimane e guarisce con la caduta delle croste, senza lasciare esiti. Solo in rare occasioni può rimanere qualche piccola cicatrice.

    Attenzione alle possibili camplicanze, in particolar modo alle infezioni che insorgongo quando il malato si gratta a causa del prurito. Nell’attesa di consultare il pediatra è opportuno tenere il bambino a letto, a riposo. Se la febbre è alta, somministrare un antipiretico, acqua in abbondanza e applicare del talco mentolato per alleviare il prurito.

    La varicella è praticamente obbligatoria, quindi non è necessario isolare il bambino ammalato dai fratellini e dalle sorelline. Anche perchè, come ho già detto, la malattia è trasmissibile anche prima della comparsa dei sintomi.

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    Dolcetto o scherzetto?