Valeriana: utilizzi, benefici e controindicazioni

Valeriana: utilizzi, benefici e controindicazioni
da in Fitoterapia, Rimedi naturali
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    Valeriana utilizzi

    Valeriana, un vero e proprio sedativo naturale, un rimedio utile offerto dalla natura per tenere sotto controllo nervosismo e ansia, stress e tensioni, insonnia e palpitazioni. Questa pianta erbacea perenne, che può raggiungere il metro e mezzo di altezza, cresce preferibilmente sui terreni umidi di boschi e praterie, in Europa come in Asia settentrionale. Un alleato per sedare l’ansia, ma non solo: la valeriana può vantare altri utilizzi e benefici, ma non è priva di controindicazioni, soprattutto se si superano le dosi e i tempi di somministrazione consigliati.

    Protagonista dei rimedi fitoterapeutici contro gli stati emotivi caratterizzati da ansia e stress, della valeriana si utilizzano le radici e i rizomi. La valeriana può vantare numerose proprietà benefiche: è sedativa, rilassante, antinevrotica, tranquillante, ipnoinducente e ansiolitica.

    Disponibile in varie formulazioni, sotto forma di infusi, gocce o tintura madre, la valeriana è indicata soprattutto nei casi insonnia, ansia, disturbi gastrointestinali, palpitazioni, nervosistmo, mal di testa e stress. Allevia le preoccupazioni e le tensioni, ma anche fastidi e dolori gastrointestinali, come gli spasmi gastrici, grazie alla sua efficacia spasmolitica.

    Qualche consiglio d’uso. In caso di emicrania, si consiglia l’assunzione di 10 gocce di tintura madre di valeriana durante gli attacchi di dolore. Contro stress & co., invece, meglio affidarsi agli infusi a base di valeriana, abbinata magari ad altri rimedi fitoterapici dall’azione calmante, come la melissa o il biancospino, o alle gocce da assumere una o due volte al giorno per una settimana.


    Due ricette calmanti a base di valeriana. Innanzitutto, l’infuso da consumare prima di andare a dormire o in caso di mal di testa, ansia e palpitazioni e da preparare con 200 ml di acqua bollente, 4 g di estratto secco di valeriana, due cucchiaini di miele e 2 g di estratto secco di melissa. La valeriana, inoltre, può essere l’ingrediente ideale di un bagno rilassante: allo scopo, basta aggiungere all’acqua calda della vasca due litri di decotto dell’erba (50 g di estratto secco di valeriana in infusione in due litri d’acqua bollente, poi filtrati).

    Efficace alleata, calmante e rilassante, ma, se assunta a dosi eccessive o per periodi troppo lunghi, la valeriana può riservare sorprese spiacevoli. In particolare, meglio non assumerla per più di tre o quattro settimane, alternando anche altri rimedi naturali, come la melissa e la camomilla per esempio, per non rischiare di essere colpiti da cefalea, insonnia e disturbi gastrici. Insomma, se non si assume in modo corretto, il rimedio, cioè la valeriana, diventa la causa dei disturbi che dovrebbe curare.

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