Vaccino antinfluenzale 2014: quando farlo, benefici e controindicazioni

da , il

    Vaccino antinfluenzale

    Il meteo fa le bizze, le giornate si accorciano, le temperature si abbassano e il nemico numero uno della salute in questo periodo si chiama influenza, accompagnata da malattie da raffreddamento e febbre. Per giocare d’anticipo, l’alleato migliore, anche per il 2014, è il vaccino antinfluenzale. Prevenzione assicurata per tutta la famiglia, bambini compresi, sì, ma come? Ecco qualche informazione utile sul vaccino antinfluenzale, su quando farlo, tutti i benefici e le eventuali controindicazioni.

    Il vaccino antinfluenzale, perché?

    Il vaccino antinfluenzale è l’arma preventiva più efficace per contrastare la comparsa dell’influenza. Si tratta di un vaccino trivalente, per la stagione influenzale 2013/2014, composto come prescritto dalle indicazioni dell’Oms (stilate in base alla collocazione geografica e alle informazioni relative ai ceppi virali circolanti).

    Come sostenuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la vaccinazione mira soprattutto la prevenzione delle forme gravi e complicate di influenza e alla riduzione delle mortalità per influenza nelle persone considerate a rischio.

    Proprio per questo, il vaccino antinfluenzale è raccomandato in alcuni casi specifici: gli anziani, ultra 65enni; i bambini di età superiore ai sei mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie a rischio complicanze, come molte malattie croniche (diabete, insufficienza renale, malattie respiratorie e cardiovascolari croniche etc.); donne in dolce attesa che attraversano il periodo epidemico dell’influenza quando sono al secondo o al terzo trimestre di gravidanza. Alle persone considerate a rischio, il vaccino è somministrato gratuitamente, per gli altri, il costo si aggira tra 10 e 13 euro.

    Quando farlo?

    Chiarito il cosa e il perché non resta che dare qualche informazione in merito al quando è meglio farlo. Il consiglio è di giocare davvero d’anticipo, prima dei mesi in cui l’influenza raggiunge il suo picco massimo di diffusione, cioè a cavallo tra gennaio e marzo. Il vaccino antinfluenzale dovrebbe essere somministrato in autunno, nel periodo che va dalla metà del mese di ottobre all’inizio di dicembre.

    Simile agli altri vaccini, per meccanismo d’azione, ma differente in termini di durata. Infatti, il vaccino antinfluenzale ha una durata limitata a un anno, quindi, per essere efficace, deve essere ripetuto ogni autunno.

    Le controindicazioni e gli effetti collaterali

    Pochissime le controindicazioni della vaccinazione contro l’influenza, che riguardano soprattutto l’allergia alle proteine dell’uovo, le malattie acute di lieve entità e l’infezione da Hiv e altre immunodeficienze.

    Tra i possibili effetti collaterali lievi, che possono comparire dopo essersi sottoposti alla vaccinazione ci sono le reazioni locali, come arrossamento e gonfiore nell’area dell’iniezione, e le reazioni sistemiche (6-12 ore dopo), come malessere generale, febbre e dolori muscolari, destinati solitamente a risolversi spontaneamente in poche ore.