Utero setto: cos’è e come avere una gravidanza

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    Utero setto

    Utero setto, cos’è e come avere una gravidanza nonostante questa anomalia? Niente paura, si tratta di un’eventualità piuttosto frequente, che si verifica a causa di un difetto nella fusione dei due corni di Muller, cioè le strutture da cui origina l’utero durante lo sviluppo fetale. Una malformazione più diffusa di quanto si creda che, se interferisce negativamente con la possibilità di aver figli, può essere corretta dallo specialista. Ma cerchiamo di capirne e saperne di più.

    Cos’è

    Una delle possibili anomalie dell’utero, del protagonista dell’apparato riproduttivo femminile. Una malformazione piuttosto diffusa causata da un difetto di fusione dei due corni di Muller, le due strutture da cui si forma l’utero. In particolare, la cavità uterina è divisa in due parti separate da un setto, una membrana dalla consistenza fibrosa che dal fondo dell’utero arriva fino al collo. Cioè una sorta di barriera divisoria imprevista: che può essere completa o parziale. Nel primo caso il setto divide completamente l’utero, mentre nel secondo caso lo fa solo in parte.

    Un’anomalia che non sempre si fa sentire, anzi. Nella maggior parte dei casi è una malformazione asintomatica che non dà necessariamente disturbi e non sempre interferisce negativamente con la capacità di procreare. Si diagnostica con l’ecografia. Tra i possibili risvolti spiacevoli dell’anomalia sulla gravidanza ci sono l’aborto, sia precoce sia tardivo, e il parto pretermine.

    Come avere una gravidanza

    Molto spesso non ha conseguenze né sulla qualità di vita né sulla possibilità di provare la gioia della maternità. Ma può succedere anche il contrario in presenza di un utero setto. Se la conformazione insolita e anomala dell’utero ha riflessi negativi sulla capacità riproduttiva dell’interessata. Se impedisce di portare a termine con successo la gravidanza, è possibile correggere la malformazione con un intervento ad hoc.

    Lo specialista, in particolare, esegue un intervento di isteroscopia. Dopo aver dilatato l’utero, grazie all’introduzione, per via vaginale, di un particolare liquido, lo specialista inserisce all’interno della cavità uterina una sonda a fibre ottiche dal diametro sottile. La sonda, collegata a un monitor, permette di asportare il setto con precisione. In questo modo si elimina l’elemento divisorio e si ripristina la conformazione normale della cavità uterina.