Ustione cutanea: cosa fare quando ci scottiamo [FOTO]

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    L’ustione cutanea è la lesione causata dal contatto con il fuoco o con vapori, liquidi o solidi, molto caldi. E’ un incidente molto diffuso durante l’infanzia e, purtroppo, molte volte rappresenta un evento drammatico, con esito letale del bambino o con gravi lesioni permanenti. Come forse sapete, le ustioni possono essere di 1°grado, con arrossamento ed edema locale; di 2° grado, con presenza anche di vesciche e bolle; di 3° grado, con distruzione della cute e formazione di croste nerastre. Ecco cosa fare quando ci scottiamo!

    Quando l’ustione interessa più di un terzo della superficie corporea, provoca la comparsa di gravi disturbi generali come collasso cardiocircolatorio (shock da ustione), disidratazione, alterazioni della funzionalità renale ecc.

    Le ustioni di primo e secondo grado, poco estese, guariscono quasi sempre senza lasciare esiti. Le ustioni estese di secondo e terzo grado sono sempre condizioni molto gravi e rischi di esiti permanenti (cicatrici deturpanti, perdita di funzioni delle mani ecc.), oltre che alle cospicue perdite idriche ed elettrolitiche, per la perdita di acqua, sali e proteine. Un’altra temibile complicanza delle ustioni gravi è la infezione delle zone cutanee lesionate da parte di germi produttori di endotossine, che aggravano lo stato di schok (schok settico).

    Quando le ustioni sono leggere occorre lavare con abbondante acqua fredda. In genere è sufficiente un trattamento locale con pomate antibiotiche o tulle di grasso, previa disinfezione della zona ustionata. Se le ustioni sono di secondo o terzo grado, è sempre opportuno il ricovero in ospedale. Nelle forme gravi ed estese s’impone il ricovero immediato presso il Centro per ustionati più vicino a casa, dove è possibile iniziare subito una terapia intensiva.