Uova alla diossina: un allarme dalla Germania

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    uova diossina

    Uova alla diossina e non solo: in Germania sono stati chiusi più di 4700 allevamenti ritenuti a rischio diossina. L’allarme arriva in queste ore con circa 9 mesi di ritardo all’opinione pubblica e solo il 27 Dicembre scorso al Ministero della Salute tedesco. Già perché nel Marzo scorso un laboratorio analisi privato aveva già segnalato la presenza di una eccessiva contaminazione di diossina in alcuni mangimi (4 volte superiore rispetto al consentito). Questo ritardo è sconcertante, quanto la confessione della società incriminata.

    I responsabili della Harles & Jentzsch, hanno già ammesso le loro colpe: aver contaminato i mangimi di polli e maiali con residui di biodiesel! L’allarme si sta allargando anche ad alcune partite di latte e alla carne di maiale. Tutti prodotti alimentari che varcano abitualmente i confini nazionali per finire in un qualunque supermercato, anche italiano. Già perché un litro di latte su 5 bevuto nelle nostre famiglie proviene proprio dalla Germania. La diossina, in quantità notevoli può provocare seri danni alla salute; sembra essere la maggiore responsabile ambientale di endometriosi, è altamente cancerogena, provoca danni al sistema immunitario, alla pelle, al fegato, e ad altri organi; soprattutto può provocare danni ai feti e agli embrioni.

    Le autorità sanitarie tedesche hanno spiegato che benché si tratti di valori oltre il consentito, per avere dei danni dovremmo assumere l’equivalente di 12 uova e perpetrarne l’uso nel tempo. Esisterebbe inoltre una certa tollerabilità dell’organismo a tale sostanza tossica. Ovvero, ne assumiamo già quotidianamente una certa parte, attraverso i cibi. Non a caso anche in Italia ogni tanto i controlli rivelano degli allarmi, che poi rientrano: questo sembra, perché più precisi e capillari, in grado di bloccare il problema sul nascere. Proprio ieri avevamo parlato di medesime rassicurazioni che riguardavano il morbo della mucca pazza! La Coldiretti, ma anche le associazioni di consumatori a proposito delle uova e del latte alla diossina tornano a sottolineare l’importanza delle etichette dettagliate e certificate, obbligatorie per tutti i paesi comunitari ed i prodotti alimentari: ovvero della necessità di una legislazione unitaria sulla sicurezza alimentare. Stesse tematiche affrontate già qualche mese fa con il caso della mozzarella blu.