Una nuova terapia per la vitiligine?

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    Una nuova terapia per la vitiligine potrebbe migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto. Finora tra le varie metodiche per curare e dunque sviluppare la colorazione nelle aree più bianche della pelle (la vitiligine consiste in chiazze localizzate in cui i melanociti non sviluppano la normale pigmentazione della cute), sono state usate tecniche fototerapiche a luce calda. Purtroppo queste però tendono ad irradiare anche le parti sane e dunque a non risolvere pienamente il problema.

    La professoressa Jana Hercogova, direttore della Clinica dermatologica dell’Università di Praga, avrebbe però studiato un nuovo metodo risolutivo: la Microfototerapia Bioskin Evolution che emanerebbe raggi ultravioletti solo nella parte malata utilizzando l’intensità necessaria. La tecnica è stata ampiamente testata su 825 pazienti ed i risultati, sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Dermatology Therapy: a due anni di trattamento con questa metodica 594 pazienti hanno ottenuto una ri-pigmentazione della macchia di vitiligine del 75-100%; 135 una ri-pigmentazione del 50-75% e 96 meno del 50%.

    Va ricordato che la vitiligine non è contagiosa e non provoca altri sintomi oltre quello estetico e dunque psicologico. Come vi abbiamo già raccontato ne soffre anche Mara Maionchi (e ne ha sofferto Michael Jackson)

    Dolcetto o scherzetto?