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Un’estate senza ombre con la depilazione definitiva

Un’estate senza ombre con la depilazione definitiva

Laser o luce pulsata a ognuno la sua depilazione. Purché sia definitiva

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    Un’estate senza ombre con la depilazione definitiva

    Con l’avvicinarsi dell’estate è partita la corsa alla depilazione definitiva, per liberarsi una volta per tutte della fastidiosa peluria su gambe, braccia, inguine e viso. La scelta di un trattamento piuttosto che di un altro dipende sostanzialmente dal fototipo e dal colore e diametro del pelo: la luce pulsata è più indicata per peli molto scuri e di minor spessore, mentre il laser è più indicato per peli di maggior diametro e per più gradazioni di colore. Il laser, infatti, è una luce monocromatica e risulta più selettiva rispetto alla luce pulsata che, invece, raccoglie in sé un quantitativo molto più vasto di lunghezze d’onda.

    Sui peli di maggior diametro e densità, come sono generalmente quelli delle gambe, è preferibile usare il laser a diodi, che ha l’ulteriore vantaggio di essere privo di effetti collaterali e consente di vedere i risultati già dopo la seconda o terza seduta. Con peluria chiara e fine come quella del viso è più indicata invece la luce pulsata, anche se bisognerà mettere in conto qualche seduta in più, generalmente 6-8.

    Oggi i macchinari per la depilazione sia laser sia a luce pulsata sono disponibili anche nei centri estetici, ma quelli per uso medicale, più potenti ed efficaci, richiedono un numero minore di sedute per raggiungere un risultato ottimale.

    Sui soggetti con pelli brune e molto scure, come quelle africane o sudamericane, occorre qualche cautela in più. Il pigmento della cute è, infatti, lo stesso del pelo, quindi il laser agisce sulla pelle come sul pelo schiarendola con il rischio che si formino macchie chiare sulla pelle. In questo caso il medico deve dosare con cautela la potenza del laser, tarandola sulla pelle del paziente, e quindi sarà necessario un numero maggiore di sedute. In qualche caso è addirittura sconsigliato ricorrere al laser.

    Il trattamento prevede l’utilizzo di un manipolo che consente di agire direttamente sulla radice del pelo, senza intaccare l’area circostante a quella trattata mediante un flusso di aria fredda, riducendo così notevolmente la sensazione di fastidio. Grazie a un processo di fototermolisi selettiva in cui l’energia luminosa si converte in termica, viene colpito il follicolo pilifero danneggiando la parte germinativa, ovvero la matrice che consente al pelo di crescere con l’obiettivo di indebolirlo, ritardare la ricrescita del pelo e portare a un progressivo assottigliamento e diradamento.

    Dopo ogni seduta la pelle va trattata creme lenitive e protetta con filtri elevati, anche se non ci si espone al sole.

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