Un batterio di campagna che rende intelligenti

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    Donna in campagna

    Chi ha detto che tutti i batteri fanno male all’organismo? Ce ne sono alcuni che fanno addirittura bene! Il ‘Mycobacterium vaccae’, ad esempio, ha la capacità di migliorare le capacità cognitive di chi lo inala. E con la scusa di farsi “infettare” si può approfittare di una bella giornata per fare una passeggiata in campagna con gli amici. E’ proprio lì infatti, nel terreno, che si annida il microrganismo amico dell’intelligenza. Che camminare nel verde apportasse benefici era risaputo, ma chi avrebbe mai pensato che facesse bene anche al cervello?

    L’efficacia del batterio di campagna è stata confermata da una ricerca effettuata da un team di scienziati del Sage Colleges a Troy di New York, che ne hanno osservato gli effetti su alcune cavie da laboratorio. In particolare, gli studiosi hanno nutrito alcuni topolini con batteri vivi, per poi sottoporli alla classica prova del labirinto. Non c’era confronto: i topolini “infetti” hanno dimostrato di essere molto più rapidi e intelligenti. “Hanno attraversato il labirinto due volte più velocemente e con comportamenti meno ansiosi rispetto al gruppo di controllo” ha dichiarato con entusiasmo il dott. Dorothy Matthew, a capo della ricerca.

    Il batterio non è solo in grado di stimolare il cervello, aumentando i livelli di serotonina, ma anche di preservarlo e mantenerlo in buona salute. Il dott. Dorothy Matthew e i colleghi sono convinti che i risultati ottenuti sui topi siano ascrivibili anche agli uomini. Non resta che trascorrere le prossime vacanze in campagna: non dobbiamo neanche rotolarci sull’erba, tanto il Mycobacterium viene trasportato dal vento!

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