Ulcere cutanee, cause e rimedi utili

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    Ulcere cutanee, un disturbo che fino a pochi anni fa era trascurato e poco conosciuto, ma che più recentemente, grazie alla sensibilizzazione e all’informazione in materia non è più circondando da un alone di indifferenza. Ma cerchiamo di saperne di più di queste lesioni della pelle così particolari, che colpiscono solo in Italia circa due milioni di persone, sulle cause e i rimedi utili per trattarle la meglio.

    Di cosa si tratta

    Si tratta di lesioni della pelle che, oltre a non guarire spontaneamente, nella maggior parte dei casi si associano a dolore. Tra le fasce di popolazione più colpite dal disturbo ci sono sicuramente gli anziani, che sono con maggiore frequenza vittime di malattie croniche e disabilitanti, complice anche la minore elasticità dei loro tessuti cutanei.

    Le cause

    Numerose le cause possibili all’origine delle ulcere cutanee. Nella maggior parte dei casi la causa è venosa: la lesione è una delle conseguenze della dilatazione di una parete venosa o di una trombosi venosa. Ma le ulcere cutanee possono essere anche il risultato di un’ischemia, cioè di un carente apporto di sangue e ossigeno ai tessuti, legato a diversi fattori di rischio, dal fumo all’ipertensione, o del diabete. Il diabete, infatti, è una malattia cronica che tra gli altri possibili effetti può provocare anche alterazioni vascolari. Da non dimenticare, anche se si tratta di eventualità meno frequenti, che le ulcere cutanee possono essere da decubito o il risultato di un trauma.

    I rimedi utili

    Non esiste una cura efficace per le ulcere cutanee senza una terapia mirata e altrettanto efficace per le cause che le hanno scatenate. Quando la causa è venosa, sarà necessario curare le varici o la trombosi venosa. Se è tutta colpa del diabete, sarà necessario che il diabetologo modulo la terapia ad hoc per gestire le conseguenze della malattia.

    Individuata e curata la causa scatenante, anche le ulcere vanno trattate localmente. Innanzitutto, detergendo la ferita con una soluzione fisiologica, per poi procedere con la medicazione, da eseguire meticolosamente, in base alle prescrizioni del medico, ogni giorno o due o tre volte la settimana, applicando un prodotto cicatrizzante o antisettico specifico e coprendo il tutto con un bendaggio. In alcuni casi, la medicazione non basta ed è necessario l’intervento chirurgico riparativo, che si effettua, a seconda della profondità della lesione, con la cute prelevata dall’interessato o utilizzando dei biomateriali specifici.