Tumori: nelle donne aumentano le guarigioni e la qualità della vita

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    I tumori femminili, con particolare riferimento a quelli del seno, dell’utero e dell’ovaio si diagnosticano sempre con maggiore frequenza. Certo non è una bella cosa, ma significa che spesso la diagnosi arriva precocemente e dunque si ha una possibilità maggiore di guarigione. In generale l’aumento della sopravvivenza in Europa a 5 anni dalla diagnosi di tumore è del 5% per gli uomini, mentre per le donne è del 7% su tutti i casi. Ma pensate che solo per il cancro della mammella si è passati all’83%.

    Nei giorni scorsi, in occasione dell’8 Marzo, nel corso del convegno “L’Immagine ritrovata: la centralità della vita delle pazienti” si è evidenziato come effettivamente i tassi di guarigione siano aumentati, ma sia nettamente migliorata anche la qualità della vita delle donne colpite da una neoplasia. Questo grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, all’attuazione di screening come quello mammografico per il tumore al seno o il pap test, ma anche grazie all’informazione che spiega l’importanza dei controlli da effettuare con regolarità e come riconoscere i primi sintomi laddove si presentino. Ciò che va sottolineato però è che è migliorata anche la qualità della vita delle donne in queste condizioni di salute, grazie ad approcci multidisciplinari che rendono la terapia sempre più individuale, ma anche e soprattutto al riconoscimento della fragilità emotiva.

    Quasi ovunque nei centri oncologici, come al Regina Elena di Roma, all’Università Cattolica e all’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli che hanno realizzato il congresso, le donne vengono accompagnate nell’iter dalla diagnosi alla guarigione da un’equipe di psicologi. L’impatto emotivo è sempre molto forte, le ansie, la paura della morte…Pensate anche alla stanchezza, all’astenia provocata dalle terapie che può provocare un senso di incapacità ed inadeguatezza in quelle mogli-mamme che non riescono a compiere più i loro gesti quotidiani. Ciò può condurre anche verso una forma di depressione: pericoloso effetto collaterale dei tumori. Questo perché, spiegano gli specialisti di psico-oncologia, la “positività” è parte integrante del percorso di guarigione e le donne che hanno molta grinta, tirandola fuori, dimostrano di avere una marcia in più rispetto agli uomini, nel combattere il tumore.

    L’aspetto psicologico è particolarmente rilevante anche negli effetti collaterali estetici di alcune terapie, come la caduta dei capelli o delle reazioni cutanee. Non è cosa da poco tutto questo e per troppo tempo è stato sottovalutato. Oggi alle donne vengono forniti anche preziosi consigli di dermocosmesi! Questo solo per fare alcuni esempi. Insomma la qualità della vita deve essere un elemento portante dell’oncologia moderna, ed in gran parte lo è.