Tumori: la cura dal veleno di scorpione?

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    Forse ne avete già sentito parlare. Sono molti gli italiani che quotidianamente si recano a Cuba per ottenere il Vidatox, un rimedio naturale, contro i tumori. Si tratta di un preparato che nasce dall’estratto di veleno di scorpione azzurro, una razza endemica della stessa isola di Cuba e più comunemente conosciuto con il nome di Escozul. Da tempo le tossine di questo veleno sono utilizzate dalla medicina cubana tradizionale quali antinfiammatori ed antidolorifici, tant’è che le autorità sanitarie ne hanno autorizzata la distribuzione nel 2004: in forma gratuita a chi ne abbia bisogno, così come vuole come la legge locale.

    Circa 20 anni fa un biologo di Guantanamo ne ha ipotizzato anche effetti antitumorali e da lì è iniziata la ricerca su questo rimedio naturale: secondo gli ultimi dati diffusi dalla Labiofam, l’azienda farmaceutica statale che produce il rimedio naturale, finora sono stati osservati 10.000 malati di cancro in trattamento con il Vidatox (tra questi 3.500 stranieri): in quasi il 90% dei casi si è assistito ad un miglioramento della qualità della vita dei pazienti e alla riduzione dello sviluppo dei tumori stessi. Dalla casa farmaceutica però avvisano: questi risultati derivano da una combinazione con le altre cure “convenzionali” come la chemioterapia o la radioterapia, che assolutamente non vanno sospese. Attualmente non esistono pubblicazioni al riguardo, il che provoca molto scetticismo nella comunità scientifica internazionale, ma gli studiosi della Labiofam sono fiduciosi: i risultati in vitro, in relazione ai tumori solidi sono confortanti, ma il lavoro è ancora lungo, prima di poter passare alla fase clinica e di sperimentazione sull’uomo.

    Il prof. Stefano Govoni, farmacologo e presidente del Comitato Etico dell’Ospedale San Matteo di Pavia ci ricorda che un dato scientifico assume valore e credibilità solo se pubblicato e questo è possibile esclusivamente seguendo standard qualitativi particolari durante la ricerca. “Difficilmente la casa farmaceutica cubana può permettersi i protocolli internazionali, almeno per ora, ma va detto che la loro informazione è corretta: nel sito avvisano che gli studi sono ancora in fase pre-clinica.” Aggiungono inoltre di aver isolato 5 dei 9 peptidi (proteine) contenuti nel veleno dello scorpione azzurro capaci di una notevole attività antitumorale, il che può far sperare in un futuro al raggiungimento di un farmaco di sintesi. Non ora però. Ci spiega ancora Govoni: “Ricordiamo ad esempio il famoso caso Di Bella: non è detto che i principi attivi efficaci in vitro o su alcuni animali, abbiano gli stessi effetti sull’uomo.”

    L’importante allora, cari amici di Pourfemme è avere consapevolezza di queste informazioni, per il resto, se volete provare l’anti-tumorale Vidatox, ricordate che è gratuito e non può essere commercializzato o diffuso in alcun modo fuori da Cuba. Diffidate da chi vuole vendervelo, potrebbe trattarsi di una sostanza diversa e tossica. Per averlo, basta recarsi presso la sede della casa farmaceutica sull’Isola, in possesso della cartella clinica del paziente. Nei prossimi giorni cercheremo di darvi altre informazioni.

    Dolcetto o scherzetto?